La prossima settimana, dal 25 al 30 settembre, fari puntati su Torino, dove si terranno tre riunioni del G7 nelle quali saranno protagonisti i ministri delle sette maggiori potenze mondiali con competenze su innovazione tecnologica e industria (25 e 26 settembre), scienza (27 e 28 settembre) e lavoro (29 e 30 settembre). Scopriamo in dettaglio i temi che saranno affrontati.

Industria e innovazione

L’intelligenza artificiale, gli standard alla base dell’innovazione 4.0 e la cyber security sono i tre temi principali intorno ai quali si svolgerà il dibattito del G7 dell’ICT e dell’Industria.

“Quali sono le conseguenze e i limiti e il governo che dovremo dare alla velocità del cambiamento tecnologico? Siamo di fronte alle sfide poste, per esempio, dall’intelligenza artificiale, le cui implicazioni non sono solo quelle sul mondo del lavoro, ma anche di carattere etico”, ha detto il Ministro dello Sviluppo Economico Carlo Calenda. “Su questo capitolo proseguiremo il percorso iniziato sotto la presidenza giapponese, che ha iniziato a elaborare alcune linee guida che devono governare la ricerca e lo sviluppo dell’Intelligenza artificiale”. Su questi temi il confronto sarà tra chi, come gli Stati Uniti, si oppone a un’eccessiva regolamentazione e chi, come Europa e Giappone, ritiene invece che siano processi che vadano governati. “Non vogliamo che sia una discussione formale. Il nostro interesse è stimolare un dibattito vero che metta in luce anche le contraddizioni e se non riusciemo ad arrivare a un punto di incontro non importa”, ha detto Calenda.


“Gli standard che governano l’Internet delle Cose e la capacità di comunicazione delle macchine devono essere  aperti o proprietari? Non è una questione solo tecnica, ma un punto cruciale”, ha detto Calenda. “Per noi che siamo un Paese di PMI gli standard aperti sono forndamentali.

“Sulla Cybersecurity proporremo di avere uno scambio approfondito delle esperienze dei sette Paesi in modo da poter poi selezionare le pratiche migliori”.


Ci sarà poi il confronto con l’Advisory Group (l’I-7), il gruppo formato a Taormina che si occupa precipuamente di innovazione, nel quale il rappresentante per l’Italia è Diego Piacentini.

Scienza

“Per governare questa quarta rivoluzione industriale innovazione, ricerca scientifica, contenuti formativi e nuove abilità sono il terreno necessario, non solo per il nostro Paese”, ha detto il Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca scientifica Valeria Fedeli. “Per questo, nel corso della Ministeriale della Scienza, porremo tre temi in particolare: la formazione dei ricercatori, anche su temi etici, il finanziamento della ricerca (in Italia siamo sotto l’1,5% del PIL) e le grandi infrastrutture di ricerca su scala globale”.

Il nostro obiettivo – ha concluso la Ministra – “è far discutere l’insieme della comunità scientifica internazionale su temi che sono di rilevanza globale”.

Il lavoro che cambia

Inclusività e dialogo saranno le parole chiave del dibattito su digitalizzazione, automazione e futuro del lavoro. “Il cambiamento tecnologico deve essere un patrimonio della società, condiviso e non calato dall’alto”, ha detto il ministro Giuliano Poletti. Sul tema della sostituzione del lavoro con l’auomazione, “dobbiamo dare risposte alle paure di chi teme un peggioramento della propria condizione. Con le competenze, il sapere, la conoscenza e con una gestione politica attiva di questa transizione possiamo raccogliere e vincere la sfida che abbiamo difronte”.

Il lavoro che cambia è comunque un tema fortemente sinergico con quelli trattati negli altri due G7. “Al G7 porteremo la sintesi di un lavoro che ha coinvolto diversi ministeri e tutte le altre parti coinvolte. Non sarà solo un incontro tra i ministri, ma anche con le parti sociali e l’Organizzazione Mondiale del Lavoro (ILO)”, ha spiegato Poletti.

Occorre rafforzare le infrastrutture sociali per garantire un processo di cambiamento sostenibile e inclusivo: “Siamo d’accordo che la diffusione e il rafforzamento delle competenze sia il migliore investimento che come paesi del G7 possiamo fare per prevenire la disoccupazione e accrescere la competitività delle nostre economie”.

Gli strumenti di tutela sociale devono diventare “individualizzabili” per poter seguire il lavoratore nel suo percorso personale. Si promuoverà inoltre la costituzione di un Forum nell’ambito dell’OCSE per un dialogo continuo.

In parallelo si terranno la riunione dei capi delle Agenzie Nazionali responsabili per le politiche attive del G7 (29 settembre) e la riunione dei capi delle Agenzie Nazionali G7 responsabili per le politiche attive con le Parti Sociali (30 settembre).

Franco Canna

Giornalista professionista ed esperto in creazione e gestione di contenuti digitali e social media. Grande appassionato di tecnologia, collabora dal 2001 con diverse testate B2B nel settore industriale scrivendo di automazione, elettronica, strumentazione, meccanica, ma anche economia e food & beverage, oltre che con organizzatori di eventi, fiere e aziende. E’ segretario e membro del Consiglio Direttivo della sezione milanese di ANIPLA, l’Associazione Nazionale Italiana per l’Automazione.

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