Guida connessa e automatica, l’Italia investe le prime risorse. Il comma 39 bis dell’articolo 1 della prossima legge di bilancio prevede lo stanziamento di risorse specifiche per sperimentare soluzioni smart applicate alla guida. L’emendamento smart road prevede l’autorizzazione del parlamento alla spesa di un milione di euro sia nel 2018 sia nel 2019 per testare su strada le tecnologie della guida connessa e dell’automobile senza conducente. L’Italia pone i primi tasselli per la costruzione delle strade intelligenti del futuro.

Il progetto

La sperimentazione ha ottenuto il via libera della Camera “al fine di sostenere la diffusione delle buone pratiche tecnologiche nel processo di trasformazione digitale della rete stradale nazionle (smart road)” e “di promuovere lo sviluppo, la realizzazione in via prototipale, la sperimentazione e la validazione di soluzioni applicative”, nonché di “facilitare un’equa possibilità di accesso del mondo produttivo ed economico”.
Entro trenta giorni dall’adozione della legge di bilancio, il ministero dei trasporti dovrà adottare una direttiva per individuare le modalità e gli strumenti con cui sperimentare nel pratico la tecnologia della smart road. Il ministero dovrà consultare precedentemente i colleghi del Viminale, per coordinare le sperimentazioni sulle applicazioni che segneranno il futuro dell’industria dei trasporti. L’emendamento ha incassato sostegno bipartisan.


Luca Zorloni

Cronaca ed economia mi sono sembrate per anni mondi distanti dal mio futuro. E poi mi sono ritrovato cronista economico. Prima i fatti, poi le opinioni. Collaboro con Il Giorno e Wired e, da qualche mese, con Innovation Post.

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