Altro che Plastic Tax, l’Emilia Romagna punta sugli incentivi: ecco le 15 azioni per eliminare quella monouso

Un sistema di premi e incentivi per tutte le realtà, pubbliche e private, che sostituiranno le plastiche monouso con oggetti riciclabili e riutilizzabili, un progetto di raccolta delle plastiche abbandonate nell’ambiente ma anche incentivi per promuovere la vendita di prodotti sfusi negli esercizi commerciali, contributi per i comuni legati ad azioni di prevenzione e riduzione di imballaggi in plastica, oltre al sostegno alle imprese per la riconversione industriale verso soluzioni eco-compatibili in sostituzione delle attuali plastiche.

La Regione Emilia-Romagna scende in campo in maniera massiccia nella lotta alle pasticche monouso con un piano il PlasticFreER che mette a disposizione 2 milioni di euro con l’obiettivo di passare gradualmente a soli materiali alternativi alla plastica ed ecocompatibili, con l’unica eccezione, dei presidi medico-sanitari. Il Piano della Regione approvato dalla Giunta nell’ultima seduta è un percorso in 15 azioni per un’economia sempre più circolare e sostenibile. Attività che saranno coordinate da una cabina di regia

Riconvertire, ridurre e ripulire, le parole d’ordine del piano

Sono tre i pilastri della norma approvata dalla Giunta regionale che si traducono in sostegno, con fondi e incentivi, per la riconversione delle imprese che producono plastica con particolare riferimento a quella monouso; aiuti agli enti pubblici e ai privati che decidono di ridurne l’uso e un progetto speciale di pulizia per rimuovere i rifiuti – in particolare quelli plastici – dai letti dei corsi d’acqua, dal mare e negli spazi pubblici.

Il Piano non segue una logica sanzionatoria ma punta alla gestione condivisa della fase che si apre: collegata al Patto per il Lavoro con tutte le parti sociali, verrà istituita una Cabina di regia che dovrà stabilire modi e tempi di attuazione delle azioni previste, valutando gli impatti dal punto di vista ambientale ed economico e quindi definire i fondi necessari.

