Direttiva NIS no problem grazie al supporto di Schneider Electric

La direttiva europea NIS (Network and Information Systems security), recepita in Italia dal decreto legislativo 65/2018, in vigore dal 26 giugno scorso, impone una serie di obblighi a carico degli operatori industriali che operano in settori di rilevanza strategica:energia, trasporti, fornitura e distribuzione di acqua potabile, banche e servizi finanziari, sanità, infrastrutture digitali – nonché fornitori di servizi cloud, motori di ricerca e piattaforme di e-commerce. Questi operatori devono adeguare reti e sistemi per la protezione da attacchi informatici. Schneider Electric, da sempre al fianco del mondo industriale e delle infrastrutture, offre una gamma di servizi e soluzioni che comprendono l’intero processo di messa in sicurezza, attivati a partire da un attento assessment individuale che identifica lo stato attuale di reti e sistemi di ogni azienda rispetto alla loro possibile vulnerabilità e “superficie di attacco”. In questo modo la società intende accompagnare le imprese nel loro percorso di trasformazione digitale, proponendo un approccio olistico al tema della sicurezza che consenta di sfruttare al 100% le opportunità della digitalizzazione garantendo la protezione di dati, sistemi e processi critici.

Un approccio tailor-made

Professionisti dedicati operano con il cliente per analizzare vulnerabilità e gap da colmare per rientrare nelle indicazioni degli standard applicabili, creando una roadmap che, sulla base degli obiettivi individuati, supporta la definizione di policy e procedure, definisce e progetta le architetture in grado di offrire i livelli di cybersecurity richiesti, implementa le soluzioni necessarie e accompagna l’azienda nella “lotta senza quartiere” alle minacce informatiche, che sono in rapida e costante evoluzione, attraverso azioni di aggiornamento e manutenzione.

Punto di forza della proposta Schneider Electric è l’apertura: infatti le soluzioni per la digitalizzazione in ambito industriale e infrastrutture si inquadrano nella piattaforma e architettura di sistema EcoStruxure, che è abilitata dall’IoT e aperta all’integrazione con vendor e sistemi di terze parti, adottando protocolli e standard condivisi. Anche in situazioni eterogenee, caratterizzate dalla compresenza di diversi sistemi, Schneider Electric è in grado di offrire le proprie competenze e creare una protezione completa e in linea con la normativa.


Quando si parla di cybersecurity, il fattore umano è altrettanto importante del fattore tecnologico: aumentare e mantenere il livello di sicurezza di reti e sistemi è possibile solo se tutti coloro che operano nel quadro di aziende e sistemi essenziali hanno una conoscenza, imprescindibile, di comportamenti e pratiche da seguire. Schneider Electric offre quindi ai clienti anche azioni di formazione generale e training specializzato, sempre creati su misura, basati su esperienze e best practice maturate sul campo nel lavoro quotidiano con l’industria, nell’intreccio fra tecnologie digitali e operative.

Franco Canna

Giornalista professionista ed esperto in creazione e gestione di contenuti digitali e social media. Grande appassionato di tecnologia, collabora dal 2001 con diverse testate B2B nel settore industriale scrivendo di automazione, elettronica, strumentazione, meccanica, ma anche economia e food & beverage, oltre che con organizzatori di eventi, fiere e aziende. E’ segretario e membro del Consiglio Direttivo della sezione milanese di ANIPLA, l’Associazione Nazionale Italiana per l’Automazione.

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