Piemonte, industria 4.0 va in montagna

Energie rinnovabili, efficienza energetica, innovazione tecnologica: “smart” e “green” possono trovare casa in montagna. È questo quello che pensa la delegazione territoriale piemontese dell’Uncem, l’Unione Nazionale Comuni Comunità Enti Montani, che ha deciso di promuovere un bando indirizzato alle imprese al fine di favorire investimenti e sperimentazione di opportunità nei territori montani e ridurre il divario tra aree urbane e interne.

Il bando, che si inserisce nel progetto “Smart Valley & Green Communities”, si propone di raccogliere “manifestazioni di interesse” da parte delle imprese. Le proposte possono esse inviate fino al 28 febbraio 2017.

L’industria 4.0 “può riportare sui territori risorse e processi della quarta rivoluzione industriale. Restituendo dignità, posti di lavoro e ricchezza espropriati dalle aree montane con la seconda e la terza rivoluzione industriale. Quelle dello spopolamento, e dell’abbandono. Di uomini, processi e idee”, si legge nella nota Uncem.

Il bando lanciato da Uncem Piemonte si rivolge a imprese della bioedilizia, della robotica, dell’Ict e delle telecomunicazioni, della green economy, del riuso e dell’economia circolare. Oltre alle aziende che già lavorano e studiano nuove modalità di erogazione dei tradizionali servizi alla persona e alle comunità: trasporti, scuola, sanità, assi della Strategia nazionale Aree interne. E ancora, co-working e fablab, spazi per i makers, smart grid e digitalizzazione.

Le proposte che arriveranno dalle imprese saranno condivise con le 56 Unioni montane di Comuni del Piemonte. In una fase di carenza di risorse per investimenti, da parte degli Enti locali, nuove imprese possono generare opportunità di sviluppo socio-economico. Strade sulle quali la montagna non può arrivare in ritardo. A partire da mobilità elettrica e sistemi informativi integrati per gli enti locali montani.

Il bando per le aziende si collega a quello già lanciato da Uncem Piemonte un mese fa per le tesi di laurea che mettano al centro il futuro delle aree montane con tutte le opportunità di crescita e sviluppo connesse. Non aree da contemplare o da fruire solo occasionalmente per turismo e relax, bensì aree che producono e dove reinsediarsi, dove fare impresa o sviluppare processi legati all’innovazione.

Franco Canna

Giornalista professionista ed esperto in creazione e gestione di contenuti digitali e social media.
Grande appassionato di tecnologia, collabora dal 2001 con diverse testate B2B nel settore industriale scrivendo di automazione, elettronica, strumentazione, meccanica, ma anche economia e food & beverage, oltre che con organizzatori di eventi, fiere e aziende.
E’ segretario e membro del Consiglio Direttivo della sezione milanese di ANIPLA, l’Associazione Nazionale Italiana per l’Automazione.

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