Boston Dynamics: la Polizia del Massachusetts testa sul campo il robot Spot

La robotica al servizio della Polizia: accade per la prima volta nello stato del Massachusetts, dove dallo scorso aprile i cani robotizzati della Boston Dynamics, sono in fase di sperimentazione sul campo al fianco degli agenti, in particolari situazioni di pericolo.

Per decenni sono stati i cani in carne e ossa ad affiancare le attività dei poliziotti mettendo spesso a rischio anche la propria vita. Per l’immediato futuro si configura un nuovo scenario, in cui i partner degli agenti potrebbero diventare proprio i dog robot.

Le polemiche

L’impiego di Spot, questo il nome della nuova tecnologia firmata Boston Dynamics, nel corpo di Polizia statunitense, nonostante le potenzialità mostrate, ha destato non poche polemiche: in particolare l’Aclu, l’American Civil Liberties Union, una delle storiche organizzazioni americane per i diritti civili, denuncia il rischio di un futuro il cui controllo finisca nelle mani dei robot.


A destare ulteriore allarmismo, due incidenti che hanno visto coinvolti i dog robot e che sinora non sono stati chiariti nel dettaglio: non è nemmeno noto se siano stati comandati o si siano mossi in modo del tutto autonomo.

Quantomeno, secondo alcuni documenti diffusi dall’American Civil Liberties Union of Massachusetts, gli automi non sono mai stati dotati di armi d’offesa, fatto confermato sia dalla Polizia che dalla Boston Dynamics.

Entrambe hanno chiarito inoltre che Spot verrà utilizzato in sostituzione degli agenti in carne e ossa, in particolari situazioni di pericolo, come l’ispezione di pacchi sospetti, i sopralluoghi d’emergenza in aree contaminate oppure colpite da disastri naturali. Di fatto andranno a potenziare gli standard di sicurezza.

Le potenzialità di Spot

Spot, più volte protagonista di diversi video rilasciati dalla Boston Dynamics, è in commercio esclusivamente nella formula “business to business”,  dunque non disponibile per i privati cittadini. Vanta un’autonomia di 90 minuti, è dotato di una videocamera HD a 360 gradi e di un apparato di sensori di precisione, inoltre ha un’autonomia di camminata fino a 5 km/h e una capacità di trasporto fino a una quindicina di chili di carico.

Spot è in grado autonomamente anche di salire le scale, rialzarsi se viene disturbato o spinto a terra ed è resistente alla polvere e all’acqua.

La società americana ha illustrato le sue potenzialità di supporto all’attività della Polizia in un ulteriore video, nel quale si vede il dog robot, durante un’esercitazione, che apre in autonomia una porta e sembra verificare la situazione all’interno della struttura.

Le potenzialità sembrano ottime, soprattutto in quelle situazioni in cui la vita degli agenti di Polizia è fortemente messa in pericolo, tuttavia come sovente accade, il problema è che l’impiego di nuove tecnologie all’avanguardia avviene più velocemente di quanto siano in grado di reagire e adeguarsi i sistemi legislativi, politici e sociali. Con i rischi che ne conseguono.

E’ pertanto fondamentale che vengano al più presto definiti i confini di applicazione anche per questi nuovi robot.

Beatrice Elerdini

Giornalista di professione, reporter, copywriter, Social Media Manager e autrice di testi per la tv e il web. Da dieci anni lavoro su piattaforma Wordpress e mi nutro di SEO. Ogni giorno mi occupo di cronaca, attualità, economia e nuove tecnologie. Avete storie, notizie e curiosità da raccontare? Scrivetemi a biaraven@libero.it

    Beatrice Elerdini ha 67 articoli e più. Guarda tutti gli articoli di Beatrice Elerdini

    Lascia un commento

    Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

    *

    Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.