Ultimi giorni per l’iperammortamento al 250%: ecco a chi conviene affrettarsi

Foto: Ruggiero Scardigno

Le nuova legge di bilancio, come vi abbiamo raccontato, proroga e rimodula l’iperammortamento introducendo un sistema di aliquote differenziate in base all’ammontare complessivo dell’investimento, introducendo degli scaglioni e un tetto massimo di 20 milioni.

Il nuovo schema è il seguente:

  • 270% per gli investimenti fino a 2,5 milioni
  • 200% per quelli di ammontare compreso tra 2,5 e 10 milioni
  • 150% per quelli tra 10 e 20 milioni.
  • Oltre i 20 milioni la maggiorazione non può essere fruita.

Si tratta di scaglioni incrementali: per un investimento da 5 milioni si applicherà il 270% per i primi 2,5 milioni e il 200% per gli altri 2,5 milioni.


Le nuove aliquote valgono dal 1 gennaio 2019

La legge di bilancio entrerà in vigore a gennaio 2019 e la proroga con rimodulazione varrà per gli ordini dal 01/01/2019 al 31/12/2019 con consegna entro il 31/12/2020 nel caso in cui sia stato versato un acconto del 20% e l’ordine risulti ufficialmente confermato.

Nella legge di bilancio 2019 viene specificato che “la maggiorazione non si applica agli investimenti che beneficiano delle disposizioni di cui all’articolo 1, comma 30, della legge 27 dicembre 2017, n. 205”. In altre parole, se si fa un ordine secondo le tempistiche in vigore a oggi (ordini entro 31/12/2018 e consegne entro 31/12/2019), le regole restano quelle attuali.


Che cosa scegliere se si è ancora in tempo?

Il nuovo sistema presenta vantaggi e svantaggi rispetto a quello attuale. A fronte di una maggiore aliquota per gli investimenti più piccoli, l’aliquota decresce significativamente oltre i 2,5 milioni e poi c’è il tetto dei 20 milioni complessivi.

Con le nuove aliquote il vantaggio sugli investimenti fino a 2,5 milioni è pari al 40,8% (contro il precedente 36%). Oltre questa soglia si riduce progressivamente fino a diventare pari al 28,2% per un investimento da 10 milioni. Poi si riduce ulteriormente per arrivare al suo valore minimo alla soglia dei 20 milioni: per un investimento di 20 milioni lo sconto complessivo è del 20,1%.

L’ammontare al di sotto del quale l’aliquota complessiva è più favorevole con le regole 2019 è 3,5 milioni di euro. Sotto questa cifra il nuovo sistema è più conveniente; sopra è più conveniente l’aliquota flat al 250%.

Chi insomma è pronto a fare un ordine nuovo in questi ultimissimi giorni dovrebbe rinviarlo in un solo caso: se ha in progetto di fare un ordine di importo non superiore a 3,5 milioni.

Dovrebbe invece affrettarsi e procedere entro il 31/12/2018 in due casi:

  • se l’ordine è superiore ai 3,5 milioni
  • se l’ordine è leggermente inferiore ai 3,5 milioni, ma si immagina di voler fare altri ordini nel 2019 (in tal caso si prende il 250 subito e il 270 nel 2019, mentre rinviando il tutto si prenderebbe un’aliquota media inferiore).

Ricordiamo anche che il 31/12/2018 è anche il termine ultimo per ordinare beni da acquistare sfruttando il superammortamento al 130%.

Franco Canna

Giornalista professionista ed esperto in creazione e gestione di contenuti digitali e social media. Grande appassionato di tecnologia, collabora dal 2001 con diverse testate B2B nel settore industriale scrivendo di automazione, elettronica, strumentazione, meccanica, ma anche economia e food & beverage, oltre che con organizzatori di eventi, fiere e aziende. E’ segretario e membro del Consiglio Direttivo della sezione milanese di ANIPLA, l’Associazione Nazionale Italiana per l’Automazione.

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