Additive manufacturing, Stratasys lancia la stampante J850 e nuove termoplastiche

Una nuova stampante 3D e nuovi materiali. Stratasys ha presentato la stampante 3D J850, due materiali fatti apposta per la nuova soluzione e diverse termoplastiche per le altre stampanti in catalogo.

La J850 punta sulla velocità

La J850 potenzia la velocità e la produttività per designer e ingegneri, con una maggiore capacità di gestione dei materiali e una stampa più veloce, senza tradire la reputazione di altissima qualità di stampa ed il ridotto time-to-market della serie J. Rispetto alla modellazione tradizionale, la J850 è in grado di ridurre i tempi complessivi di modellazione fino al 50% con costi significativamente inferiori.

Progettato per il design, il modello J850 offre impostazioni avanzate in grado di produrre modelli di concetto a una velocità due volte maggiore rispetto ai precedenti sistemi della serie J. Questa nuova modalità ad altissima velocità offre a progettisti e ingegneri più tempo per il perfezionamento della parte, stampando modelli concettuali con una velocità raddoppiata. Inoltre, la grande capacità di gestione di ben sette materiali diversi consente di stampare un’intera gamma di combinazioni di colori, trasparenza e flessibilità in un unico pezzo.

La J850 fornisce anche colori Pantone Validated, offrendo un linguaggio universale del colore a supporto di scelte affidabili e realistiche in ogni fase del processo di progettazione. Completamente supportata dal software GrabCAD Print, la J850 è in grado di stampare in 3D direttamente dal formato CAD professionale preferito dall’utente, per evitare la perdita di tempo e la complessità derivanti dalla conversione in STL. Stratasys fornirà in sede agli attuali clienti della J750 un semplice percorso di aggiornamento alla J850.

“In Quadpack il design e l’innovazione sono al centro di ogni nostra attività e la J850 ci supporta nel nostro impegno a spingere la ricerca sempre al di là dei limiti, grazie alla sua capacità di realizzare prototipi con un effetto di grande realismo – ha dichiarato Jeremy Garrard, responsabile di progettazione e tecnologie avanzate, Quadpack Industries -. Le aree di applicazione in cui attualmente viene impiegata la J850 includono modelli di prototipi per testare nuove idee all’interno della gamma di soluzioni di confezionamento di prodotti di bellezza Q-line, pensata per soddisfare le esigenze di personalizzazione dei nostri clienti. L’esclusiva capacità multimateriale a colori della J850 ci consente di sperimentare rapidamente e facilmente nuovi concetti e idee, accelerando al contempo la fase iniziale di progettazione e sviluppo”.

“La nuova J850 è stata costruita per soddisfare le esigenze dell’intero processo di progettazione in settori quali i beni di consumo, l’elettronica di consumo, l’automobile e la formazione – ha dichiarato Shamir Shoham, vicepresidente della PolyJet Business Unit di Stratasys -. In genere, questo processo include due flussi separati: la valutazione della forma geometrica con un modello fisico monocolore e la valutazione del colore e della texture sullo schermo. La J850 fonde entrambi in un unico modello multi-materiale a colori, favorendo l’adozione di decisioni più coerenti e tempestive in fase di progettazione”.

I nuovi materiali Stratasys

Stratasys ha presentato anche due nuovi materiali PolyJet. Il nuovo VeroUltraClear è in grado di fornire modelli con un livello grado di trasparenza e dettaglio riproducendo l’aspetto del vetro. Il VeroUltraClear può aiutare i progettisti a visualizzare le caratteristiche interne e a creare modelli concettuali per la verifica del design delle parti trasparenti. Il DraftGrey è invece un materiale concettuale a basso costo, ideale per iterazioni veloci ed economiche all’inizio del processo di progettazione.

