Emilia Romagna, 2 milioni di euro per creare professionalità 4.0

La Regione Emilia Romagna ha deciso di destinare 2 milioni di euro di risorse del Fondo sociale europeo a percorsi formativi per rispondere alla necessità di formare le competenze che servono alle imprese per innovare e digitalizzare i processi produttivi e rispondere alla nuova domanda di beni e servizi ad alto valore aggiunto che sta emergendo a livello globale.

Destinatari delle azioni formative saranno le persone non occupate che hanno assolto l’obbligo d’istruzione e che necessitano di azioni formative per ridurre il divario fra le competenze possedute e quelle richieste dalle imprese coinvolte e firmatarie dell’Accordo di partenariato.

Il bando, che corrisponde all’impegno previsto dal Patto per il Lavoro di promuovere nuova e buona occupazione, sostenendo l’innovazione del sistema produttivo e investendo sulle competenze digitali delle persone, si rivolge agli enti accreditati per la Formazione superiore che dovranno progettare le attività di formazione insieme alle imprese, organizzate in rete, sistemi e filiere, sulla base delle loro specifiche esigenze occupazionali e con l’obiettivo di inserire tempestivamente nuovi lavoratori qualificati.

Gli impegni delle imprese dovranno essere formalizzati in un Accordo di Partenariato con gli enti di formazione, pena la non ammissibilità dell’operazione.

Al temine dei corsi verrà rilasciato un attestato di qualifica professionale o di una certificazione di competenze.

Le proposte potranno essere presentate a partire dal 6 luglio 2017 e fino a settembre 2018. Le proposte saranno oggetto di valutazione e approvate dalla Giunta regionale entro 45 giorni dalla data di presentazione.

Il commento

“Nei nuovi modelli organizzativi, chiamati industria 4.0, l’efficienza dell’intera catena del valore dipende dalla capacità di interconnessione digitale delle diverse fasi produttive in un sistema organico di informazioni in grado di rispondere con continuità a bisogni differenziati” ha spiegato l’assessore alla Formazione e al Lavoro, Patrizio Bianchi. “Mantenere localizzate sul nostro territorio le fasi centrali e strategiche dei cicli produttivi della nuova manifattura, o attrarre nuovi investimenti, è possibile se siamo in grado di garantire l’intelligenza dell’intero sistema, cioè se investiamo in competenze, ricerca e tecnologie adeguate a governare e orientare i processi produttivi di beni e servizi complessi”.


Franco Canna

Giornalista professionista ed esperto in creazione e gestione di contenuti digitali e social media.
Grande appassionato di tecnologia, collabora dal 2001 con diverse testate B2B nel settore industriale scrivendo di automazione, elettronica, strumentazione, meccanica, ma anche economia e food & beverage, oltre che con organizzatori di eventi, fiere e aziende.
E’ segretario e membro del Consiglio Direttivo della sezione milanese di ANIPLA, l’Associazione Nazionale Italiana per l’Automazione.

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