Spear-phishing, 400 aziende nel mirino dei cybercriminali

Quattrocento organizzazioni industriali, soprattutto in Russia, sono state colpite da una nuova ondata di spear phishing, attacchi cioè estremamente mirati a carpire informazioni su persone determinate. Le email nocive sono state rilevate dai ricercatori di Kaspersky Lab.

Le email hanno le sembianze di comunicazioni legittime in ambito di appalti, acquisti e altre questioni contabili, inviate dai cybercriminali per truffare i lettori e ottenere profitti illecitamente. Hanno inviato email contenenti allegati malevoli e hanno cercato di indurre le vittime inconsapevoli a fornire dati riservati, che potrebbero poi essere utilizzati per ottenere un ritorno economico.

I dettagli dell’attacco spear-phishing

La serie di attacchi ha avuto inizio nell’autunno del 2017 e ha coinvolto diverse centinaia di computer aziendali in vari settori, dall’Oil&Gas al metallurgico, dal settore energetico a quelli dell’edilizia e della logistica.

Secondo i dati di Kaspersky Lab, questa ondata di email ha preso di mira circa 800 PC dei dipendenti, con l’obiettivo di rubare denaro e dati riservati alle organizzazioni, da utilizzare poi in ulteriori attacchi.

È interessante notare come gli attaccanti si siano persino rivolti alle vittime designate per nome. Questo suggerisce che gli attacchi sono stati preparati in modo accurato e che i cybercriminali hanno dedicato del tempo allo sviluppo di comunicazioni personalizzate per ciascun utente.

Il modus operandi

Quando il destinatario cliccava sugli allegati malevoli, veniva installato sul computer e in modo discreto un software legittimo modificato, in modo che i cybercriminali potessero connettersi ad esso, esaminare documenti e software relativi alle operazioni di approvvigionamento, a quelle finanziarie o contabili.

Inoltre, gli attaccanti erano alla ricerca di ulteriori modi per commettere frodi a scopo economico, come cambiare i requisiti nelle fatture di pagamento per ottenere denaro a loro vantaggio. Inoltre, ogni volta che i cybercriminali avevano bisogno di altri dati o funzionalità aggiuntive, come ottenere privilegi da amministratore locale o rubare dati di autenticazione di un utente o account Windows per diffondersi all’interno della rete aziendale, gli attaccanti caricavano set aggiuntivi di malware, preparati in modo individuale per colpire ciascuna vittima.

Questo processo poteva includere degli spyware, strumenti aggiuntivi di amministrazione da remoto che estendono le possibilità di controllo da parte dei cybercriminali sui sistemi infetti, e malware, per sfruttare le vulnerabilità nel sistema operativo, fino ad uno strumento come Mimikatz che consente agli utenti di ottenere dati dagli account Windows.

I consigli di Kaspersky Lab

I ricercatori di Kaspersky Lab per proteggersi dagli attacchi consigliano l’uso di soluzioni di sicurezza con funzionalità dedicate al rilevamento e al blocco di tentativi di phishing. Le aziende possono proteggere i propri sistemi di posta elettronica on-premise con applicazioni mirate all’interno della suite Kaspersky Endpoint Security for Business. Kaspersky Security for Microsoft Office 365, ad esempio, aiuta a proteggere anche il servizio di posta Exchange Online all’interno della suite Microsoft Office 365 basata su cloud.

Può essere utile anche avviare iniziative per sensibilizzare i dipendenti al tema della sicurezza, compresa la formazione basata sul gaming con la valutazione delle competenze e il loro potenziamento, attraverso la ripetizione di attacchi di phishing simulati. I clienti di Kaspersky Lab potrebbero trarre notevoli vantaggi dall’utilizzo dei servizi dei training Kaspersky Security Awareness. Per ulteriori informazioni sulla minaccia del phishing in ambito finanziario, è disponibile anche un blog post sul sito dell’ICS CERT di Kaspersky Lab.

Nicoletta Pisanu

Giornalista, collabora da anni con testate nazionali e locali. Laureata in Linguaggi dei Media e in Scienze sociali applicate all'Università Cattolica di Milano, è specializzata in cronaca.

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