Mezzo miliardo di euro per la ricerca, ecco il bando del Miur

È stato pubblicato dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca il bando che mette a disposizione  497 milioni di euro per la ricerca industriale nelle aree coperte dai 12 cluster tecnologici (aerospazio, agrifood, chimica verde, fabbrica intelligente, mobilità e trasporti, salute, smart communities, tecnologie per gli ambienti di vita, blue growth, design creatività made in Italy, energia, cultural heritage). Ne avevamo dato anticipazione qui. Le domande dovranno essere presentate dal 27 luglio 2017 al 9 novembre 2017.

“Stiamo facendo un’operazione – sottolinea il Ministro Valeria Fedeli – che guarda al sistema della ricerca nel suo complesso, alla messa in rete di competenze e infrastrutture per integrare, collegare e valorizzare le conoscenze in materia di ricerca e innovazione. Anche per questo abbiamo lavorato per incrementare lo stanziamento iniziale previsto, portando il finanziamento finale a circa mezzo miliardo di euro. Il Bando punta fra l’altro a favorire l’applicazione industriale dei risultati scientifici, con lo scopo di immettere sui mercati soluzioni, servizi e prodotti innovativi, e a sviluppare politiche di stimolo della ricerca attraverso la promozione della domanda pubblica. È un investimento che guarda al rafforzamento del Paese, anche in un’ottica di competizione internazionale che contribuisce a rafforzare una società e un’economia basate sulla conoscenza”.

Focus su fabbrica intelligente, salute, alimentazione e aerospazio

Le somme a disposizione dei cluster saranno a loro volta suddivise in due metà: il 50% sarà riservato a tutte le aree (29,5 milioni per ciascuna), mentre l’altro 50% sarà riservato esclusivamente a industria 4.0, salute, alimentazione e aerospazio (59 milioni per ciascuna area).

Le risorse andranno a progetti di ricerca industriale (con una parte non preponderante di sviluppo sperimentale) presentati da soggetti che operano nella forma del Partenariato pubblico-privato, costituito da almeno un soggetto di diritto pubblico e da almeno un soggetto di diritto privato e nel quale sia presente almeno una PMI e almeno un soggetto tra Università ed Enti pubblici di ricerca.

Ciascun Progetto deve prevedere un totale di costi complessivi ammissibili compresi tra un minimo di 3 e un massimo di 10 milioni di euro.

Priorità al Mezzogiorno

Il Ministero inoltre ha previsto “azioni prioritarie” per il sostegno alla ricerca e innovazione nel Mezzogiorno: le risorse infatti sono destinate per 393 milioni di euro alle Regioni del Mezzogiorno (quelle meno sviluppate e in transizione) e per 104 milioni di euro alle Regioni del Centro-Nord, ma anche in questo caso si richiede che si tratti di attività che abbiano ricadute  in termini occupazionali, di capacità di attrazione di investimenti e competenze, di rafforzamento della competitività delle imprese e  valorizzazione dei risultati della ricerca e della diffusione dell’innovazione a vantaggio delle medesime Regioni del Mezzogiorno.


Franco Canna

Giornalista professionista ed esperto in creazione e gestione di contenuti digitali e social media. Grande appassionato di tecnologia, collabora dal 2001 con diverse testate B2B nel settore industriale scrivendo di automazione, elettronica, strumentazione, meccanica, ma anche economia e food & beverage, oltre che con organizzatori di eventi, fiere e aziende. E’ segretario e membro del Consiglio Direttivo della sezione milanese di ANIPLA, l’Associazione Nazionale Italiana per l’Automazione.

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