Competence Center, il Piemonte mette in campo due università e ben 27 imprese

Costruire manifatture altamente innovative che possano essere di supporto alle industrie di automotive e aerospazio che sono presenza forte del tessuto industriale territoriale. Sarà questo l’obiettivo del Centro di Competenza piemontese,  ne troverà sede nel Lingotto, edificio simbolo dell’industria italiana. Il Centro, costituito dal Politecnico di Torino e dall’Università di Torino, per il quale verrà presentata una proposta progettuale per il finanziamento previsto dal Ministero dello Sviluppo Economico per Industria 4.0, ha già visto la manifestazione di interesse da parte di una trentina di aziende. Quello piemontese è considerato uno dei progetti in “pole position” per vincere il bando.

Il Centro di Competenza del Piemonte, quindi, punta all’industria del futuro e proprio al settore manifatturiero, mettendo a punto nuove tecnologie, basate soprattutto sulla introduzione capillare del digitale lungo tutta la catena dei processi produttivi, abbinate a nuovi modelli economici, a una nuova organizzazione del lavoro e a nuovi rapporti sociali interni ed esterni alle imprese. Una scelta quasi obbligata in un contesto, come quello piemontese, nel quale la manifattura è una componente forte del tessuto industriale e con la presenza di grandi imprese di livello internazionale a cui sono collegate filiere di piccole medie aziende, 

Le aziende interessate al Competence Center

Sono state 27, per l’esattezza, le aziende che hanno risposto positivamente all’avviso di evidenza pubblica per la  richiesta di manifestazione di interesse per partecipare al bando insieme alle due università. Realtà industriali di spicco che si sono dichiarate pronte ad affiancare i due atenei in questo percorso di forte innovazione, a testimonianza del forte interesse nei confronti dell’iniziativa.


Hanno aderito: 4D Engineering, Agilent Technologies, aizoOn Consulting, Altair Engineering, Altran Italia, Cemas Elettra, Consoft Sistemi, EnginSoft, Eni, FCA Italy, Fev Italia, GE Avio, GM Global Propulsion Systems-Torino, Illogic, Iren, Istituto Italiano della Saldatura, ItaldesignGiugiaro, Leonardo, Merlo, Prima Industria, Reply, Siemens, SKF Industrie, SPA Michelin Italiana, STMicroelectronics, Thales Alenia Space Italia, TIM.

L’apporto degli atenei torinesi

In campo, quindi, la forza dei due atenei che potranno contare sia sull’eccellenza di docenti e ricercatori coinvolti, che dalla disponibilità di laboratori e attrezzature, già aperti alle aziende grazie al progetto “Open Access Labs” oltre a una capacità di formazione, che parte dai molti corsi di studio legati all’Industria 4.0, fino ai dottorati di ricerca industriali, riconosciuti dal MIUR come innovativi. 

“Ritroviamo nel gruppo di aziende alcune realtà industriali, quali ad esempio Thales Alenia Spazio e IREN, con cui abbiamo già stipulato convenzioni quadro per la ricerca – ha sottolineato il Rettore dell’Università di Torno, Gianmaria Ajani – che ci permetteranno di non partire da zero. L’azione congiunta dei due Atenei torinesi rappresenta certamente il valore aggiunto di questo progetto, offrendo un panorama di competenze che spazia in tutti gli aspetti utili per le imprese del futuro, scienza e tecnologia dei materiali, l’ingegneria, l’informatica e l’energia, ma anche la sociologia, l’economia e le scienze umane. L’auspicio è che questo progetto possa trovare terreno fertile non solo nel tessuto produttivo piemontese, ma anche fra i nostri studenti, che saranno i lavoratori 4.0 di domani”.

“Questo Competence Center sarà una struttura capace di creare un raccordo tra ricerca accademica e industriale – ha spiegato il Rettore del Politecnico di Torino Guido Saracco – con lo scopo di favorire l’innovazione e, di conseguenza, migliorare la competitività del nostro comparto industriale. Il Centro si focalizzerà prioritariamente su tecnologie che possiedono già un alto livello di sviluppo, realizzate in prima battuta negli Atenei e nei centri di ricerca, per portare quindi in tempi brevi dal prototipo alla tecnologia matura per l’adozione in azienda”.

Il programma del Competence Center di Torino

Il Centro di Competenza permetterà di realizzare un ampio programma di attività inerente a processi manifatturieri innovativi, ad esempio Additive Manufacturing, Laserbased Manufacturing, World Class Manufacturing, considerando gli aspetti relativi allo sviluppo di nuove tecnologie come la robotica collaborativa, nuovi materiali, tra cui acciai innovativi, leghe leggere, all’uso di tecnologie ICT come IoT e Big Data, all’efficientamento energetico dei processi e allo sviluppo di nuovi modelli di business. 

