Il cobot di Yaskawa anche in Italia

È disponibile da gennaio anche in Italia Motoman HC10, il cobot di Yaskawa Italia dotato di 6 assi, uno sbraccio di 1.200 mm e una portata di 10 kg, progettato dall’azienda giapponese per lavorare fianco a fianco con gli operatori umani all’interno di un unico spazio di lavoro condiviso. Il cobot è stato esposto la scorsa settimana alla fiera MecSpe di Parma.

Sicurezza in primo piano

Motoman HC10 rappresenta la nuova generazione della robotica: capace, accessibile, versatile e facile da usare. La sicurezza dell’operatore è garantita grazie alla tecnologia Power and Force Limit (PFL), che reagisce immediatamente alle forze esterne arrestando il robot in caso di contatto. Queste caratteristiche, unite alla geometria del braccio, progettata proprio per evitare punti di schiacciamento, permettono al cobot HC10 di funzionare senza ulteriori misure di protezione, a seconda della valutazione del rischio e del tipo di applicazione, in conformità alle normative ISO 13849-1 PLd9 (Funzioni di sicurezza del controllo del robot industriale:), ISO 10218-1 (5.10.5 limitazione potenza e forza) e alle specifiche tecniche per il funzionamento del robot collaborativo TS15066.

Nel caso in cui la collaborazione con l’uomo non sia l’eccezione, il software di Motoman HC10 ne permette un uso più affine a quello del robot industriale standard. La facilità di utilizzo contraddistingue il cobot HC10: il linguaggio di programmazione Inform, inclusa la funzione EasyTeach, consente di gestire facilmente il braccio per definire il percorso e i waypoint che si desidera far seguire al robot. Questa modalità è chiamata “Lead-through-Jogging” o Hand Guiding.

L’HC10 può anche essere programmato tramite il metodo tradizionale utilizzando il Teach Pendant che, con un peso di soli 730 g, è il dispositivo di programmazione più leggero della categoria ed è in grado di mostrare le posizioni del robot in 3D tramite un display. Le dimensioni ridotte, l’estrema versatilità e la possibilità di impiegare il robot senza celle di sicurezza rende HC10 molto flessibile da installare e idoneo a venire spostato in vari luoghi di lavoro per mezzo di una piattaforma mobile.

La proposta Yaskawa

L’azienda giapponese ha recentemente lanciato anche i robot della serie Motoman GP come successori dei robot serie MH. Questi robot antropomorfi, disponibili nelle versioni GP7, GP8, GP12 e GP25 (con rispettivamente un carico utile di 7, 8,12 e 25 kg), sono caratterizzati dall’estrema velocità e dall’elevata resistenza alla polvere e ai liquidi, provata dal grado di protezione IP67. Possono dunque essere utilizzati senza ulteriori modifiche anche in ambienti difficili per la manipolazione e altre attività di automazione.


Il design sottile e sinuoso permette al manipolatore di immergersi in profondità nelle aree di lavoro, mentre le superfici lisce ne rendono più facile la pulizia. I robot della serie GP sono controllati dal nuovo controllo YRC1000, estremamente compatto, che permette un utilizzo ottimale dello spazio ed è progettato per impostare nuovi standard per l’accelerazione e la velocita del robot.

Con soli 730 g, è il dispositivo di programmazione più leggero della sua categoria ed è in grado di mostrare le posizioni del robot tramite il display in 3D. Il touch screen infine permette il funzionamento intuitivo e quindi un facile movimento e scorrimento con il cursore. Il collegamento tra il manipolatore e il controllo avviene per mezzo di un solo cavo robot, con molteplici vantaggi: meno elementi di cablaggio, quindi riduzione di requisiti di usura e ingombro, diminuzione dei costi e minore spazio necessario per le parti di ricambio.

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