Emergenza security anche nell’Industria, i consigli dell’esperto

Sono 1.050 i casi documentati di attacchi “gravi” di pubblico dominio registrati nel 2016 in Italia: il 3,75% in più rispetto al 2015. Ma è solo la punta di un iceberg ben più grosso: “milioni”, probabilmente, secondo l’esperto di cyber security Andrea Zapparoli Manzoni. A crescere soprattutto le attività di cyber warfare – la guerra 4.0 – e il cybercrime.

Se n’è parlato oggi a Milano nella prima giornata del Security Summit, dove Clusit, l’associazione italiana degli esperti di sicurezza, ha presentato il suo Rapporto sulla sicurezza ICT in Italia. Di questo volume vi avevamo offerto un’anteprima su questo portale.

A presentare i numeri del Rapporto è stato Andrea Zapparoli Manzoni, esperto di sicurezza e membro del Clusit. Lo abbiamo intervistato chiedendogli come e perché cresce la cyber-insicurezza e quali sono i rischi per l’industria.


“Il costo di implementare dei progetti sicuri sin dall’inizio è infinitamente minore di quello che dobbiamo affrontare per renderli sicuro quando sono già stati implementati”, ha detto Zapparoli Manzoni ai nostri microfoni. “Anche se non esiste ancora un obbligo a progettare prodotti in modo nativamente sicuro, fatelo subito perché in un secondo momento potrebbe essere più difficile, più costoso ed essere fonte di qualche dispiacere”.

Vi lasciamo al video dell’intervista. Buona visione!

 

Franco Canna

Giornalista professionista ed esperto in creazione e gestione di contenuti digitali e social media.
Grande appassionato di tecnologia, collabora dal 2001 con diverse testate B2B nel settore industriale scrivendo di automazione, elettronica, strumentazione, meccanica, ma anche economia e food & beverage, oltre che con organizzatori di eventi, fiere e aziende.
E’ segretario e membro del Consiglio Direttivo della sezione milanese di ANIPLA, l’Associazione Nazionale Italiana per l’Automazione.

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