Dai Wright ai Drive: con ABB nel simulatore di caduta libera Aero Gravity

Ogni periodo storico è caratterizzato da innovazioni più o meno “dirompenti”, promosse da pionieri che, in alcuni casi, incrociano sulla loro strada altri innovatori, producendo risultati sorprendenti. Da uno di questi incontri è nato Aero Gravity, il simulatore di caduta libera più grande al mondo: un cilindro dal diametro di 5,20 metri e un’altezza totale di 24 metri, otto dei quali in cristallo per poter seguire le evoluzioni di paracadutisti di ogni genere, dal militare di professione al bambino di 4 anni, al disabile.

Come racconta Sandro Andreotti, Aero Gravity offre esperienze della durata complessiva di un’ora e mezza, con un pacchetto base di due minuti di volo suddivisi in due lezioni da un minuto ciascuna. Ciascun cliente vola da solo affiancato da un istruttore, ma il simulatore può accogliere fino a 18 paracadutisti esperti, come nel caso dei reparti speciali dell’Esercito e della Marina Militare.

Fra quattro costruttori attivi sul mercato, Andreotti ha scelto la società ceca Strojírna Litvínov, essenzialmente perché tutta la componentistica a bordo macchina dei loro simulatori è fornita da ABB. Il padre dell’AD costruiva impianti per l’industria siderurgica e la famiglia Andreotti è sempre stata un cliente fedele di ABB per tutta la componentistica: motori, inverter, encoder.

Da quando aveva 12 anni, per Sandro le tre lettere rosse di ABB sono garanzia di sicurezza e affidabilità, premesse fondamentali allora come oggi. L’operatore che controlla il simulatore, infatti, adatta continuamente la velocità del flusso d’aria agendo manualmente sul potenziometro che regola gli azionamenti ACS 800 dei motori sincroni trifase ABB M3BP 400LA montati sulle sei turbine elettriche. Ogni secondo vengono apportate correzioni della velocità in un range da 120 a 370 km/h, sottoponendo il drive a livelli di stress elevatissimi.

In questo contesto sono due gli aspetti chiave: continuità di servizio e sicurezza, senza dimenticare il comfort dell’utilizzatore legato alla potenza del vento e al calore generato nel tubo.

Prevenire i guasti

Con una media vicina ai 200 utenti al giorno, i responsabili di Aero Gravity hanno lavorato fin dall’inizio del progetto a un piano di monitoraggio e manutenzione dei drive e dei motori con l’obiettivo di prevenire guasti e fermi che provocherebbero grande disagio alla clientela, che prenota le esperienze con largo anticipo e in molti casi arriva da lontano sobbarcandosi anche costi di viaggio e alloggio.

Per questo Aero Gravity ha attivato il servizio ABB Remote Condition Monitoring (RCM) for Drives in modo da monitorare continuamente lo stato di funzionamento degli azionamenti ABB presenti nell’impianto. Finora tutto ha funzionato perfettamente e non sono stati registrati guasti importanti, ma grazie al servizio RCM il cliente ha avuto modo di raccogliere riscontri preziosi dall’impianto nell’utilizzo quotidiano e apportare immediatamente azioni correttive, con benefici in termini sia di maggiore durata nel tempo, sia di riduzione dello stress termico sulle apparecchiature, sia di temperature confortevoli per l’utenza.

Nell’applicazione in Aero Gravity, ABB ha installato un gateway Neta21 che raccoglie i dati delle condizioni operative con un monitoraggio continuo e li trasmette al cloud ABB per lo stoccaggio e l’analisi. Il server ABB, tramite il software Remote Condition Monitoring Service for Drives, analizza tutti i dati e li rende disponibili in forma grafica su una pagina web. Il cliente, accedendo con il proprio account riservato, può visualizzare un grafico a torta con i classici colori semaforo per avere una prima conferma visiva dell’efficienza dell’impianto.

L’operatore può configurare avvisi e notifiche via mail in base alle proprie esigenze e alla conoscenza dell’applicazione, per essere informato su potenziali rischi o deterioramenti, da temperature anomale a funzionamenti non corretti, che vengono inoltre visualizzati graficamente con colorazione gialla o rossa.

“Grazie a questi alert, il cliente può valutare la rilevanza e l’origine del problema e decidere se contattare l’assistenza ABB,” spiega Erwin Sichi, Sales Specialist, Value Added Services, ABB. “In caso di richiesta di intervento, i tecnici ABB hanno accesso a un livello più dettaglio per analizzare i singoli guasti ed eventi in maniera approfondita.”

“Per i drive, il cliente ha un contratto quinquennale Drive Care per attività di manutenzione preventiva”, dice Tiziano Buscema, Area Sales Manager, ABB, “che prevede servizio di pronto intervento entro 24 ore e fornitura di tutte le parti di ricambio in caso di guasto. A questo è stato aggiunto il noleggio di parti di ricambio stoccate presso il cliente per sostituzioni immediate in caso di guasti”.

 

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