Veneto, incentivi a fondo perduto per chi assume ricercatori

E’ stato Pubblicato dalla Regione Veneto un nuovo bando dedicato alla ricerca e sviluppo per le aziende con unità locale nella regione. Il bando è pensato per sostenere progetti di ricerca che prevedono l’impiego di ricercatori e va ad affiancare l’altro bando a sostegno a progetti sviluppati da aggregazioni di imprese.

Si tratta di un bando molto interessante poiché prevede un finanziamento a fondo perduto che può arrivare al fino 75% e risulta cumulabile con il credito di imposta per le attività di ricerca e sviluppo.

“Ricerca e innovazione devono essere al centro delle nostre imprese –  sottolinea Roberto Marcato, assessore regionale allo sviluppo economico – questi quattro milioni e mezzo di euro sono risorse concrete, destinate a ricercatori che aiutino le aziende venete, in particolare le PMI, rendendole competitive a livello globale”.


“Questa – conclude l’assessore – è anche la nostra risposta concreta alla fuga di cervelli: Regione del Veneto investe su giovani laureati e dottori di ricerca, dando loro la possibilità di restare nella nostra regione e di supportare gli imprenditori in progetti di ricerca, capaci di creare valore aggiunto per tutti: imprese, risorse umane e territorio”.

Progetti ammissibili

Sono ammissibili i progetti coerenti con la RIS3 Veneto e con il Piano Strategico Regionale per la Ricerca Scientifica e lo Sviluppo Tecnologico e l’Innovazione e, orientati quindi, verso le traiettorie di sviluppo previste dai quattro ambiti di specializzazione :


  • Smart Agrifood
  • Sustainable Living
  • Smart Manufacturing
  • Creative Industries

Dovranno essere sfruttate le tecnologie abilitanti – micro e nano elettronica, materiali avanzati, biotecnologie industriali, fotonica, nanotecnologie e sistemi avanzati di produzione – e dei driver dell’innovazione, intesi come fattori catalizzatori o di stimolo per l’innovazione, non solo tecnologica, e che prevedono l’impiego di ricercatori nelle imprese per lo svolgimento di una delle seguenti tipologie progettuali:

  1. ricerca industriale;
  2. sviluppo sperimentale;
  3. innovazione di processo;

Spese ammissibili

Ai fini del bando sono considerati ricercatori il personale in possesso di un dottorato di ricerca conseguito presso una Università italiana o estera (se riconosciuto equipollente sulla base della legislazione vigente in materia) o in possesso di Laurea Magistrale in discipline in ambito tecnico o scientifico purché impiegato in attività di ricerca e sviluppo o innovazione.

Le spese ammissibili ai fini di questo bando sono:

  1. nuovo personale di ricerca e sviluppo:
    • spese per l’impiego di uno o più ricercatori assunti dall’azienda a tempo determinato o indeterminato, con contratto di lavoro dipendente sottoscritto in data successiva alla presentazione della domanda di sostegno e inquadrato con mansioni di attività di ricerca e sviluppo (è ammesso l’apprendistato solamente di alta formazione e ricerca), senza sostituire altro personale già impiegato dal soggetto beneficiario;
    • spese per l’impiego di uno o più ricercatori assunti dall’azienda a tempo determinato o indeterminato, con contratto di apprendistato di alta formazione e ricerca sottoscritto in data successiva alla presentazione della domanda di sostegno e che prevedono un tutor aziendale dedicato (anche parzialmente) al progetto, senza sostituire altro personale già impiegato dal soggetto beneficiario. I relativi costi sono relativi soltanto all’apprendista (tutor escluso) e calcolati in modo diretto con il calcolo del costo orario per le ore effettivamente dedicate al progetto.
  2. costi correlati alla ricerca e sviluppo: spese relative ai costi residui della ricerca e sviluppo che non siano per il personale e comprendono:
    • l’utilizzo di attrezzature tecnico-specialistiche;
    • consulenze specialistiche;
    • servizi esterni di carattere tecnico-scientifico;
    • materiali e componenti direttamente imputabili per la realizzazione di un prototipo connesso al progetto. Il costo riconosciuto ammissibile è da calcolarsi in modo forfettario fino ad un massimo del 5%  della spesa relativa alla voce a) “nuovo personale di ricerca e sviluppo”
  3. spese generali supplementari: altri costi di esercizio, materiali e forniture derivanti direttamente dal progetto finanziato. Il costo riconosciuto ammissibile è da calcolarsi in misura forfettaria fino ad un massimo del 15% (quindici per cento) sul totale della voce di spesa “nuovo personale di ricerca e sviluppo” (lettera a).

Sono ammesse le spese relative all’impiego di massimo 3 ricercatori. Nel caso di impiego di un solo ricercatore, il singolo contratto deve prevedere una durata non inferiore ai 12 mesi. Nel caso di più ricercatori, il singolo contratto deve prevedere una durata non inferiore a 6 mesi.

Agevolazione

Il sostegno, in forma di contributo in conto capitale, è concesso a fronte di un progetto che, in base alla tipologia di attività progettuale, prevede una spesa ammissibile compresa tra i valori espressi dalla seguente tabella: 

Tipologia attività progettuale Spesa minima Spesa massima
Ricerca industriale 80.000,00 350.000,00
Sviluppo sperimentale 40.000,00 200.000,00
Innovazione di processo 20.000,00 100.000,00

L’intensità del sostegno varia in relazione alla tipologia di attività progettuale e alla classificazione dimensionale dell’azienda, come indicato nella tabella che segue:

Dimensione aziendale
Tipologia attività progettuale Piccola impresa Media impresa
Ricerca industriale 70% 60%
Sviluppo sperimentale 45% 35%
Innovazione di processo 50% 50%

L’intensità di aiuto per le attività di ricerca industriale e di sviluppo sperimentale può essere aumentata del 5% nel caso in cui i risultati del progetto siano ampiamente diffusi attraverso conferenze, pubblicazioni, banche dati di libero accesso o software open source o gratuito, in modo proporzionale alla portata del progetto.

Scadenze

La domanda potrà essere presentata a partire dalle ore 15.00 del 21 giugno 2019, fino alle ore 17.00 del 6 agosto 2019.

Qui trovate il bando completo e i relativi allegati

Franco Rasotto

Consulente di finanza agevolata e di incentivi, sono appassionato di ricerca, sviluppo ed innovazione applicati nell'ambito di impresa e nell'ambito della propria professione. Convinto che Fintech, Open Innovation e Ricerca Collaborativa costiuiranno la vera rivoluzione industriale Italiana promuovo la collaborazione tra imprese anche mediante lutilizzo delle reti di imprese. Per questo sono delegato per la provincia di Vicenza di AssoretiPMI. Laureato in Economia Aziendale alla Ca' Foscari di Venezia.

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