Prorogata la scadenza per presentare i progetti per il bando del Competence Center Smact

Ci sarà tempo fino al 30 novembre per partecipare al bando pubblicato da Smact, il Competence Center del Nordest creato per promuovere e realizzare progetti di ricerca applicata, di trasferimento tecnologico e di formazione su tecnologie avanzate, nel quadro degli interventi connessi al Piano nazionale Industria 4.0.

Il bando, il cui termine di sadenza era stato fissato in origine al 24 novembre, prevede un co-finanziamento di un importo massimo di 100 mila euro (per un totale di 900 mila euro disponibili) per progetti innovativi basati su una o più tecnologie in ambito di Social networks, Mobile platforms & apps, advanced Analytics and big data, Cloud computing, internet of Things. La proroga della scadenza è dovuta al grande interesse dimostrato verso il progetto.

Bando Smact, quali progetti sono ammessi

Ogni impresa può presentare fino a due progetti che, facendo leva sulle tecnologie in ambito Smact, mirano all’ottimizzazione dei processi produttivi, al miglioramento e innovazione di prodotto, con maggior velocità dal prototipo alla produzione e al mercato, all’innovazione dei modelli di business e organizzativi a favore della competitività aziendale a livello globale.

I progetti, con una durata compresa tra 12 e 18 mesi, devono comprendere:

  • un piano di intervento concreto, dettagliato in investimenti, costi, tempi;
  • la stima dei benefici economici per l’impresa in termini di riduzione di inefficienze, sprechi e costi, anche in termini di miglioramento della qualità dei processi e dei prodotti;
  • la redazione di un piano finanziario a copertura dei costi del progetto.
  • un livello di maturità tecnologica (Technology Readiness Level, TRL), come definiti nell’allegato 19 alla Decisione della Commissione Europea C(2014)4995, in un intervallo tra TRL 5 e 8 e che comunque raggiunga, al termine delle attività, un livello almeno pari a TRL 7.

Modalità di partecipazione

Possono aderire al bando tutte le imprese abbiano una stabile organizzazione in Italia e siano in possesso dei seguenti indicati nell’art.4 del bando (disponibile in fondo all’articolo). Le domande devono essere presentate entro le ore 14 del 30 novembre (ora italiana), seguendo la procedura indicata sul portale dedicato al bando.

Alla domanda devono essere allegati i seguenti documenti:

  • Piano di Intervento (art. 2 a-b) redatto secondo il modello all’Allegato 1;
  • Piano Finanziario a copertura dei costi del progetto (art. 2 c) redatto secondo il modello all’Allegato 2;
  • Scheda Anagrafica e di Autocertificazione sul possesso dei requisiti (art. 4) per ciascuna delle aziende partner del progetto, redatto secondo il Modello all’Allegato 3;
  • Eventuale procura a chi presenta la domanda (che corrisponde al nominativo di registrazione alla piattaforma di cui sopra) nel caso in cui questi non sia il legale rappresentante, redatta secondo il modello all’Allegato 4;
  • Fotocopia del documento di identità in corso di validità di chi presenta la
    domanda;

I progetti verranno valutati da una Commissione di valutazione tecnica nominata dal Consiglio di Gestione di Smact, secondo i criteri di valutazione (per ciascuno dei quali verrà attribuito un punteggio da 1 a 10)  stabiliti all’art. 6 del bando. Non saranno comunque ammissibili proposte progettuali che ricevano una valutazione inferiore a 6/10 per ciascun criterio di valutazione.

Il bando

Per informazioni più dettagliate sulle modalità di partecipazione e i criteri di valutazione, potete consultare il bando riportato qui di seguito.

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Michelle Crisantemi

Giornalista bilingue laureata presso la Kingston University di Londra. Da sempre appassionata di politica internazionale, ho vissuto, lavorato e studiato in Spagna, Regno Unito e Belgio, dove ho avuto diverse esperienze nella gestione di redazioni multimediali e nella correzione di contenuti per il Web. Nel 2018 ho lavorato come addetta stampa presso il Parlamento europeo, occupandomi di diritti umani e affari esteri. Rientrata in Italia nel 2019, ora scrivo prevalentemente di tecnologia e innovazione.

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