L’IoT per la produzione protagonista alla EMO 2019

Foto: Ruggiero Scardigno

Dal 16 al 21 settembre 2019 Hannover sarà capitale dell’innovazione al servizio dei sistemi per produrre. L’edizione 2019 della EMO, la biennale mondiale delle macchine per la lavorazione dei metalli, punterà i fari sul grande tema dell’IoT per la produzione.

La fiera

La EMO 2019 ospiterà oltre 2000 espositori da tutto il mondo. Due espositori su tre saranno imprese europee e circa 230 saranno italiane. Tra queste nomi importanti come D’Andrea, PAMA, Breton,
Vigel, Ficep, MCM, Gnutti Transfer, Biglia, C.M.S.

“Italia e Germania sono i due Paesi con la più grande tradizione manifatturiera in Europa”, commenta Alfredo Mariotti, direttore di Ucimu – Sistemi per Produrre. “Inoltre la Germania è il principale paese di esportazione per Italia, con quasi 400 milioni di export di macchine nel 2018 (+15%)”.


Ucimu rappresenta l’Italia in seno a Cecimo e curerà l’edizione 2021 di Emo che, dopo quella del 2015, tornerà a Milano.

“La EMO è una fiera di macchine e componentistica per tutta la filiera”, spiega Wilfried Schäfer, direttore del VDW, l’associazione tedesca dei costruttori di macchine utensili. “E’ una fiera ma è anche una piattaforma scelta per la presentazione di novità e innovazioni. Qui i 130.000 visitatori dell’edizione 2017 hanno fatto concrete scelte di investimento incontrando direttamente i migliori produttori mondiali”.

Tecnologie smart in fiera

“Smart Technologies driving tomorrow’s production” è il motto dell’edizione 2019 della EMO. Schäfer sottolinea come, nonostante in Germania si parli di Industria 4.0 dal 2011, è solo ora che le tecnologie abilitanti offrono delle concrete opportunità per l’industria, in grado di dare un reale valore aggiunto all’utilizzatore.

“Per poter tradurre in realtà la fabbrica intelligente, è fondamentale l’interconnessione globale di uomini, impianti e processi di business lungo l’intera catena del valore”, dice Schäfer. Digitalizzazione e interconnessione intelligente della fabbrica rendono inoltre possibili nuove funzioni quali il monitoraggio dei processi o la manutenzione predittiva, che fanno un ulteriore passo avanti con l’apprendimento automatico grazie a smart data e analisi dei dati.

“Per rendere più visibile questa idea in questa edizione ci sarà una nuova area espositiva dedicata all’IoT nella produzione”, sottolinea Schäfer. Qui ci sarà una collettiva, un forum e un’area dedicata a Umati.

Tra le aree speciali segnaliamo anche quelle dedicate a Additive Manufacturing, Start-up e alle sperimentazioni 5G.

Verso un’interfaccia universale per macchine utensili

Umati sta per universal machine tool interface. Si tratta di un’interfaccia che è in fase di definizione da parte di un gruppo di lavoro nato in seno alla OPC Foundation e al quale oggi collaborano diverse decine di partecipanti tra costruttori di macchine e aziende di componentistica.

Umati si propone di diventare lo standard per il collegamento delle macchine utensili ai sistemi IT nell’ambiente di produzione (integrazione verticale), per consentire alle macchine utensili e alle periferiche di collegarsi agli ecosistemi IT specifici del cliente in modo semplice, sicuro e senza soluzione di continuità.

È uno standard aperto pensato per sfruttare le potenzialità dell’integrazione verticale per la produzione del futuro.

Umati si basa su una specifica di accompagnamento di OPC UA e realizza la mappatura e la trasformazione dei parametri in base alle specifiche del cliente o del produttore attraverso una configurazione standardizzata.

Lanciato alla EMO di Hannover nel 2017, il progetto è stato spinto da costruttori di macchine utensili del calibro di Chiron, DMG Mori, Emag, Grob Werke, Heller, Liebherr Verzahntechnik, Trumpf e United Grinding, ma anche da fornitori di tecnologia di controllo come Beckhoff, Bosch Rexroth, Fanuc, Heidenhain e Siemens.

Fino ad oggi sono stati definiti più di 20 casi applicativi, ad esempio veloce monitoraggio della produzione, dell’avanzamento programma e dello stato macchine, handling di un ordine di produzione, creazione di statistiche di errore o stato ope-rativo su una infografica della linea del tempo. Vengono impiegati oltre 100 para-metri rilevanti, ad esempio macchina funzionante sì/no.

“Per settembre ci auguriamo di essere a buon punto nel processo di standardizzazione”, ha detto Schäfer. Alla EMO Hannover 2019 Umati metterà in mostra i risultati finora conseguiti in una serie di demo presenti nel padiglione 9.

Le implementazioni dell’interfaccia comune potranno essere toccate con mano presso gli stand dei partner del progetto per tutta la durata della manifestazione. In fiera saranno presenti diverse macchine e controller che si collegano a diversi partner di comunicazione e al pannello dimostrativo Umati.

Franco Canna

Giornalista professionista ed esperto in creazione e gestione di contenuti digitali e social media. Grande appassionato di tecnologia, collabora dal 2001 con diverse testate B2B nel settore industriale scrivendo di automazione, elettronica, strumentazione, meccanica, ma anche economia e food & beverage, oltre che con organizzatori di eventi, fiere e aziende. E’ segretario e membro del Consiglio Direttivo della sezione milanese di ANIPLA, l’Associazione Nazionale Italiana per l’Automazione.

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