Firenze entra nella rete dei Digital Innovation Hub inseriti nel catalogo della Commissione europea, insieme a Milano, Venezia e Bologna. L’obiettivo di Bruxelles è di creare una rete comunitaria dei centri nata per aiutare le imprese, specie le più piccole, ad affrontare la sfida della trasformazione dettata dall’industria 4.0. E il catalogo, che sarà pubblicato a dicembre, servirà per promuovere gli hub più vicini e specificare le loro caratteristiche e specializzazioni.: lo strumento che mette in evidenza gli eco-sistemi e le specializzazioni presenti nelle varie regioni europee e diventa un punto di accesso facilitato per le imprese alle migliori tecnologie disponibili. La Toscana è stata iscritta al catalogo da pochi giorni, dallo scorso 22 settembre, con la Piattaforma regionale Industria 4.0.

In pole position

“Il riconoscimento ottenuto dalla Piattaforma regionale – afferma l’assessore regionale alle attività produttive della Regione Toscana Stefano Ciuoffo – rappresenta un importante successo nel cammino intrapreso dalla Giunta regionale in tema di innovazione e di industria 4.0. Abbiamo affrontato il tema con lucidità e determinazione, già a partire dall’aprile 2016, e lo abbiamo promosso con impegno e risorse. Vogliamo collocare la nostra azione mettendo in efficienza le continuità fra università e centri di ricerca per offrire alle imprese le migliori competenze possibili. Essere tra i primi a essere partiti in Italia ci consegna ora una responsabilità che non dobbiamo disattendere. Mi auguro che il tessuto imprenditoriale colga questa opportunità con sollecitudine e convinzione”.

Come funziona

Alla piattaforma toscana partecipano quindici organismi di ricerca. Sulla base del protocollo siglato lo scorso febbraio nel corso di ToscanaTech al Palacongressi di Firenze, metteranno a disposizione delle pmi toscane un articolato e importante sistema di competenze e di soluzioni. E la Regione Toscana è arriva nella Piattaforma europea per la modernizzazione industriale e in particolare nel gruppo di lavoro tematico su industria 4.0.

“Lo sviluppo di progetti dimostrativi potrebbe essere di interesse anche per le imprese toscane. Considerato poi che le catene del valore sono ormai trans-regionali, ci potrebbe essere un interesse specifico da parte di alcune regioni a lavorare con la Toscana – aggiunge Ciuoffo -. E’ emerso ad esempio che la filiera della fornitura automotive localizzata nella regione polacca della Mazovia, dove si trova Varsavia, mostra delle carenze nel settore dello sviluppo di software, che vengono cercate altrove e che potrebbero invece essere reperite in Toscana”.

Dall’Europa

A ottobre la Commissione lancerà invece il nuovo Programma di lavoro Work Programme 2018-2020 che prevede lo stanziamento di importanti risorse nell’ambito di Horizon 2020. In attesa che lo Work Programme Horizon 2020 ICT venga approvato, la Commissione europea, in occasione della conferenza che si è tenuta a Madrid gli scorsi 21 e 22 settembre, ha anticipato che è previsto uno stanziamento di circa 300 milioni di euro per i digital innovation hub. I primi bandi dovrebbero già uscire nel mese di ottobre 2018.


Luca Zorloni

Cronaca ed economia mi sono sembrate per anni mondi distanti dal mio futuro. E poi mi sono ritrovato cronista economico. Prima i fatti, poi le opinioni. Collaboro con Il Giorno e Wired e, da qualche mese, con Innovation Post.

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