Industria 4.0: la tecnologia come business enabler

di Dionigi Faccenda*

Da tempo ormai si parla molto di Industria 4.0, in molti ambiti differenti. E, anche se il termine scelto può sembrare un semplice slogan di marketing, ci troviamo davvero di fronte a una rivoluzione, che riguarda potenzialmente l’intero panorama economico. In questo senso, può essere legittimo parlare di quarta rivoluzione industriale, facendo riferimento a momenti che hanno segnato – e cambiato – il corso della storia è legittimo. Di certo ci troviamo davanti a una rivoluzione, che deriva da un lato dalla sempre maggiore automazione dei processi, dall’altro dalla connessione continua ormai esistente tra le persone, tra persone e dispositivi e – forse la più importante di tutte – tra i dispositivi stessi. E’ questa comunicazione tra macchine – un tempo si chiamava machine-to-machine, ora si tende a privilegiare il termine Internet of Things (IoT) – a rappresentare di fatto la base di questa nuova rivoluzione.

La mole sempre più grande di dati che vengono generati rappresenta al tempo stesso un problema e un’opportunità: il problema è quello di gestirli e proteggerli mantenendoli disponibili ad attività di business che sono sempre più in tempo reale, l’opportunità è invece quella di sfruttarli per offrire prodotti e servizi sempre più personalizzati, in modo da poter rispondere in modo puntuale alle necessità dei singoli utenti – individuali o aziendali, non fa differenza. Gli ambiti di applicazione possono essere i più vari, dalla robotica alla domotica, dall’efficientamento della supply chain all’intelligenza artificiale, fino alla realtà virtuale e aumentata. Una cosa però unisce tutte queste possibili applicazioni: il fatto di non poter prescindere da un’infrastruttura di tipo cloud.

Si tratta di un’evoluzione complessa e completa al tempo stesso, che diventa particolarmente virtuosa quando i dati raccolti nel corso dei vari step vengono analizzati in modo esteso ed approfondito, per raggiungere nuovi livelli di efficienza. E’ facile comprendere come, con una visione di insieme sui processi aziendali in corso sia possibile mettere in luce possibili aree di miglioramento, relative alle singole attività ma anche all’approccio complessivo. Questo genera la necessità di nuove competenze, non per forza prettamente tecniche ma legate all’analisi dei dati in un’ottica di business.

In questo percorso, il ruolo che gli IT provider assumono è quello di enabler, con il compito di abilitare le aziende ad affrontare questo passaggio. Di certo, nulla di questa evoluzione sta in piedi senza il cloud, o meglio ancora senza un cloud aperto, che faccia riferimento agli standard di mercato per esporre ed integrare i dati e per interagire con infrastrutture esterne, che siano locali o cloud di altro tipo. Un ruolo importante a livello tecnologico viene giocato qui dalle API, ovvero dalle interfacce di programmazione che consentono di mettere in collegamento tra loro sistemi e applicazioni, rendendone possibile apertura, interazione e integrazione.

Se questo può sembrare uno scenario futuro, si tratta invece di riflessioni che i responsabili aziendali – e non solo quelli IT – devono porsi ora, in modo da poter mettere la propria organizzazione nelle condizioni di avvantaggiarsi in un mercato sempre più competitivo, sfruttando al meglio le tecnologie oggi disponibili per prepararsi un futuro di successo.

Di certo siamo di fronte a una rivoluzione che, come tutte le rivoluzioni porta con sé rischi ed opportunità. Apertura, flessibilità e interoperabilità ne sono le vere parole d’ordine, assieme all’automazione e alla capacità di analisi dei dati, che ne sono pillar altrettanto fondamentali.

 


Dionigi Faccenda è Sales & Marketing Director di OVH Italia
Dionigi Faccenda è Sales & Marketing Director di OVH Italia

Franco Canna

Giornalista professionista ed esperto in creazione e gestione di contenuti digitali e social media.
Grande appassionato di tecnologia, collabora dal 2001 con diverse testate B2B nel settore industriale scrivendo di automazione, elettronica, strumentazione, meccanica, ma anche economia e food & beverage, oltre che con organizzatori di eventi, fiere e aziende.
E’ segretario e membro del Consiglio Direttivo della sezione milanese di ANIPLA, l’Associazione Nazionale Italiana per l’Automazione.

franco has 659 posts and counting.See all posts by franco

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

Pin It on Pinterest