Nel primo trimestre 2020 cala del 4,5% il fatturato nel settore dei semiconduttori

L’elettronica italiana resiste agli effetti dell’emergenza Covid-19 nel primo trimestre del 2020. Secondo i dati dell’ultimo rapporto di mercato Assodel (Associazione Distretti Elettronica – Italia), i semiconduttori hanno chiuso il primo trimestre 2020 con un fatturato di 227,6 milioni di euro, con un calo del 4,5% rispetto allo stesso periodo del 2019.

Ma in questi numeri ci sono anche valori positivi. È il caso dei componenti per la potenza (Mosfet, IGBT, Diodi e Power IC), i cui ricavi sono addirittura saliti del 5%. Gli ordinativi inoltre hanno superato il fatturato: con un valore di 273,6 milioni, il rapporto book-to-bill è di 1,20.

“Nei primi mesi dell’anno ci siamo tutti prodigati a raccogliere ordini per evitare stock out e problemi di approvvigionamenti in fase di rilancio, ipotizzando che il problema virus sarebbe rimasto circoscritto alle produzioni asiatiche”, dichiara Maurizio Maitti, Presidente di Assodel. “In seguito, il lockdown generalizzato ha di fatto reso vana ogni precedente previsione e indotto il mercato (clienti in questo caso) a riposizionarsi, sia in termini di organizzazione produttiva che di approvvigionamenti”.

I dati del primo trimestre di IP&E e sistemi

Il fatturato del comparto dei passivi nel primo trimestre del 2020 è cresciuto del 35% rispetto agli ultimi tre mesi del 2019, salendo a 109 milioni di euro. Se paragonato al primo trimestre del 2019, però, si registra un calo del 2,9%. Anche il rapporto ordinato-fatturato in questo caso è più contenuto, fermandosi a 1,01. “La situazione degli IP&E, da sempre molto meno stressata sulle consegne, non ha visto la necessità di spingere l’ordinato”, spiega Maitti.

L’unico comparto in cui la variazione di fatturato rispetto al primo trimestre 2019 è di segno positivo è quello dei sistemi. Salgono infatti del 2,8% i ricavi nel primo trimestre 2020, di cui la migliore performance è quella dei sistemi per il wireless (+58%). In questo comparto, però, l’indice B to B è sotto all’unità (0,97).

Complessivamente, il mercato totale della distribuzione (unendo i tre comparti) ha registrato nel primo trimestre 2020 un fatturato di 360,5 milioni di euro, con un ordinato per 407,3 milioni (rapporto book to bill a 1,13).

Le previsioni sul secondo trimestre

Crescono le preoccupazioni sui dati che saranno registrati nel secondo trimestre dell’anno, coinvolto a pieno dalle misure restrittive connesse all’emergenza Covid-19. Si stima che l’ordinato, sia su aprile che su maggio, possa essere inferiore del 40% rispetto ai livelli attesi, impattando fortemente sul trimestre in corso e anche sul prossimo. Lo conferma anche Maitti, che prevede “una forte contrazione”, avvertendo che “solo dopo l’estate si potrà assistere a un ritorno alla normalità”.

Non ci sono state cancellazioni o rischeduling massicci, ma solo casi limitati. Anche sul fronte dei pagamenti al momento i segnali non sono negativi, sebbene tutti siano pronti ad “ascoltare le esigenze dei clienti e a trovare insieme a loro la soluzione ai problemi contingenti”. Al momento è ancora impossibile provare a fare previsioni sulla chiusura dell’anno.

“Nessuno si è espresso in merito alle aspettative future, come si poteva immaginare, però registro con favore che ci sia più positività che negatività all’interno del nostro panel”, conclude Maitti. “D’altra parte, l’elettronica è sempre più pervasiva e l’era post Covid-19 vedrà la tecnologia sempre più presente nelle nostre vite, quindi per il nostro mondo possiamo prevedere molte nuove opportunità”.

Francesco Bruno

Giornalista professionista, laureato in Lettere all'Università Cattolica di Milano, dove ha completato gli studi con un master in giornalismo. Appassionato di sport e tecnologia, compie i primi passi presso AdnKronos e Mediaset. Oggi collabora con Dazn e Innovation Post.

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