Obiettivo, raddoppiare il fatturato in 36 mesi: Turck Banner Italia si rinnova

Turck Banner Italia, joint venture italiana della tedesca Hans Turck GmbH & Co. e della statunitense Banner Engineering Corp, si è rinnovata. Giuliano Collodel, AD dal settembre 2018, ha presentato la nuova organizzazione, gli obiettivi e l’assetto aziendali.

“Turck Banner Italia si trovava davanti ad un bivio: mantenere le posizioni o puntare decisamente alla crescita. Il board internazionale ha valutato opportuno investire risorse nella crescita e nello sviluppo forte anche della consapevolezza che la società italiana è piena di talenti e di professionalità che possono dare moltissimo sia all’azienda sia al mercato in termini di consulenza, di partnership – ha spiegato il manager -. Con la nostra decisione abbiamo anche migliorato il già buon clima di lavoro. Ci pare di aver apportato l’entusiasmo necessario ad un’attività che punta decisa alla crescita a fronte di obiettivi chiari e sfidanti”.

Il settore vendite

Uno dei primi passi sarà il rafforzamento e la diversa organizzazione della forza vendite. Turck Banner Italia ha affidato in passato ben oltre la metà della propria attività commerciale ad agenzie che ovviamente non potevano vivere l’ampiezza e la potenzialità dell’intero portfolio prodotti: “Avvalersi di una forza vendite interna significa appoggiarsi su professionisti formati internamente, che rappresentano determinati valori aziendali, che oltre a conoscere i prodotti hanno accesso agli sviluppi degli stessi e si mettono in gioco anche, e forse soprattutto, come consulenti che propongono soluzioni basate sui nostri prodotti a tutto vantaggio della nostra clientela”, ha raccontato Collodel.


Il potenziamento della forza vendite interna porterà anche benefici al livello di notorietà sia del brand Turck Banner sia della reputazione e conoscenza dei suoi prodotti. Ovviamente le agenzie continueranno ad affiancare l’azienda ma con un ruolo più mirato al supporto della forza vendite interna che avrà anche il compito di sviluppare una strategia più concentrata sul cliente prospect e sulle dinamiche di sviluppo dei system integrator. “Con questa nuova struttura dichiariamo con grande trasparenza di voler raddoppiare il nostro fatturato entro il 2021 – ha aggiunto Collodel -. Ci diamo dunque 36 mesi di tempo per raggiungere un obiettivo non facile e nemmeno modesto, ma che sento assolutamente nelle nostre corde per potenzialità delle nostre tecnologie e delle nostre persone”. Collodel ha annunciato un inserimento di due sales manager a breve e di puntare con decisione a giovani forze fresche per aggiungere vigore ed entusiasmo alla schiera di dipendenti già oggi molto giovane: “Ho trovato collaboratori giovani, molto capaci e già con ampie esperienze. Riusciranno a trasmettere conoscenza e valori alle nuove forze e collaboreranno alla costruzione di una rinnovata realtà industriale”.

Molta attenzione verrà posta all’emersione dei punti di forza del portfolio prodotti di Turck Banner: “Molti nostri prodotti possono offrire soluzioni specifiche. Ad esempio dovremo essere bravi a proporre soluzioni differenzianti e proporre non il prodotto tout court, ma una sua applicazione intelligente e customizzata, che so, un uso particolare delle nostre fotocellule, prendendo a prestito soluzioni già applicate in altri mercati mondiali, oppure la nostra sensoristica che è di grandissima qualità e che può essere proposta agli OEM unitamente a soluzioni applicative innovative, ingegnose e ad alta sostenibilità”.

Le risorse R&D

L’appartenenza ad un gruppo multinazionale garantisce l’accesso a straordinarie risorse derivanti dall’R&D. La costante attività di ricerca e sviluppo internazionale si traduce in vantaggi competitivi sia nei singoli prodotti che nelle loro applicazioni. Turck Banner, grazie a questa costante capacità di rinnovarsi, è assurta a protagonista del mondo IO-Link, una delle principali tecnologie in ambito Industria 4.0.  L’azienda, oltre ad essere tra i fondatori del consorzio IO-Link, è anche tra i pochi ad offrire l’IO-Link-Master, che agevola una comunicazione affidabile ed efficiente tra i livelli di gestione e sensori/attuatori poiché funge da gateway tra Ethernet ed IO-Link. Il Master IO-Link inoltre permette la diagnostica e la parametrizzazione integrate dal sistema di controllo direttamente fino al livello del sensore.

Collodel cita anche l’IP rate: “La maggior parte dei produttori garantisce l’IP65. Turck Banner ha invece fatto dell’IP69X il proprio standard”. Dunque un grado di protezione superiore connesso alla proposizione di soluzioni proposte in acciaio inox per soddisfare le esigenze produttive di settori come il packaging, il food & beverage, il chimico, dove sono indispensabili robusti cicli di lavaggio industriale.

Nicoletta Pisanu

Giornalista, collabora da anni con testate nazionali e locali. Laureata in Linguaggi dei Media e in Scienze sociali applicate all'Università Cattolica di Milano, è specializzata in cronaca.

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