Competence Center, Tellarini alla guida di SMACT e arrivano i fondi del Ministero

Ha iniziato il suo lavoro il 6 maggio Andrea Tellarini, nominato  General Manager di Smact, il Competence Center delle  Università del Triveneto. Una nomina che arriva dopo la firma, il 30 aprile presso il Ministero dello Sviluppo Economico, del decreto di concessione del finanziamento di 7 milioni di euro. I fondi che sono stati distribuiti dal Ministero sono suddivisi in 4,3 milioni per la fase di startup e sviluppo delle live demo e 2,7 milioni destinati ai progetti di innovazione tecnologica per le piccole, medie e grandi imprese.

Come funziona il Competence Center

Il Competence Center del Nordest, denominato Smact, è costituito da 40 enti pubblici e privati che hanno firmato l’atto costitutivo della società consortile per azioni, che gestirà il Centro di Competenza del Triveneto per favorire collaborazioni tra ricerca e impresa nelle tecnologie “Industria 4.0”. Il nome della società è l’acronimo delle 5 tecnologie di cui si occuperà: Social, Mobile, Analytics, Cloud e Internet of Things.

Il Competence Center Smact opererà principalmente in 3 ambiti: 


  • orientamento alle imprese, in particolare PMI, attraverso la predisposizione di una serie di strumenti volti a supportarle nel valutare il loro livello di maturità digitale e tecnologica;
  •  formazione alle imprese, al fine di promuovere e diffondere le competenze in ambito Industria 4.0 mediante attività di formazione in aula, sulla linea produttiva e su applicazioni reali;
  • progetti di innovazione, ricerca industriale e sviluppo sperimentale, proposti dalle imprese, e fornitura di servizi di trasferimento tecnologico in ambito Industria 4.0, anche attraverso azioni di stimolo alla domanda di innovazione da parte delle imprese, in particolare delle PMI.

“E’ una grande soddisfazione vedere partire un progetto che ha avuto una lunga fase di gestazione – ha sottolineato il presidente del Consiglio di Gestione, Fabrizio Dughiero – che ha saputo mettere insieme tutte le università del Triveneto per creare il più importante centro di trasferimento tecnologico delle nostre regioni. Il territorio del Triveneto con le sue Università, centri di ricerca e aziende all’avanguardia nei settori del made in Italy, ha ora una struttura che funge da ponte tra ricerca e impresa, con un occhio di riguardo alle PMI, soprattutto nel settore delle tecnologie emergenti legate alla trasformazione digitale”. 

Con il General Manager si avvia la fase operativa

Dalla fase di progettazione, quindi, si passa a una fase operativa che, grazie alla nomina del General Manager di Smact, avvierà la realizzazione delle “live demo”, vere e proprie fabbriche dimostrative nelle Regioni del Veneto, del Friuli Venezia Giulia e del Trentino Alto Adige, che verranno utilizzate per dimostrare le tecnologie disponibili, per fare formazione pratica e per sviluppare progetti di innovazione con ricadute di medio e breve termine nei processi e prodotti di nuova generazione. “Insieme allo sviluppo delle Live Demo il manager – conclude Dughiero – inizierà a mettere a bando i progetti di Innovazione tecnologica e ricerca industriale per le imprese, progetti che saranno finanziati fino al 50% con fondi ministeriali.

Il ruolo del General Manager di Smact

“Considero Smact un’azione ad alto valore aggiunto sia per il mondo impresa che per il mondo della formazione universitaria applicata – spiega Tellarini – dal cui connubio e valorizzazione delle sinergie, il centro di competenza potrà agire come catalizzatore chiave del cambiamento e trasformazione aziendale/industriale nella consapevolezza che il cambiamento è l’unica cosa certa, e per tale motivo deve essere abbracciato con entusiasmo e visione prospettica”.

“Mi piace l’approccio che dice che se non hai voglia di imparare, nessuno potrà aiutarti – conclude – ma se sei determinato ad imparare, nulla potrà impedire il progresso aziendale e la valorizzazione dell’incontro della formazione e ricerca applicata al mondo impresa. E’ personalmente una grande soddisfazione essere parte attiva di una società di tale portata e con obiettivi di valorizzazione delle competenze e del Made in Italy”.


Fabrizio Cerignale

Giornalista professionista, con in tasca un vecchio diploma da perito elettronico. Free lance e mobile journalist per vocazione, collabora da oltre trent’anni con agenzie di stampa e quotidiani, televisioni e siti web, realizzando, articoli, video, reportage fotografici. Giornalista generalista ma con una grande passione per la tecnologia a 360 gradi, da quella quotidiana, che aiuta a vivere meglio, alla robotica all’automazione.

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