Dalla medicina all’educazione, Pisa è la città dei robot: ecco che cosa vedere al Festival Internazionale della Robotica

Un’intera città che si trasforma e che diventa un’affascinante vetrina dello stato dell’arte della robotica in un festival diffuso che, per una settimana, mette in mostra il meglio del Made in Italy in questo comparto. Pisa, quindi, diventa “RoboTown”, la città dei robot, grazie alla seconda edizione del Festival Internazionale della Robotica, ospitato fino al 3 ottobre 2018, nella città toscana che vanta una delle più alte concentrazioni al mondo di addetti e di attività per la ricerca, lo sviluppo, l’applicazione di sistemi robotici.

Mostre, visite e convegni, quindi, per conoscere tutte le più interessanti novità del mondo della robotica con una particolare attenzione, sopratutto nella parte espositiva, al rapporto di interazione tra uomo e macchina 

 

L’ospedale si trasforma, grazie ai robot

Dai droni alle piante robotiche, dalle mani artificiali ai robot collaborativi,  fino alla realizzazione di una sorta di ospedale robotizzato, dove il medico arriva attraverso un robot e può fare un teleconsulto del paziente, le operazioni si svolgono utilizzando strumenti meccanici ad altissima precisione.

 


Un ospedale dove anche il paziente si “robotizza” attraverso tecnologie indossabili che permettono, attraverso sensori, di controllare ogni possibile problematica. E anche le analisi più complesse e fastidiose per il paziente possono diventare meno invasive, proprio grazie alla robotica e alle sue applicazioni

 

 


 

E se la robotica, applicata alla medicina può dare grandi benefici assume grande importanza anche il tema relativo alla riabilitazione a alla tecnologia protesica. In mostra, quindi, strumenti che possono aiutare le persone a recuperare funzionalità dopo malattie o incidenti, ma anche robot “badanti” per aiutare le persone anziane nella vita di ogni giorno, e arti robotizzati, che hanno raggiunto un livello tecnologico altissimo

 

 

 

 

 

 

 

 

I robot copiano la natura, per esplorazioni ecocompatibili

Dalla medicina all’esplorazione, quella dei fondali marini o del terreno, dove la tecnologia robotica ha saputo creare progetti di altissimo livello. La parola d’ordine, in questo caso, è stata quasi sempre quella di copiare dalla natura con progetti che lasciano a bocca aperta.

 

 

 

 

I robot e il lavoro, affiancare l’uomo senza sostituirlo

Robotica, ovviamente, vuol dire anche mondo delle imprese che, negli ultimi anni, hanno guardato con grande interesse a questo comparto. La frontiera più interessante é quella dei robot collaborativi che permettono di integrarsi con il lavoro dell’uomo, limitando i pericoli e mitigando la fatica.

 

 

 

 

 

La robotica calca le scene e iCube resta il testimonial indiscusso

Ma il mondo della robotica non poteva non fondersi anche con quello dell’arte, del cinema, del teatro. E allora, grazie a sensori indossabili, si possono animare cartoni animati e videogiochi, ma anche muovere ologrammi, con effetti molto particolari.

 

E, ovviamente, non poteva mancare il testimonial per eccellenza della robotica italiana. ICube, il robot bambino messo a punto dall’IIT che è diventato il simbolo di questo comparto, e che non poteva far mancare la sua presenza al festival di Pisa.

 

Fabrizio Cerignale

Giornalista professionista, con in tasca un vecchio diploma da perito elettronico. Free lance e mobile journalist per vocazione, collabora da oltre trent’anni con agenzie di stampa e quotidiani, televisioni e siti web, realizzando, articoli, video, reportage fotografici. Giornalista generalista ma con una grande passione per la tecnologia a 360 gradi, da quella quotidiana, che aiuta a vivere meglio, alla robotica all’automazione.

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