Le termoplastiche

Stratasys ha presentato diverse nuove termoplastiche FDM resistenti alle temperature, agli agenti chimici e all’usura del tempo. Soddisfacendo i requisiti specifici delle applicazioni della stampa 3D in ambito produttivo, questi materiali sono in grado di adattarsi alle alte temperature e agli stringenti requisiti comuni negli ambienti di produzione. Questi sono l’Antero 840CN03 per la stampante 3D Stratasys Fortus F900 e il Diran 410MF07 e l’ABS-ESD7 per la stampante 3D Stratasys F370 3D. Ognuno di questi materiali termoplastici è in grado di soddisfare i requisiti delle applicazioni di produzione in settori come quello automobilistico e aerospaziale, per la progettazione di maschere e supporti, attrezzaggi, prototipi e parti di produzione avanzate stampati in 3D.

Sviluppato per la stampante 3D F900, l’Antero 840CN03 è il secondo polimero a base PEKK ora offerto da Stratasys all’interno della gamma di polimeri ad alte prestazioni brevettati Antero, sfruttando la tecnologia Kepstan PEKK di Arkema, fornitore strategico di Stratasys. Il nuovo materiale Antero è formulato per la produzione di attrezzaggi e componenti altamente personalizzati con prestazioni statico-dissipative (ESD) omogenee e per la stampa di parti eccezionalmente resistenti all’usura, come pure alle alte temperature e agli agenti chimici con degassamento ultra-basso. Adatto per applicazioni aerospaziali e industriali, il nuovo materiale Antero con proprietà ESD è in grado di creare parti robuste ma leggere, utilizzate in telai, pannelli e componenti. Il materiale viene impiegato anche dalla Stratasys Direct Manufacturing, la divisione di produzione per conto terzi dell’azienda, nell’ambito di un’ampia offerta di materiali.

Costruito per applicazioni di attrezzaggio estremamente durevoli, il Diran è un materiale a base di nylon formulato da Stratasys e offerto per la stampante Stratasys F370. Questa nuova termoplastica FDM offre ai produttori estrema robustezza e basso grado di frizione, insieme a un’eccellente resistenza agli agenti chimici a base di idrocarburi e alla capacità di ottenere superfici lisce con un basso attrito allo scorrimento. La robustezza del Diran è tale da resistere alle forti sollecitazioni degli utensili comunemente presenti negli ambienti di produzione. La termoplastica ABS-ESD7, prima disponibile solo per le stampanti Fortus di Stratasys, è costruita per applicazioni sensibili all’elettricità statica: ne previene l’accumulo e quindi non produce scariche né attrae altri materiali come pulviscolo, polvere e particelle fini. Estendendo l’uso di materiali di fabbrica alla stampante 3D Stratasys F370, gli utenti possono sfruttarne i requisiti per la prototipazione e la produzione di parti a basso costo altamente personalizzabili. Economico e sicuro contro le ESD, utilizzato su una piattaforma dedicata di facile uso per lo stampaggio di parti ripetibili e accurate, l’ABS-ESD7 è il materiale ideale per la produzione di attrezzaggi.

Gli utilizzi dei materiali Stratasys

“La produzione di veicoli spaziali pone sfide importanti in termini di materiali per lo sviluppo di parti dotate degli attributi idonei -, ha dichiarato Brian Kaplun, Senior Manager for Advanced Manufacturing, Lockheed Martin Space -. Una di queste sfide consiste nell’ottenere, tra le altre caratteristiche fisiche e meccaniche, proprietà ESD o di dissipazione elettrostatica idonee. L’Antero ESD di Stratasys soddisfa le nostre esigenze di degassamento e di dissipazione elettrostatica in un materiale per la fabbricazione additiva robusto ma leggero”.

“Stiamo registrando un incremento progressivo dell’adozione della stampa 3D negli ambienti di produzione, ma ingegneri e progettisti hanno difficoltà con termoplastiche che non riescono a soddisfare i requisiti rigorosi imposti da applicazioni di tipo produttivo – ha dichiarato Adam Pawloski, vicepresidente di soluzioni per la produzione di Stratasys -. I nostri materiali termoplastici possono abbattere queste barriere e accelerare l’adozione della stampa 3D negli ambienti di produzione, consentendo agli utenti di progettare e creare più velocemente e riducendo al minimo i costi spesso associati agli approcci tradizionali”.

Nicoletta Pisanu

Giornalista, collabora da anni con testate nazionali e locali. Laureata in Linguaggi dei Media e in Scienze sociali applicate all'Università Cattolica di Milano, è specializzata in cronaca.

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