Infrastrutture scalabili a supporto di edge e cloud computing

Alla prossima edizione del CeBIT (20-24 marzo, Hannover) Rittal proporrà soluzioni in grado di supportare le sempre crescenti esigenze di infrastrutture per Data Center e Cloud privato, base fondante per sfruttare le potenzialità dell’IoT e di Industry 4.0.

“La digitalizzazione di tutti i settori del manifatturiero, del commercio e dell’industria si traduce in una richiesta di soluzioni IT personalizzate, basate su Data Center facili ed economici da realizzare, con elevati livelli di efficienza e sicurezza gestionale”, ha dichiarato Andreas Keiger, Responsabile della divisione Vendite Europa di Rittal. “La nostra risposta è rappresentata da un unico pacchetto di soluzioni idoneo a tutti gli scenari e sviluppato in collaborazione con i nostri partner iNnovo Cloud e Lefdal, che verrà presentato per la prima volta a CeBIT 2017”.

Balanced Cloud Center: flessibile ed economico

Il Balanced Cloud Center (BCC), allestito in un container RiMatrix da 40 piedi, è un Data Center cloud chiavi in mano che integra armadi IT, container, soluzioni di distribuzione di corrente e climatizzazione Rittal e l’infrastruttura cloud di iNnovo Cloud con il software gestionale OpenStack. La soluzione consente la rapida realizzazione di diversi modelli cloud con una dotazione che spazia dai sistemi “on premise” (private cloud gestito in sede) a quelli “off premise” (private cloud esterno, gestito da un fornitore di servizi). La tempestiva disponibilità, il modello pay-as-you-go e la scalabilità del sistema rappresentano i punti di forza di questa architettura.

Edge Data Center: chiavi in mano e pronto per l’uso

Il mondo dell’IoT e di Industry 4.0 aumenta i volumi di dati da gestire e l’esigenza di sistemi in grado di eseguire elaborazione dei dati vicino alla sorgente. Per far fronte alla richiesta di soluzioni di Edge Computing Rittal offre soluzioni basate su un’infrastruttura preconfigurata, standardizzata e scalabile, per la realizzazione rapida di un Edge Data Center. Le soluzioni sono implementabili in spazi ad alta disponibilità e assicurano un’adeguata protezione contro calore, polvere e sporcizia anche negli ambienti di produzione. In questo modo le aziende manifatturiere hanno a portata di mano tutti gli strumenti per realizzare velocemente e agilmente nuovi ambienti IT per i processi digitalizzati per adeguare le loro infrastrutture IT alle nuove sfide.

Lefdal Mine Datacenter: sostenibile e sicuro

Il Lefdal Mine Datacenter (LMD) di Rittal è uno dei Data Center più eco-sostenibili, sicuri ed efficienti d’Europa, che utilizza esclusivamente energie rinnovabili e si estende su un’area di 120.000 mq sulla costa occidentale della Norvegia. In questo Data Center possono essere ospitate soluzioni di Colocation, Private Cloud, ITaaS (IT Infrastructure as a Service) o DCaaS (Datacenter as a Service).

Tecnologie OCP: innovative ed efficienti

Presso l’area dedicata alle innovazioni nel settore delle architetture e dei servizi per i Data Center, i visitatori possono toccare con mano le ragioni che rendono il progetto OCP (Open Computer Project) lo strumento ideale per la realizzazione di una nuova generazione di Data Center. L’area espositiva è dedicata ad architetture proiettate nel futuro, orientate a incrementare i livelli di efficienza dei Data Center in termini di produttività e di costi. I Data Center OCP utilizzano alimentazioni DC (12V DC, 48V DC) e rack IT con dimensioni fino a 21 pollici (OCP 21”), integrati in armadi larghi 600 mm. Sarà inoltre presentato, con la partecipazione dei partner, il relativo software di gestione.


Franco Canna

Giornalista professionista ed esperto in creazione e gestione di contenuti digitali e social media. Grande appassionato di tecnologia, collabora dal 2001 con diverse testate B2B nel settore industriale scrivendo di automazione, elettronica, strumentazione, meccanica, ma anche economia e food & beverage, oltre che con organizzatori di eventi, fiere e aziende. E’ segretario e membro del Consiglio Direttivo della sezione milanese di ANIPLA, l’Associazione Nazionale Italiana per l’Automazione.

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