Il cammino della Legge di Stabilità dopo il referendum

Dopo la pausa per il referendum ripartirà l’iter parlamentare della Legge di Bilancio, licenziata lo scorso 28 novembre dalla Camera e approdata al Senato.

Mercoledì 6 alle 12 si riunisce la Commissione Bilancio in sede consultiva per redigere il suo parere al Presidente del Senato sulla proposta di “Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2017 e bilancio pluriennale per il triennio 2017-2019”, approvata dalla Camera in prima lettura.

Nello stesso giorno la Conferenza dei Capigruppo stilerà il calendario dei lavori dell’Aula.

Ma quali implicazioni potrebbe avere l’attuale crisi di Governo? La manovra dovrà essere approvata entro il 31 dicembre. Il Presidente della Repubblica e il Presidente del Consiglio hanno assicurato che faranno di tutto perché “gli impegni siano mantenuti“.

Nel caso invece in cui la crisi politica in atto dovesse ostacolare l’approvazione della legge, scatterà il cosiddetto esercizio provvisorio fino al 30 aprile: l’attività governativa, cioè, sarà limitata all’ordinaria amministrazione fino al momento in cui il Parlamento approverà la versione definitiva della legge di stabilità.

Aggiornamento

Le dimissioni del Premier sono state “congelate” proprio per consentire il rapido passaggio della manovra al Senato. Il Piano Industria 4.0, contenuto nella Legge di Bilancio, insomma, dovrebbe essere salvo.


Franco Canna

Giornalista professionista ed esperto in creazione e gestione di contenuti digitali e social media. Grande appassionato di tecnologia, collabora dal 2001 con diverse testate B2B nel settore industriale scrivendo di automazione, elettronica, strumentazione, meccanica, ma anche economia e food & beverage, oltre che con organizzatori di eventi, fiere e aziende. E’ segretario e membro del Consiglio Direttivo della sezione milanese di ANIPLA, l’Associazione Nazionale Italiana per l’Automazione.

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