Una data destinata a passare alla storia della formazione per le nuove professioni: venerdì 25 ottobre 2019 si laureeranno all’Università di Milano-Bicocca i primi 13 studenti del corso magistrale in Data science nato due anni fa. Si tratta dei primi data scientist con laurea magistrale, una delle figure più richieste nel mondo del lavoro nell’epoca dei big data, le imponenti moli di dati che aspettano solo di essere convertiti in informazioni utili ad accrescere la competitività delle imprese.

Venerdì la rettrice Giovanna Iannantuoni proclamerà ufficialmente i 13 dottori, 4 dei quali dottoresse, in Data science, alla presenza dei direttori dei tre dipartimenti coinvolti: Informatica sistemistica e comunicazione, al quale afferisce il corso, Economia metodi quantitativi e strategie di impresa e Statistiche e metodi quantitativi, che hanno contribuito al corpo docenti.

Le opportunità di lavoro

Inutile rimarcare che i 13 laureandi hanno un posto praticamente assicurato: tante le piccole e medie imprese che hanno già contattato i 13 laureandi. La maggior parte dei laureati di questo corso terminerà il percorso di studi con un contratto, un apprendistato o uno stage retribuito già in tasca. E non solo in ambito informatico. Dall’industria alla ricerca, dal settore agroalimentare all’area medica e al mondo della sanità e della salute, e, ancora, dalle risorse umane alla pubblica amministrazione, sono tanti gli ambiti lavorativi in cerca di specialisti dei dati. Circa il 20 per cento degli iscritti al corso già lavora e può studiare in e-learning.

Il corso di laurea

Il corso forma figure professionali in grado di comprendere e utilizzare le tecniche e le metodologie dell’informatica e della statistica da applicare in contesti industriali e scientifici e di trattare correttamente i dati nel rispetto della riservatezza e dell’etica, adeguandosi ai rapidi cambiamenti propri della scienza dei dati. Se paragonato al panorama italiano, il corso di Bicocca si caratterizza per una solida formazione interdisciplinare. Gli studenti provengono principalmente da lauree in economia, statistica e informatica, ma non mancano ingegneri, fisici e anche diversi studenti laureati in filosofia.

Quella del data scientist è una delle figure professionali che ha visto negli ultimi anni la crescita più significativa in termini di domanda a livello globale e ovviamente anche italiano. L’eccesso di domanda rispetto all’offerta universitaria porta ad una retribuzione, anche per figure neolaureate, mediamente superiore rispetto ad altre figure professionali.

Il corso è caratterizzato da una forte componente realizzativa. Gli studenti a partire dal primo anno devono svolgere progetti da soli o in gruppo su dati reali, in modo da affrontare i tipici problemi di un data scientist. Per svolgere tali progetti l’università mette a disposizione degli studenti un laboratorio virtuale in cloud su piattaforma Microsoft Azure.

Un’altra peculiarità del corso di laurea è quella di voler avvicinare le aziende agli studenti, non solo tramite lo stage, ma anche attraverso attività come hackathon, sfide fra studenti per sviluppare modelli di machine learning sulla piattaforma Kaggle con dati aziendali, testimonianze aziendali. Quest’anno l’insegnamento Industry Lab (al secondo semestre del secondo anno) è stato svolto sul tema della manutenzione predittiva di apparati industriali usando le competenze e i dati forniti direttamente dalle aziende.  Il corso di laurea magistrale ha stipulato accordi di collaborazione con numerose aziende (Fastweb, ReAnalytics, Vodafone, Oracle, A2A, MIPU, Fondazione Tronchetti Provera, Pirelli).

“L’Università di Milano-Bicocca ha introdotto a Milano il corso di studi magistrale in Data Science – afferma Gabriella Pasi, direttrice del dipartimento di Informatica dell’ateneo – cogliendo l’opportunità importante di offrire un percorso interdisciplinare per la formazione di professionisti che sono richiesti in modo crescente nel mercato del lavoro. A livello internazionale molti atenei hanno introdotto o si apprestano a introdurre questo corso di studi. Un obiettivo che dovremo raggiungere a breve è quello di rendere il corso internazionale, anche nell’ottica di definire accordi di doppia laurea con atenei esteri”.

“Il corso ha avuto una forte crescita – commenta Andrea Maurino presidente del corso di laurea magistrale – visto che in due anni ha superato le cento immatricolazioni, confermandosi all’avanguardia e in grado di adeguarsi ai veloci cambiamenti della scienza dei dati. I primi laureati in Data science sono una grande soddisfazione anche per noi docenti. Un grande ringraziamento va al professor Carlo Batini che ha fortemente voluto la creazione di questo corso di laurea”.

Franco Canna

Giornalista professionista ed esperto in creazione e gestione di contenuti digitali e social media. Grande appassionato di tecnologia, collabora dal 2001 con diverse testate B2B nel settore industriale scrivendo di automazione, elettronica, strumentazione, meccanica, ma anche economia e food & beverage, oltre che con organizzatori di eventi, fiere e aziende. E’ segretario e membro del Consiglio Direttivo della sezione milanese di ANIPLA, l’Associazione Nazionale Italiana per l’Automazione.

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