National Instruments e HPE insieme per portare l’analisi dei dati vicino alla sorgente

Il concetto di tecnologia abilitante per lo smart manufacturing è piuttosto ampio. Pensando alla sola componente della comunicazione, CPS, M2M, IoT, IIoT, 5G, Ethernet e WiFi sono solo alcune delle parole che sono entrate ormai ad arricchire il dizionario industriale.

National Instruments è un’azienda americana focalizzata sullo sviluppo di piattaforme a servizio dell’innovazione, apprezzata tra i progettisti per il suo software per il system design LabVIEW.

Non tutti sanno che National Instruments è però fortemente attiva su diversi fronti che molto hanno a che vedere con la rivoluzione tecnologica che sta investendo il comparto manifatturiero.

Un primo esempio è un prodotto sviluppato in collaborazione con HPE – Hewlett Packard Enterprise per l’acquisizione e l’elaborazione dei dati nel dominio della periferia (Edge). Di che cosa si tratta? Di un sistema composto da un supercomputer con processore Intel Xeon fino a 64 core e ampia memoria di storage accoppiato a un sistema di acquisizione ed elaborazione con FPGA. Lo scopo di questo super sistema è aumentare la velocità di elaborazione dei dati vicino alla loro sorgente, consentendo quindi di implementare strategie per l’analisi predittiva in situ (o nei suoi pressi), riducendo al minimo la necessità di trasmettere i dati off-premise.

Qui di seguito il video registrato alla scorsa NIWeek di Austin in cui Tom Bradicich di HPE spiega dettagliatamente di che cosa si tratta

 

Qui invece un altro video spiega come questa tecnologia sia stata adottata in un’applicazione di FlowServe

 

Altro interessante esempio è il lavoro che l’azienda texana sta facendo in seno alla AVNU Alliance e all’Industrial Internet Consortium per lo sviluppo delle reti industriali del futuro. In collaborazione con Intel e Cisco, National Instruments ha messo a punto una prima piattaforma in grado di dimostrare il funzionamento del protocollo TSN (Time Sensitive Network), che consentirà la trasmissione su Ethernet di informazioni che richiedono determinismo e una stretta sincronizzazione temporale.

Il futuro standard TSN fornirà meccanismi per creare sistemi hard real-time distribuiti e sincronizzato su Ethernet standard. In tal modo le aziende potranno utilizzare la stessa infrastruttura per i dati IT standard e quelli relativi al controllo dei sistemi produttivi, arrivando finalmente a realizzare la convergenza del mondo IT e di quello OT. National Instruments, in collaborazione con Intel, ha rilasciato i primi due controller NI CompactRIO TSN enabled, che in aggiunta agli smart switch della Cisco, creano un bundle unico pronto alle nuove sfide del networking industriale.

Un ultimo esempio riguarda invece la famiglia di controllori real-time per l’automazione sviluppati da National Instruments, CompactRIO, che è stata aggiornata con modelli che integrano il WiFI a bordo. Qui di seguito il video di Design Word realizzato quest’estate nel corso della NI Week.

 


Franco Canna

Giornalista professionista ed esperto in creazione e gestione di contenuti digitali e social media. Grande appassionato di tecnologia, collabora dal 2001 con diverse testate B2B nel settore industriale scrivendo di automazione, elettronica, strumentazione, meccanica, ma anche economia e food & beverage, oltre che con organizzatori di eventi, fiere e aziende. E’ segretario e membro del Consiglio Direttivo della sezione milanese di ANIPLA, l’Associazione Nazionale Italiana per l’Automazione.

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