Come ti programmo il robot con lo smartphone

Programmare un robot antropomorfo anche in soli 15 minuti, con un tablet o uno smartphone e senza particolari competenze tecniche di programmazione robot e PLC. Tutto ciò è reso possibile dalla piattaforma EasyRobots di Asotech, studio di ingegneria che si occupa principalmente di progettazione meccanica e di impianti, ma che ha introdotto nel proprio business appunto anche la realizzazione di hardware e software per l’industria.

EasyRobots, l’ultima novità di casa Asotech, è l’applicazione web-based che permette la programmazione di un sistema di automazione basato su robot antropomorfi, nel modo più semplice e user friendly possibile. Collegandosi ad un qualsiasi browser internet (per esempio via tablet, smartphone o PC) si potrà così muovere in diverse modalità il robot antropomorfo, registrare le traiettorie di movimento e riutilizzarle in un secondo momento per creare sequenze di lavoro customizzate, attingendo da una libreria di funzioni in grado di gestire, non solo il robot, ma anche tutti gli accessori coinvolti nella lavorazione.

“EasyRobots unisce in un’unica interfaccia tutti i vantaggi che offre oggi la robotica, da quella tradizionale a quella collaborativa”, spiega Erik Levada, direttore tecnico del servizio Automazione di Asotech. “L’applicazione permette, da un lato, di affrontare costi contenuti e di lavorare più velocemente (caratteristiche tipiche del robot tradizionale), dall’altro di sfruttare uno strumento ready-to-use e facile da programmare, proprio come i robot collaborativi”.

Il software, sviluppato all’interno del PLC (su cui va installata una scheda CF), si divide in una parte di logica (gestisce la comunicazione col robot, i tool, la gestione dei dati, la sicurezza ecc.) e in una parte di interfaccia operatore, con cui interagisce. Come si è detto, non necessita di pannelli operatore industriali, perché può essere visualizzata su qualsiasi browser web, essendo basata su linguaggi HTML 5, Java e CSS.

Le sezioni di interfaccia con il robot

Nello specifico, l’interfaccia di EasyRobots si divide in tre sezioni, ciascuna dedicata ad una funzione. C’è quella dedicata al movimento del robot, quella per la creazione delle sue traiettorie e, infine, la sezione dedicata alla creazione di un programma di lavoro nell’isola, la quale può essere interamente gestita dall’applicazione. Il loro funzionamento è stato presentato al pubblico attraverso una demo formata da un robot antropomorfo Kuka dotato di una pinza Schunk.

La prima sezione (“Status”) permette di effettuare tutte le operazioni che solitamente richiedono l’utilizzo del teach pendant: vedere e determinare la posizione del robot, l’override, un eventuale stato di allarme, così come le varie funzioni dell’apparecchio. In questa pagina è infatti possibile dettare un movimento di tipo jog al robot che, tramite le coordinate, raggiungerà una posizione definita. Ma non solo: EasyRobots permette anche di sfruttare una possibilità tipica dei robot collaborativi: la guida manuale. Disattivando appositamente i sistemi di sicurezza (e bloccando gli assi che non si intende movimentare), l’operatore potrà intervenire direttamente sul robot per posizionarlo nel modo desiderato. In questa sezione è infine possibile gestire gli accessori montati sul braccio, come le pinze (per le quali è già installata una patch nell’applicazione).

Se oggi la programmazione dei movimenti di un robot avviene unendo competenze di programmazione PLC, HMI e robot, queste vengono tutte assorbite dalla semplicità di utilizzo di EasyRobots. Nel robot infatti non è scritta nessuna riga di codice.

Per determinare e archiviare le traiettorie è predisposta la sezione “Teaching”: qui si fissano in una griglia sequenziale le coordinate per creare la traiettoria dei movimenti, si sceglie il tipo di movimento (ad esempio diretto o lineare), la sua velocità, l’approssimazione al punto ecc. Ogni punto della griglia verrà salvato per passare a quello successivo. Le traiettorie possono infatti essere salvate, caricate, modificate, cancellate senza competenze di programmazione e potendo sfruttare anche la già citata tecnica di movimento manuale.

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La sezione “Teaching”

La terza e ultima sezione è quella che permette di costruire un programma di lavoro dell’isola robotizzata (“Sequence”). Qui si creano infatti le sequenze di movimento, basandosi su una libreria di controlli (per far verificare al robot, ad esempio, se una pinza è aperta o chiusa), movimenti (ordinando e salvando le traiettorie precedentemente create), azioni o attese del braccio robotico.

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La sezione “Sequence”

La versione commercializzata del software contiene anche pagine e schermate per il presetting del sistema, la visualizzazione dei dati di produzione, le sequenze di lavoro che possono essere gestite in parallelo. Le aziende interessate potranno inoltre ricevere un prodotto su misura: l’interfaccia può essere disegnata da Asotech su richiesta, con l’ulteriore possibilità di poter ricevere patch dedicate ad applicazioni e tool specifici. Il prossimo passaggio sarà l’integrazione in EasyRobots di un sistema di visione intuitivo.

“Al momento EasyRobots è compatibile con PLC B&R e controller robot Kuka”, conclude Levada. “In futuro è prevista l’integrazione di altri PLC e robot, come quelli di Siemens e Rockwell Automation. È possibile osservare la demo visitando la sede di Asotech”.

Il prodotto è commercializzato attraverso una licenza base (con un prezzo da pagare “una tantum”), la quale può essere personalizzata con l’inserimento di altre opzioni (ad esempio la guida manuale, di cui si è detto). Insieme alla licenza il prezzo include un canone di manutenzione (obbligatorio per il primo anno), che permette di accedere agli aggiornamenti di EasyRobots e ad un canale prioritario di assistenza.

Francesco Bruno

Giornalista professionista, laureato in Lettere all'Università Cattolica di Milano, dove ha completato gli studi con un master in giornalismo. Appassionato di sport e tecnologia, compie i primi passi presso AdnKronos e Mediaset. Oggi collabora con Dazn e Innovation Post.

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