A maggio e giugno risale il Pil italiano, la crescita continuerà nel terzo trimestre

Nei mesi di maggio e giugno è iniziata una risalita dell’andamento del Pil italiano, ma solo “parziale” e “i rischi che si affievolisca sono alti, lasciando l’attività su livelli compressi”. È quanto rileva il Centro Studi di Confindustria nella Congiuntura Flash di luglio, mese in cui inizia il terzo trimestre e che “farà registrare una variazione positiva del Pil dopo il minimo della recessione nel secondo”.

Secondo le stime del Centro Studi, nel mese di giugno la produzione industriale è cresciuta di appena il 3,9% (a maggio era salita del 42%): da quando è arrivato il Covid-19, la diminuzione complessiva è del 16,9%. Nell’Eurozona la produzione industriale rispetto allo scorso anno è ancora inferiore del 19,2%, nonostante nel mese di maggio sia cresciuta del 12,4% (+27,9% le costruzioni e +17,8% il commercio al dettaglio).

Anche sul fronte della domanda a luglio non vi sono grandi inversioni di tendenza: la fiducia dei consumatori “resta molto bassa”, con i consumi che si assestano al -15% annuo a giugno. Per quanto riguarda l’export, a maggio è arrivata la risalita (+34,6%) ma il livello rimane ben al di sotto di quello pre-Covid (-26,1%). In Italia le vendite recuperano rispetto a quelle di Germania e Stati Uniti: stabili quelle nella farmaceutica, mentre tengono meno nell’alimentare e vengono quasi dimezzate nell’Automotive e nell’abbigliamento.

Gli scambi dovrebbero pertanto risalire in Europa e Cina, mentre il calo dovrebbe continuare nei Paesi in cui l’emergenza Covid-19 resta alta, come Stati Uniti e Brasile.

pil

Nel mese di maggio è continuato il calo degli occupati (-84.000). Il segnale positivo viene dal numero delle persone che cercano attivamente lavoro, salito di 307.000 unità. Nonostante sul numero di occupati ci si attenda una “ulteriore discesa”, l’utilizzo della Cassa Integrazione “continuerà a salvaguardare posti di lavoro, aggiustando le ore lavorate”.

Sul fronte della liquidità, Confindustria fa notare che, fino al mese di maggio, le misure adottate dal Governo per garantire i prestiti alle imprese non hanno mostrato “un impatto marcato”: i prestiti sono cresciuti solo dell’1,9% rispetto allo scorso anno. Nonostante questo, il flusso dovrebbe essere aumentato nel periodo giugno-luglio.

Francesco Bruno

Giornalista professionista, laureato in Lettere all'Università Cattolica di Milano, dove ha completato gli studi con un master in giornalismo. Appassionato di sport e tecnologia, compie i primi passi presso AdnKronos e Mediaset. Oggi collabora con Dazn e Innovation Post.

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