In particolare fornirà servizi di orientamento e di formazione alle imprese e alle PMI, e di attuazione di progetti di innovazione, ricerca industriale e sviluppo sperimentale. Obbiettivo primario sono gli ambiti caratteristici di due dei distretti industriali principali del Piemonte, l’automotive e l’aerospazio, senza però escludere altri ambiti manifatturieri quali ad esempio l’industria alimentare.

Per supportare le imprese, soprattutto le PMI del territorio, in questo processo, il Centro di Competenza metterà a disposizione della aziende “linee pilota” innovative per diverse tecnologie manifatturiere e costituirà un punto di riferimento in tutti gli ambiti ad esse collegati come Big Data, Internet of Things, robotica, cybersecurity, inclusa l’organizzazione del lavoro e della produzione.

Una delle novità è legata alla vocazione a svolgere attività di sviluppo distanti dalla ricerca di base e molto vicine alla produzione ed alla certificazione della stessa, con lo scopo di portare lo sviluppo di nuovi prodotti ad un livello di maturazione tecnologica prossimo al mercato, rendendo più rapida per le imprese la transizione verso i nuovi paradigmi produttivi.

Colmare il gap nelle nuove tecnologie delle Pmi

Punto focale sarà il consolidamento delle partnership fra aziende, università e centri di ricerca di eccellenza presenti in Piemonte, per supportare la competitività delle PMI, che spesso oggi pagano il ritardo nell’uso di nuove tecnologie manifatturiere e di ICT nella produzione, a causa di diversi fattori tipici del sistema produttivo italiano, che vanno dalla bassa capacità di investimenti, ai limiti del trasferimento di conoscenze da università e centri di ricerca, all’assenza di una chiara specializzazione produttiva.

“L’industria torinese – commenta Dario Gallina, Presidente degli industriali torinesi – ha di fronte a sé una grande occasione per crescere e diventare più competitiva. L’opportunità è offerta dalle tecnologie digitali insieme al piano del Governo Industria 4.0. E’ però necessario che a Torino venga riconosciuta l’attribuzione del Competence Center dedicato alla manifattura, all’automotive e all’aerospazio, le due filiere più rappresentative della vocazione tecnologica del nostro territorio. Il Competence Center servirà a cementare il rapporto tra attori e utenti dell’innovazione, tra mondo accademico e della ricerca con il sistema delle imprese, grandi e piccole”.

“Le politiche sulla ricerca e innovazione realizzate dalla Regione Piemonte attraverso un uso mirato dei fondi Fesr – spiega l’assessore alle attività produttive della Regione Piemonte Giuseppina De Santis – hanno posto le basi per il Competence Center, nel senso che hanno abilitato meccanismi di collaborazione sistematica fra ricerca e impresa. L’uso congiunto di Fesr e Fse ha consentito inoltre di cominciare a formare proprio le competenze di cui l’industria ha bisogno. Occorre continuare a lavorare in questa direzione, consolidando il lavoro fatto finora e allargando quanto più possibile l’attività di innovazione, trasferimento tecnologico e inserimento di competenze nel sistema delle piccole e medie imprese”. 

La sede nell’edificio “simbolo” del Lingotto

Il Centro di Competenza piemontese non sarà solamente una rete virtuale di laboratori o un centro di servizi: sarà prima di tutto un luogo fisico, in cui fare sperimentazione delle nuove tecnologie di manifattura avanzata. Significativamente, il Centro troverà collocazione, in una prima fase, in un edificio simbolo del Piemonte industriale: il Lingotto, un tempo sede di produzione FIAT e simbolo della nascita della grande industria in Italia, oggi riconvertito e restituito alla città, dove potrà nascere l’industria del futuro. 

Si partirà dal Lingotto per estendersi successivamente in altri spazi della città, raccordando il Centro di Competenza col grande progetto dell’MTCC (Manufacturing Technology Competence Center) promosso dall’Unione Industriale di Torino, con Politecnico ed Università, insieme a numerosi organismi territoriali e fondazioni bancarie. In particolare, convergeranno le esperienze di collaborazione tra enti universitari e grandi imprese già attive in Laboratori Congiunti e nei Centri Interdipartimentali, ma anche le infrastrutture di ricerca già esistenti o in corso di sviluppo.

Fabrizio Cerignale

Giornalista professionista, con in tasca un vecchio diploma da perito elettronico. Free lance e mobile journalist per vocazione, collabora da oltre trent’anni con agenzie di stampa e quotidiani, televisioni e siti web, realizzando, articoli, video, reportage fotografici. Giornalista generalista ma con una grande passione per la tecnologia a 360 gradi, da quella quotidiana, che aiuta a vivere meglio, alla robotica all’automazione.

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