Export e Industria 4.0 trainano la manifattura lombarda

Con un +3,7% registrato nel 2017 la produzione industriale lombarda conferma e rafforza quanto di buono mostrato già nel 2016. L’indice della produzione industriale sale così a quota 109,7 (base 100 nel 2010), portandosi a 3,5 punti dal dato pre-crisi. Sono i dati resi noti da Confindustria Lombardia e Unioncamere Lombardia, che sottolinea come la crescita abbia interessato, eccezion fatta per il tessile, tutti i comparti della manifattura lombarda. Una crescita che riguarda le imprese di tutte le dimensioni, le piccole (6%), le medie (5,2%) e le grandi (3,7%).

Oltre alla produzione, risultano in crescita fatturato (+5,6%), ordini interni (+5,2%), ma soprattutto ordini esteri (+7,5%). “Nel quarto trimestre, dopo il Baden Württemberg la Lombardia è la regione europea a registrare la crescita più marcata in Europa”, sottolinea il professor Pietro Ferri dell’Università di Bergamo.


Investimenti e Industria 4.0

Marco Bonometti, presidente di Confindustria Lombardia

Buona anche la dinamica degli investimenti. “Il settore manifatturiero ha recepito positivamente lo stimolo fornito dal Piano nazionale su Industria 4.0. È tutto il rinnovamento legato all’Industria 4.0 a trainare questa crescita e le nostre imprese si sono fatte trovare pronte: a confermarlo sono anche i dati presentati oggi relativi agli investimenti”, ha commentato Marco Bonometti, presidente di Confindustria Lombardia. Il 64% delle imprese lombarde ha fatto investimenti nel 2017: 91.6% in macchinari, 62,5% in informatica. E il 68% delle imprese prevede di farne.

Bene l’artigianato manifatturiero

Anche le aziende manifatturiere artigiane crescono rispetto all’anno precedente (+2,6%). L’indice della produzione in questo caso sale a quota 97,3, finalmente vicino a quota 100 (dato 2010).

Solo il comparto pelli-calzatura è in calo vistoso (-4,4%), mentre sono stabili legno-mobilio, alimentari e carta-editoria e crescono siderurgia, meccanica, minerali non metalliferi e gomma-plastica.

Fase di attesa per l’occupazione

Sostanzialmente invariati i numeri dell’occupazione. “Il saldo zero va letto come una fase di attesa”, ha dichiarato Bonometti, presidente di Confindustria Lombardia. “La crescita registrata nel 2017 avrà effetti positivi sull’occupazione nel medio periodo. Va però dato un messaggio chiaro ai giovani: le imprese hanno bisogno di competenze di medio-alto livello, siano esse fornite da laureati o da tecnici. Vanno quindi valorizzati gli ITS e le lauree industriali legate proprio a queste scuole”.

Franco Canna

Giornalista professionista ed esperto in creazione e gestione di contenuti digitali e social media. Grande appassionato di tecnologia, collabora dal 2001 con diverse testate B2B nel settore industriale scrivendo di automazione, elettronica, strumentazione, meccanica, ma anche economia e food & beverage, oltre che con organizzatori di eventi, fiere e aziende. E’ segretario e membro del Consiglio Direttivo della sezione milanese di ANIPLA, l’Associazione Nazionale Italiana per l’Automazione.

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