Fiducia delle imprese e dei consumatori ancora in calo, è il terzo mese consecutivo

Per il terzo mese consecutivo calano tutti gli indici di fiducia, da quelli relativi ai consumatori alle imprese. Numeri preoccupanti che indicano, per le imprese, una flessione che riporta, solo per per fare un esempio, la manifattura al livello minimo da febbraio 2015. E poi i dati sulla fiducia dei consumatori, che vedono una diminuzione di tutti gli indicatori, dal clima economico, a quello personale al clima corrente, anche se registrano un calo, in maniera più contenuta, gli indicatori riguardanti quello futuro.

I rilevamenti resi noti da Istat mettono in risalto una situazione di particolare incertezza che conferma la debolezza  della fase economica che stiamo vivendo, anche se si intravede qualche segnale positivo in alcuni comparti. “Nel mese di aprile 2019, i risultati delle indagini sulla fiducia delle imprese confermano la debolezza dell’attuale fase ciclica – spiega Istat commentando i risultati – pur lasciando intravedere qualche segnale positivo nei servizi e nelle costruzioni, dove migliorano le aspettative sugli ordini e la domanda. Si delinea uno scenario complessivamente incerto sia nel commercio sia nel settore manifatturiero, nel quale si registra un calo contenuto dell’indice”.

Dalle parole ai numeri, ecco il quadro per le imprese

Ad aprile 2019 l’indice del clima di fiducia dei consumatori si stima in diminuzione per il terzo mese consecutivo, passando da 111,2 a 110,5; una dinamica negativa si rileva anche per l’indice composito del clima di fiducia delle imprese, che passa da 99,1 a 98,7. Ricordiamo che la base 100 è quella dell’anno 2010.


L’indice del clima di fiducia  riferimento alle imprese, diminuisce in quasi tutti i settori, ma con intensità diverse. Nella manifattura la flessione è più lieve, con l’indice che passa da 100,8 a 100,6. A guardare l’andamento dei grafici, scorporato per settore di attività economica, notiamo però che questo comparto prosegue una lenta discesa iniziata nei quarto trimestre del 2017 che ha portato a questo risultato. Un calo che nei servizi risulta ancora più consistente (da 100,1 a 99,0) così come nel commercio al dettaglio dove passa da 105,3 a 101,4. Fanno , invece, eccezione le costruzioni dove l’indice aumenta da 140,3 a 141,2.

Per quanto riguarda le diverse componenti dei climi di fiducia delle imprese, rileva Istat, nella manifattura si rileva un peggioramento sia dei giudizi sugli ordini sia delle attese sulla produzione unitamente a una diminuzione del saldo relativo alle scorte di magazzino. Nelle costruzioni la dinamica positiva dell’indice riflette il miglioramento dei giudizi sul livello degli ordini. Nei servizi si deteriorano i giudizi sugli ordini e sull’andamento degli affari; invece si segnala un aumento delle attese sugli ordini. Con riferimento al commercio al dettaglio, il marcato calo dell’indice è la sintesi di un’evoluzione negativa sia dei giudizi sulle vendite, il cui saldo torna negativo per la prima volta da giugno 2018, sia delle relative attese; il saldo delle valutazioni sul livello delle giacenze diminuisce. 


Gli indicatori per i consumatori

Il calo dell’indice di fiducia dei consumatori riflette il deterioramento di tutte le sue componenti: il clima economico, personale e corrente registrano le flessioni più marcate mentre una diminuzione più contenuta si registra per il clima futuro.

Più in dettaglio, il clima economico cala da 123,8 a 122,6, il clima personale passa da 106,8 a 105,9, il clima corrente scende da 107,8 a 106,9 e il clima futuro flette, seppure in modo lieve (da 115,9 a 115,6).

Fabrizio Cerignale

Giornalista professionista, con in tasca un vecchio diploma da perito elettronico. Free lance e mobile journalist per vocazione, collabora da oltre trent’anni con agenzie di stampa e quotidiani, televisioni e siti web, realizzando, articoli, video, reportage fotografici. Giornalista generalista ma con una grande passione per la tecnologia a 360 gradi, da quella quotidiana, che aiuta a vivere meglio, alla robotica all’automazione.

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