La robotica italiana non si ferma all’automotive, all’assemblaggio e alla logistica. A Borgo Chiese, meno di duemila anime in provincia di Trento, si trova Polytec, parte di BM Group, gruppo industriale leader a livello globale nella progettazione e nella costruzione di impianti tecnologici e soluzioni robotiche per il settore siderurgico.

Un’eccellenza  del Made In Italy “nascosta in Trentino” attiva dal 1993 che oggi conta un fatturato superiore ai 42 milioni di euro, di cui circa il 70% realizzato all’estero, 140 collaboratori impegnati nelle divisioni di automazione/robotica e sviluppo software e in quella specializzata in impianti energetici da fonti rinnovabili, 4 sedi operative, 1 filiale da poco inaugurata negli stati Uniti per rispondere alla crescente richiesta di innovazione proveniente dal mercato siderurgico nordamericano. Questi sono i numeri chiave di BM Group.

Anna Zoppirolli, Marketing Manager di BM Group

Spiega Anna Zoppirolli, Marketing Manager: “La nostra è una storia che nasce in ambito locale con la fornitura di sistemi di automazione nel settore legno per poi intraprendere una specializzazione spinta nell’industria siderurgica con il nostro ingresso in ILVA Taranto, dove tutt’oggi abbiamo un’unità operativa, per poi crescere ulteriormente al fianco dei grandi gruppi siderurgici internazionali. Sono stati soprattutto i costanti investimenti in ricerca e sviluppo, la collaborazione con centri di ricerca del calibro della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa e la capacità di integrare automazione, tecnologie robotiche e sistemi avanzati di visione artificiale a farci fare un salto di qualità, tanto da porci come trendsetter di una particolare nicchia tecnologica”.

Ci sono altre aziende che ultimamente stanno infatti cercando di inserirsi nel segmento mercato creato da BM Group, sebbene oggi know-how, referenze e competenze dell’azienda trentina siano un caso unico e difficilmente imitabile.

Sede di BM Group nella Valle del Chiese situata nel Trentino sud-occidentale

 


Le soluzioni robotiche di Polytec 

La vocazione di BM Group all’innovazione e all’internazionalizzazione è particolarmente evidente in Polytec, il brand che rappresenta la robotica applicata ai processi di produzione dell’acciaio e che proprio in questi giorni festeggia il centesimo robot installato in applicazioni siderurgiche.

“In questo settore – spiega Zoppirolli – ci sono alcune attività dove il livello di rischio per la salute del lavoratore è davvero alto: sostituire l’uomo con una macchina intelligente per abbattere questo rischio e creare condizioni di lavoro migliori è la mission di Polytec. Il nostro slogan è Da operatore a supervisore. I nuovi investimenti, favoriti, oltre che dall’efficacia delle nostre soluzioni, dall’iperammortamento, dai piani Industria 4.0 e dalla spinta competitiva nella quale si muovono i nostri clienti, dimostrano che l’intero sistema si è finalmente accorto di quanto oggi questo passaggio sia obbligato. Nel 2014 abbiamo ci siamo avvicinati al mercato nord americano, dal quale stiamo avendo enormi soddisfazioni. BM Group USA Corp. è la nostra società che segue ‘on site’ i progetti in fase di realizzazione e le nuove richieste”.

“Ogni progetto è estremamente personalizzato a partire dalle specifiche del cliente e dall’ingegneria”, aggiunge Zoppirolli. “Le nostre isole si estendono fino a 60 mq inclusi i magazzini utensili e si inseriscono rapidamente anche in impianti esistenti con benefici immediati nel processo produttivo: ribadisco la sicurezza, ma anche la raccolta e la gestione dei dati, l’efficienza produttiva e, non per ultima, la qualità”.

Facciamo degli esempi concreti. Un grosso problema che deve fronteggiare l’acciaieria è quello di eventuali perdite di acqua che si posso infiltrare nel forno provocando esplosioni. PolyEYE è una lancia con 6 telecamere termicamente protette che offrono una visuale a 360 gradi all’interno del forno: il robot preleva la lancia dal magazzino lance e la inserisce nella parte superiore del forno a fine colata. L’operatore gestisce le attività attraverso un’interfaccia e verifica lo stato dei refrattari. Questa è una tipica attività che senza l’intervento di un sistema robotizzato è praticamente impossibile da svolgere per un operatore, se non in forma limitata e pericolosa. Non solo. Lo stesso robot manovra anche le lance di prelievo temperatura e provini, evitando all’operatore anche queste attività a contatto diretto con il forno.

Scenario di impiego di PolyEYE – sistema Polytec per ispezione del forno a scopo manutentivo

Un altro sistema, ActiveSLAG, analizza invece la qualità dei materiali e la purezza dell’acciaio durante la colata: una termocamera consente di calcolare la percentuale di scorie, segnalando quindi all’operatore il momento in cui deve chiudere la colata.

Schermata del sistema di analisi della purezza acciaio durante la colata

Una delle soluzioni più recenti e innovative è il sistema di conteggio tondini PolyCOUNT che può essere integrato sul robot di etichettatura automatica fasci e che è basato sulla visione artificiale. “Questa innovazione è importante per i produttori di acciai speciali che vendono a numero e non a peso”, spiega Zoppirolli.

Tra i fiori all’occhiello di Polytec, che ha scelto ABB come principale partner industriale, ci sono proprio i robot di etichettatura che oltre ad applicare in maniera automatica le etichette su fasci, vergelle, tubi, billette bramme e blumi, sono in grado di evidenziare eventuali difetti ed effettuano l’analisi della diagonalità del profilo, fornendo report automatici che includono i dati di etichettatura, i fermi di produzione e altre informazioni di impianto. Tempi di ciclo ottimizzati, calcolo degli ingombri, sistemi di visione, raccolta dati, analisi del processo, controllo qualità, manutenzione e formazione: l’intero processo in acciaieria è trattato con i più elevati standard ingegneristici.

Le soluzioni Polytec sono testate integralmente prima di essere consegnate al cliente e, dopo l’installazione, sono accessibili da remoto per attività di supporto di assistenza grazie alla sinergia con Soft Technologies, la software house del gruppo.

BM Group è sempre sintonizzata sulle nuove tecnologie: nella reference list ci sono anche applicazioni robotiche sviluppate per il settore farmaceutico, per l’automotive e nell’ambito della movimentazione, segno di una continua evoluzione al servizio dell’industria.

Armando Martin

Ingegnere elettronico e giornalista pubblicista, si occupa da anni di tecnologie industriali e sistemi di gestione come consulente industriale e direzionale. La sua attività professionale si è distinta per un approccio globale e flessibile ai temi dell’automazione, coniugando aspetti tecnici, scientifici, commerciali e di prodotto. Nel 2016 ha fondato, insieme a Franco Canna, il portale Innovation Post. E’ autore dei libri “Dizionario di Automazione e Informatica Industriale” (2006), “Comunicazione Industriale” (2010), “Misure per l’Automazione” (2012), “Strumentazione e Tecnologie di Misura” (2015), “Il Dizionario dell’Automazione – Le parole dell’innovazione (2016)”, “Industria 4.0, sfide e opportunità per il Made In Italy” (2018).

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