Industry 4.0, che cosa si è deciso al vertice italo-tedesco

Nel corso del vertice italo-tedesco che si è tenuto questa settimana in Germania uno degli argomenti al centro dell’agenda è stata la collaborazione tra i due Paesi a supporto dell’evoluzione tecnologica del sistema manifatturiero nella direzione di Industry 4.0.

Nelle riunioni tra i politici e i tecnici dei ministeri si è discusso di questi argomenti evidenziando, in sintesi, tre linee d’azione: la standardizzazione, il supporto alle PMI e il potenziamento delle competenze.

Standardizzazione

L’interoperabilità e la standardizzazione sono di importanza fondamentale in un’economia basata sulla digitalizzazione. Apertura, scalabilità, sistemi plug & play, interoperabilità su larga scala e security sono caratteristiche necessarie per supportare una perfetta integrazione tra diverse soluzioni IoT. Sui temi della standardizzazione per l’industria 4.0 deve crescere la cooperazione tra i paesi europei e si deve favorire un maggiore coinvolgimento delle PMI.

In concreto è stato deciso quanto segue: si procederà a un’analisi del panorama attuale con l’obiettivo di produrre una “libreria” delle normative pertinenti che saranno ordinate in base a elementi di condivisione; ci sarà un “allineamento” tra gli esperti presenti all’interno dei diversi organismi internazionali che si occupano di standardizzazione; si lavorerà a una “administration shell” per i sistemi fisici che sono connessi in reti virtuali; si procederà alla condivisione di best practice e informazioni su approcci per il coinvolgimento delle PMI.

Le PMI

Le PMI devono iniziare a ripensare processi, prodotti e modelli di business per essere protagonisti nell’economia digitale. Temi prioritari sono quindi l’accesso semplice alle applicazioni Industry 4.0 e IoT e le competenze digitali.

Esempi concreti (use case) di Industry 4.0 e “scenari” (cioè possibili sviluppi futuri) sono un modo concreto di mettere le PMI a conoscenza delle soluzioni esistenti e dei principali trend. L’Italia deve eseguire in modo più sistematico il processo di mappatura degli use case esistenti e, eventualmente, l’elaborazione di scenari, come è stato fatto in Germania, dove sono stati anche pubblicati on-line.

Inoltre, innovation hub, centri di competenza e testbed favoriscono il contatto tra PMI, soluzioni tecnologiche e know how. Il compito di queste strutture è quello di sensibilizzare, informare e qualificare le PMI e fornire loro strutture per dimostrazioni e sperimentazioni. Anche i roadshow possono contribuire alla comunicazione e alla sensibilizzazione delle PMI.

Gli elementi di azione concreti sono: collegare una mappa di use case italiani a quella tedesca; scambiare informazioni sulle sfide e programmi per le PMI; esplorare format per l’interazione tra PMI, ad esempio attraverso centri di competenza e testbed; impegnarsi con la Commissione UE per la costruzione di una rete europea di centri di competenza e digital innovation hub per le PMI.

Competenze

L’implementazione completa di Industry 4.0 dipenderà dalla disponibilità di nuovi profili di qualificazione per la forza lavoro a tutti i livelli, a partire da quelli manageriali. Se questo tema sarà affrontato in maniera adeguata, il nuovo paradigma tecnologico potrà offrire nuove opportunità di lavoro. In caso contrario il rischio di perdita di posti di lavoro potrebbe aumentare. Questi nuovi profili di qualificazione dovrebbero essere ottenuti tramite iniziative di formazione on-the-job per chi è già occupato e nuovi programmi di formazione professionale e accademica per i futuri lavoratori “I4.0-native”.

Gli elementi di azione concreti sono: attività di supporto a favore delle piccole e medie imprese presso centri di competenza e digital hub; considerare l’opportunità di programmare master e dottorati di ricerca congiunti, basandosi sulla cooperazione universitaria esistente e prevista e con un maggiore coinvolgimento degli “campioni industriali” di Industry 4.0; infine scambio di esperienze sulla formazione professionale in ambito Industry 4.0.


Franco Canna

Giornalista professionista ed esperto in creazione e gestione di contenuti digitali e social media. Grande appassionato di tecnologia, collabora dal 2001 con diverse testate B2B nel settore industriale scrivendo di automazione, elettronica, strumentazione, meccanica, ma anche economia e food & beverage, oltre che con organizzatori di eventi, fiere e aziende. E’ segretario e membro del Consiglio Direttivo della sezione milanese di ANIPLA, l’Associazione Nazionale Italiana per l’Automazione.

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