Ecco i 15 punti della strategia per la riduzione della plastica

  1. È prevista l’istituzione di una Cabina di regia, collegata al Patto per il lavoro, con il compito di individuare il cronoprogramma e le modalità per attuare le azioni previste dalla strategia regionale, valutandone gli impatti attesi dal punto di vista ambientale ed economico.
  2. Avanti con la progressiva sostituzione dei prodotti in plastica monouso e delle bottiglie di plastica nelle sedi della Regione, delle Agenzie regionali e delle società in house regionali e per gli organizzatori esterni di eventi ospitati nelle sedi regionali. E poi, l’invito, rivolto ai collaboratori della Regione, a utilizzare propri contenitori per consumare bevande calde e fredde, compatibilmente con quanto previsto dalla normativa sull’igiene e la sicurezza degli alimenti. In distribuzione, in prossimità dei punti ristoro, materiali informativi per una corretta raccolta differenziata e azioni di sensibilizzazione tra i dipendenti sui comportamenti in grado di ridurre la dispersione della plastica nell’ambiente.
  3. Concessione del patrocinio e dell’uso del logo regionale solo per eventi pubblici che dichiarino di non utilizzare i prodotti in plastica monouso. Per queste iniziative è fatto obbligo di utilizzare il logo #Plastic-freER e il logo Emilia-Romagna 2030 in tutti i materiali promozionali.
  4. Promozione della sostituzione di stoviglie in plastica monouso nelle mense e nei bar di ospedali, scuole e aziende. Nel 2020 partirà un monitoraggio per valutare il numero di mense che utilizzano il monouso e le scadenze dei relativi affidamenti. Apposite clausole saranno inserite nelle procedure di gara bandite da Intercent-ER, l’agenzia regionale per lo sviluppo dei mercati telematici.
  5. Adozione di provvedimenti per ridurre la somministrazione di alimenti in stoviglie/contenitori di plastica monouso sulle spiagge, all’interno delle aree protette della Regione, nonché durante lo svolgimento di feste, manifestazioni pubbliche e sagre organizzate da soggetti pubblici o privati che abbiano ottenuto un contributo pubblico. Nel 2020 partirà un monitoraggio per verificare gli eventi che sostituiscono i prodotti in plastica monouso. Inoltre, con l’Ordinanza balneare regionale dell’Assessorato al Turismo e Commercio saranno definite le modalità con cui ridurre progressivamente l’utilizzo della plastica monouso per la somministrazione di cibi e bevande negli stabilimenti balneari.
  6. Eventi sportivi sostenibili. La Regione ha promosso il concorso “Primo è l’ambiente” realizzato per diffondere buone pratiche di sostenibilità negli eventi sportivi. Le prossime edizioni del premio saranno riservate alle manifestazioni che si impegnano a non utilizzare prodotti in plastica monouso e particolare rilevanza sarà data alle iniziative che prevedono la raccolta di rifiuti dispersi nell’ambiente. La Regione si impegna a diffondere queste buone pratiche in tutti gli eventi sportivi sostenuti da un contributo pubblico.
  7. Previsti possibili incentivi per la vendita di prodotti sfusi nel settore del commercio  al dettaglio.
  8. Iniziative di educazione dei cittadini attraverso la rete di educazione alla sostenibilità che comprende più di 100 Comuni, 38 Centri di educazione alla sostenibilità, scuole, associazioni, fondazioni, enti pubblici e privati.
  9. Iniziative per favorire la raccolta in mare dei rifiuti in plastica. La strategia regionale prevede di favorire la raccolta dei rifiuti valutando la possibilità di un accordo agricolo di filiera specifico per le associazioni dei pescatori e degli acquacoltori per introdurre forme di semplificazione nella gestione dei loro rifiuti e già dal 2019 è previsto che possano conferire gratuitamente a terra quelli accidentalmente raccolti in mare. La Regione prevede inoltre di partecipare ad almeno un’iniziativa di pulizia dei mari in occasione della “Giornata Mondiale degli Oceani” che si celebra l’8 giugno di ogni anno.
  10. Iniziative per favorire la raccolta dei rifiuti in plastica nei fiumi.
  11. Iniziative per favorire la raccolta dei rifiuti in plastica negli spazi pubblici. La Regione intende promuovere iniziative volte alla raccolta dei rifiuti, in particolare di plastica, negli spazi pubblici in coerenza con le iniziative che già svolgono molti Comuni nell’ambito di “Puliamo il mondo” (edizione nazionale della manifestazione internazionale “Clean Up the World”).
  12. Incentivi del Fondo d’ambito. A partire dal 2020, potranno accedere ai contributi del Fondo d’Ambito solo i Comuni che possono dimostrare di aver messo in atto azioni per la riduzione dei prodotti in plastica monouso. Una linea del Fondo d’Ambito sarà anche dedicata alle azioni di prevenzione e riduzione di imballaggi in plastica, come ad esempio le cosiddette “casette dell’acqua”, i “kit di lavastoviglie” e le stoviglie riutilizzabili.
  13. Ulteriori risorse per la riduzione della plastica potranno essere messe a disposizione con il Piano d’azione Ambientale.
  14. La Regione promuoverà azioni per favorire progetti di ricerca e sperimentali che portino verso soluzioni eco-compatibili in sostituzione delle attuali plastiche o all’utilizzo di plastiche riutilizzabili in particolare nei settori agricolo, agroalimentare e della miticoltura; adotterà inoltre misure per premiare le imprese che sperimentano soluzioni plastic free o che intendono promuovere l’utilizzo sostitutivo di materiali o plastiche eco-compatibili. Inoltre, nei processi di riconversione industriale verranno sostenuti percorsi di riqualificazione professionale con l’obiettivo di tutelare e riqualificare l’occupazione.
  15. Un’apposita pagina del sito web della Regione – ribattezzata il “Portale della prevenzione” – raccoglierà e divulgherà le iniziative realizzate sul territorio per la riduzione della produzione dei rifiuti urbani e speciali. Sarà anche lo strumento grazie al quale tutti i soggetti interessati potranno accreditarsi presso la Regione per fornire informazioni e dati necessari per quantificare gli effetti delle azioni realizzate sulla riduzione della produzione dei rifiuti e per divulgarli al pubblico.

Fabrizio Cerignale

Giornalista professionista, con in tasca un vecchio diploma da perito elettronico. Free lance e mobile journalist per vocazione, collabora da oltre trent’anni con agenzie di stampa e quotidiani, televisioni e siti web, realizzando, articoli, video, reportage fotografici. Giornalista generalista ma con una grande passione per la tecnologia a 360 gradi, da quella quotidiana, che aiuta a vivere meglio, alla robotica all’automazione.

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