Europa, serve una politica industriale forte a sostegno dell’innovazione

La posizione dell’Italia è da sempre favorevole ad un rafforzamento della politica industriale in Europa. Si tratta di un tema che “deve essere rilanciato e salire molto nella scala delle priorità della Commissione Europea. Ci sono diverse misure, dal Piano Juncker al Programma Horizon, che tutelano o incentivano l’industria europea e la sua competitività, ma si avverte l’esigenza di costruire un vero e proprio piano di azione coordinato con un approccio bilanciato fra interventi di mainstreaming orizzontale e misure specifiche in alcuni settori chiave”. Lo ha detto il sottosegretario allo Sviluppo Economico Ivan Scalfarotto il 30 giugno alla Conferenza Ministeriale Friends of Industry di Berlino.

Tecnologie, formazione e PMI

“La formidabile sfida della quarta rivoluzione industriale, con la progressiva digitalizzazione dell’economia, rende urgente l’investimento nelle nuove tecnologie e nella formazione, in particolare a beneficio delle piccole e medie imprese”, ha detto ancora il sottosegretario. “Padroneggiare e diffondere le nuove competenze richieste dall’innovazione è un imperativo categorico per creare un dividendo positivo sul piano occupazionale e sociale. Sotto questo aspetto, il Piano Industria 4.0, con il suo equilibrio tra incentivo all’innovazione, infrastrutture digitali e potenziamento delle competenze, può rappresentare un utile punto di riferimento.  Allo stesso tempo, è sempre più urgente armonizzare sul piano normativo e regolamentare le nuove forme della sharing economy dell’economia digitale”.

La politica commerciale

Al vertice si è discusso anche dell’interazione tra la politica industriale e la politica commerciale: “Il commercio libero non può prescindere dal rispetto delle regole”, ha detto Scalfarotto. “Abbiamo portato avanti l’apertura dei mercati, lo scambio di beni e servizi come motore della crescita, per favorire la nostra industria e l’occupazione: l’Italia è sempre stata all’avanguardia per un’Europa aperta e per l’espansione dei nostri accordi di libero scambio. Ma siamo ugualmente in prima linea per le scelte politiche che rafforzano un sistema di rigorosi controlli sulla sicurezza dei prodotti, le sanzioni contro le pratiche commerciali e le pratiche di dumping sleali. Dobbiamo difendere le nostre imprese e lavoratori da tali fattori insistendo sul principio della reciproca apertura negli scambi”, ha detto Scalfarotto.


Franco Canna

Giornalista professionista ed esperto in creazione e gestione di contenuti digitali e social media. Grande appassionato di tecnologia, collabora dal 2001 con diverse testate B2B nel settore industriale scrivendo di automazione, elettronica, strumentazione, meccanica, ma anche economia e food & beverage, oltre che con organizzatori di eventi, fiere e aziende. E’ segretario e membro del Consiglio Direttivo della sezione milanese di ANIPLA, l’Associazione Nazionale Italiana per l’Automazione.

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