L’italiano Filippo Bosco premiato agli EIT Awards 2020

C’è anche un imprenditore italiano tra i vincitori del primo premio per l’innovazione indetto dall’Istittuto europeo di innovazione e tecnologia (EIT). Si tratta di Filippo Bosco, Fondatore e CEO di BluSense Diagnostic, una compagnia danese specializzata in tecnologia di diagnostica di malattie infettive potenzialmente mortali.

L’imprenditore italiano, sostenuto da EIT Manufacturing, si è aggiudicato il premio EIT Venture Award, che riconosce le start-up e scale-up che hanno beneficiato del sostegno alla creazione e accelerazione di impresa da parte della Comunità dell’EIT.

“Siamo motivati dalla prospettiva di trasformare la ricerca in prodotti che migliorino le vite delle persone e riducano l’impatto delle malattie. Il sostegno all’impresa che abbiamo ricevuto dall’Iniziativa dell’EIT in risposta alla crisi ci permette di affrontare i principali punti critici nella produzione con un elevato impatto sociale previsto”, commenta Filippo Bosco.

L’EIT Awards premiano l’eccellenza nell’innovazione, scegliendo i prodotti e i servizi più all’avanguardia in materia di clima, energia, digitalizzazione, alimentazione, salute, produzione, mobilità urbana e materie prime. I vincitori dell’edizione 2020, premiati durante una cerimonia online, sono stati scelti da una giuria internazionale tra 26 candidati che concorrevano in quattro categorie. Anche il pubblico ha potuto esprimere la propria preferenza con l’EIT Public Award, che ha visto l’assegnazione di oltre 5 mila voti online.

Tutti i premiati dell’edizione 2020 degli EIT Awards

I vincitori dell’ EIT CHANGE Award, dell’EIT Innovators Award, dell’EIT Venture Award e dell’EIT Woman Award si aggiudicano 50 mila euro, i secondi classificati ricevono 20 mila euro e a chi si posiziona al terzo posto vanno 10 mila euro.


I premiati di questa edizione sono:

  • Per l’EIT Change Award (che riconosce i migliori diplomati dei programmi di istruzione dell’EIT), Chaitanya Dhumasker di MonitorFish (Berlino, Germania) e sostenuto da EIT Climate-KIC, si è aggiudicato il primo premio. Il secondo posto è di Martin Boutiere, di Nutr’Avenir, sostenuto da EIT Health (Francia), mentre il belga Arpit Singh Parmar, di Metheore e sostenuto da EIT RawMaterials, si è posiziona terzo.
  • Per EIT Innovators Award (assegnato ai gruppi e le persone che hanno sviluppato prodotti e servizi ad alto impatto), il primo premio va allo spagnolo Andreu Martínez Climent, di Corify Care, sostenuto da EIT Health, con i partner dei progetti d’innovazione ACORYS (Sermas, Universitat Politècnica de València, University of Oxford, Atos, Fimbed e Genesis Biomed). Il secondo premio dell’olandese Serena Dorrestijn, di Sara, sostenuta da EIT Digital, con i partner dei progetti d’innovazione (Bright Cape, TU Berlin, Forum Virium e GIM).  Terza premiata della categoria è la spagnola Maria Jose Jurado, di Innolog, sostenuta da EIT RawMaterials, con i partner dei progetti d’innovazione (Consiglio nazionale spagnolo delle ricerche, Consiglio generale delle camere di commercio catalane, Consiglio Nazionale delle Ricerche, Geological Survey of Slovenia, GeoZS, Geological Survey of Sweden, Magnesitas Navarras S.A., Universidad Politécnica de Madrid e Universitat Politècnica de Catalunya).
  • Per EIT Venture Award, il primo classificato è l’italiano Filippo Bosco, dell’azienda danese BluSense Diagnostics e sostenuto da EIT Manufacturing. Il secondo classificicato è Karthik Laxman Kunjali, di Stockholm Water Technology, sostenuto da EIT InnoEnergy (polo svedese). Lo svizzero Brijdeep Sahi, di SwissDeCode, sostenuto da EIT Food si è classificato al terzo posto.
  • Il primo premio della sezione EIT Woman Award (che riconosce le imprenditrici e leader donne fonti di ispirazione che promuovono l’innovazione) è della spagnola Cristina Aleixendri Muñoz, di Bound4blue, sostenuta da EIT Climate-KIC. Riceve il secondo premio l’olandese Dorine Duives, di CityFlows e sostenuta da EIT Urban Mobility , mentre alla britannica Maria McKavanagh, di Verv Technology e sostenuta da EIT InnoEnergy, va il premio per la terza classificata.
  • I premi della sezione EIT Public Award, che riconosce le migliori innovazioni pubbliche sono stati assegnati a Karthik Laxman Kunjali, di Stockholm Water Technology, sostenuto da EIT InnoEnergy (primo premio) e al tedesco Chaitanya Dhumasker (MonitorFish), sostenuto da EIT Climate-KIC (secondo premio). Il terzo premio va allo spagnolo Andreu Martinez Climent, di Corify Care, sostenuto da EIT Health (polo spagnolo).

Mariya Gabriel, commissaria europea per l’Innovazione, la ricerca, la cultura, l’istruzione e i giovani commenta: “È evidente che l’innovazione svolgerà un ruolo fondamentale nella ripresa dell’Europa. Le tante menti brillanti e le loro tecnologie illustrate oggi sono l’ennesima dimostrazione che l’approccio unico dell’EIT all’innovazione sta sostenendo una nuova generazione di imprenditori e servizi per l’Europa”.

L’EIT è la più grande rete europea d’innovazione, costituita da oltre 2 mila partner delle principali organizzazioni europee delle imprese, della ricerca e dell’istruzione in più di 60 poli dell’innovazione in tutta Europa. Mira a rafforzare la capacità europea di innovare, fornendo soluzioni a sfide globali urgenti e alimentando il talento imprenditoriale al fine di creare una crescita sostenibile e lavori qualificati in Europa.

L’EIT è un organismo dell’UE che è parte integrante di “Horizon 2020”, il programma quadro di ricerca e innovazione dell’Unione europea. L’Istituto sostiene lo sviluppo di collaborazioni dinamiche paneuropee – comunità della conoscenza e dell’innovazione dell’EIT – tra università, laboratori di ricerca e aziende di spicco.

“Gli EIT Awards 2020 non riconoscono solo gli straordinari risultati raggiunti dagli innovatori e dagli imprenditori più brillanti d’Europa, ma anche la loro resilienza in questi tempi eccezionali. Con innovazioni all’avanguardia in vari settori, dalla salute al clima e dall’alimentazione alla digitalizzazione, i candidati 2020 rappresentano soluzioni alle molte sfide che deve affrontare attualmente l’Europa. Per questo all’EIT continuiamo a fare ciò che facciamo meglio: sostenere, connettere e mobilitare innovatori, imprenditori e organizzazioni per trasformare le loro idee in tecnologie all’avanguardia a vantaggio di tutti noi”, commenta Gioia Ghezzi, Presidente del consiglio di amministrazione dell’EIT.

Michelle Crisantemi

Giornalista bilingue laureata presso la Kingston University di Londra. Da sempre appassionata di politica internazionale, ho vissuto, lavorato e studiato in Spagna, Regno Unito e Belgio, dove ho avuto diverse esperienze nella gestione di redazioni multimediali e nella correzione di contenuti per il Web. Nel 2018 ho lavorato come addetta stampa presso il Parlamento europeo, occupandomi di diritti umani e affari esteri. Rientrata in Italia nel 2019, ora scrivo prevalentemente di tecnologia e innovazione.

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