ORI Martin e Tenova insieme nella ripresa post Covid-19: continua il progetto Acciaio_4.0

Proprio in un periodo in cui l’emergenza sanitaria ha costretto le imprese a ripensare l’organizzazione del lavoro e i propri modelli di business, acquisiscono ancora più valore i progetti fondati sulle tecnologie digitali e sull’economia circolare, due elementi che daranno un contributo fondamentale nella ripresa post Covid-19. Progetti come il Lighthouse Plant Acciaio_4.0, frutto della collaborazione tra ORI Martin, azienda siderurgica bresciana specializzata nella produzione di acciai di alta qualità, e Tenova, società del Gruppo Techint che opera nel settore metallurgico e minerario.

Due società che hanno sede in Lombardia, il territorio italiano più colpito in questi mesi dalla diffusione del contagio, che si sono riorganizzate per adattare il proprio modo di lavorare alle condizioni attuali e sfruttare a pieno le tecnologie digitali, in modo da affrontare la crisi che colpisce il settore manifatturiero.

“In questi mesi, la nostra priorità, oltre a salvaguardare la salute e il benessere delle nostre persone, è stata quella di garantire la business continuity ai nostri clienti, cercando di reagire in modo tempestivo”, dichiara Roberto Pancaldi, Ceo di Tenova. “Quest’esperienza ci sta rivelando che la strada che abbiamo intrapreso con ORI Martin è quella giusta per cercare di affrontare la crisi che ci aspetta: l’implementazione di una piattaforma di servizi digitali avanzati basata sulla raccolta e l’analisi di Big Data e sulle tecnologie di Machine Learning, integrando l’intera catena del valore, è la chiave per gestire le operations dell’acciaieria nel modo più sicuro ed efficiente. Questa crisi evidenzierà il gap tra chi ha deciso di investire in innovazione e chi no, favorendo i primi in uno scenario di mercato che si preannuncia molto competitivo”.

Acciaio_4.0, il progetto in cui sono coinvolte, è uno dei quattro Lighthouse Plant selezionati dal Cluster Fabbrica Intelligente e prevede un investimento complessivo di 12 milioni di euro (di cui 8 finanziati per il 22% dal Ministero per lo Sviluppo Economico e da Regione Lombardia nell’ambito del Fondo per la Crescita Sostenibile). L’obiettivo è di trasformare il sito produttivo di ORI Martin in una Smart Factory con il supporto di Tenova, partner tecnologico industriale, grazie all’applicazione delle tecnologie abilitanti di Industria 4.0.

“Nonostante il momento difficile sia da un punto di vista sanitario che economico, ORI Martin non smette di investire, in particolare su temi strategici come la digital transformation e la circular economy, pilastri fondamentali per una produzione di acciaio sempre più green, sui quali si fonda il progetto Lighthouse Plant Acciaio_4.0”, spiega Uggero de Miranda, Presidente di ORI Martin. “Sappiamo che non è un investimento come gli altri, è quasi una rivoluzione: stiamo chiedendo a tutti i nostri collaboratori un grande sforzo di tempo, energie e anche di fantasia. C’è entusiasmo ma non nascondo che, come in ogni grande sfida, ci sono anche criticità e dubbi. Siamo infatti orgogliosi e contenti di avere ancora una volta Tenova al nostro fianco in questa transizione che definirei storica per il Gruppo ORI Martin”.

Francesco Bruno

Giornalista professionista, laureato in Lettere all'Università Cattolica di Milano, dove ha completato gli studi con un master in giornalismo. Appassionato di sport e tecnologia, compie i primi passi presso AdnKronos e Mediaset. Oggi collabora con Dazn e Innovation Post.

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