Al CES di Las Vegas, in corso in questi giorni, Flir, la multinazionale israeliana leader nel settore della termografia, ha presentato una nuova termocamera rugged, la terza generazione della termocamera Flir One per dispositivi iOS e Android, disponibile anche in versione “Pro”, e due set foto-termografici per montaggio su droni.

Flir C3, rugged e professionale

Flir C3

La termocamera professionale Flir C3 è un prodotto tascabile pensato per operazioni di ispezione di edifici, manutenzione di impianti, applicazioni nel settore HVAC e della manutenzione elettrica.

Dotato di touchscreen da 3″ e connettività Wi-Fi integrata, la Flir C3 permette di condividere rapidamente le immagini e i video catturati con clienti e colleghi per risparmiare tempo e migliorare la produttività: basterà collegare la termocamera a uno smartphone o tablet con l’app Flir Tools e trasferire immediatamente le immagini, redigere un report e inviarlo al volo. Lo strumento dispone di caratteristiche professionali di livello, come ad esempio la funzione Hot Spot o Cold Spot, che consente di individuare immediatamente il punto più caldo o più freddo all’interno di un’area definita.

La Flir C3 è uno strumento completo sia della microcamera termica Flir Lepton sia di una macchina fotografica per le immagini nel campo visibile. Attraverso la tecnologia brevettata MSX le due immagini vengono sovrapposte per semplificare l’interpretazione dell’immagine radiometrica. Il sistema costa 699 dollari e sarà commercializzato nel primo trimestre del 2017.

Flir One

La nuova Flir One

Con un design nuovo e prezzo minore (199 dollari), la nuova termocamera è dedicata a chi approccia per la prima volta il mondo della termografia.


Le termocamere agli infrarossi consentono di visualizzare piccole differenze di temperatura. Anche se le performance di questi dispositivi non sono paragonabili alle termocamere tradizionali, le Flir One sono un ottimo aiuto per chi – magari nel settore della manutenzione elettrica – si affaccia per la prima volta all’uso di questa tecnologia.

 

La tecnologia MSX Flir si occupa di sovrapporre l’immagine termica a quella visibile, aiutando gli utilizzatori nella comprensione dei dati. I nuovi modelli sono dotati di uno snodo regolabile OneFit, che permette di utilizzare l’accessorio anche in presenza di cover protettive.

Per quanto riguarda invece i connettori, è ora disponibile anche una versione USB-C per Android, il connettore reversibile che consente quindi di scattare un vero e proprio selfie termico (un ‘thermie’). Anche l’app Flir è stata completamente ridisegnata.

La versione Pro

Oltre alle Flir One, Flir ha presentato anche le Flir One Pro, una versione avanzata della termocamera pensata per impieghi amatoriali avanzati e semiprofessionali, dotata di un sensore con risoluzione quattro volte superiore e di una serie di nuove funzioni software che ne consentono un utilizzo più completo: la radiometria, la possibilità di settare spot multipli per le situazioni in cui è importante evidenziare le differenze di temperatura  in una scena. Il prezzo sale a 399,99 dollari.

Termocamere per montaggio su droni

La vera novità però è la Flir Duo (foto in apertura), un set dedicato al montaggio su droni composto da una termocamera e una foto-videocamera 1080p (anche in questo caso per fruttare la sovrapposizione tra le due immagini permessa dalla tecnologia MSX). Il dispositivo supporta la registrazione delle immagini su una scheda micro SD e il controllo remoto real-time delle funzioni della camera ed è compatibile con tutti i droni che supportano il montaggio di action camera. Il prezzo della Flir Duo è di 999,99 euro.

Il modello Flir Duo R, che costa 1.299,99 dollari, offre in più misure più precise per applicazioni nel settore agricolo, delle costruzioni, dell’ingegneria, per l’ispezione degli edifici e sicurezza pubblica.

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