Europa green, l’Italia e altri 22 Paesi firmano il manifesto per lanciare l’IPCEI sull’idrogeno

Un’Europa più green e innovativa, che punta sull’idrogeno in un’ottica di decarbonizzazione. I ministri di ventidue Stati membri europei, tra cui l’Italia, più la Norvegia (extra UE) hanno sottoscritto il Manifesto per lo sviluppo di una catena del valore europea sulle Tecnologie e sistemi dell’idrogeno. L’intento rientra nel contesto dell’IPCEI – Important Projects of Common European Interest sull’idrogeno, uno degli ambiti strategici individuati per lo sviluppo dell’industria in Unione Europea.

L’incontro online di ieri è stato organizzato dalla Germania; per l’Italia ha partecipato il Ministro dello Sviluppo economico Stefano Patuanelli. Hanno siglato il documento anche Austria, Belgio, Bulgaria, Croazia, Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia, Germania , Grecia, Lussemburgo, Norvegia, Olanda, Polonia, Portogallo, Spagna, Repubblica ceca, Repubblica slovacca, Romania, Slovenia, Svezia, Ungheria.

Obiettivo del manifesto è quello di garantire all’Unione europea la leadership nello sviluppo della tecnologia sull’idrogeno, favorendo al contempo sia la creazione di nuovi opportunità occupazionali sia una riduzione delle emissioni in linea con gli obiettivi previsti dall’Accordo di Parigi e le politiche adottate dalla Commissione europea.

I progetti

Con l’accordo firmato oggi i governi si impegnano a collaborare fra loro a progetti di larga scala attraverso IPCEI (Importanti progetti di comune interesse europeo) sull’idrogeno. Il primo di questi sarà incentrato su Tecnologie e sistemi dell’idrogeno e riguarderà tutta la catena del valore, dalla R&S all’implementazione delle installazioni.

Ricordiamo che questo IPCEI fa seguito ad altri progetti di interesse comune già messi in campo per sviluppare microchip e batterie altamente innovativi, con un altro ambizioso progetto di batterie in cantiere.


Attraverso questo IPCEI sulle tecnologie e sistemi per l’idrogeno si punterà a:

  • produrre idrogeno sostenibile, in particolare da fonti rinnovabili produrre elettrolizzatori e mezzi pesanti di trasporto alimentati idrogeno, come navi, aerei, veicoli commerciali
  • sviluppare soluzioni per lo stoccaggio, la trasmissione e la distribuzione dell’idrogeno
  • implementare applicazioni industriali dell’idrogeno, per favorire la decarbonizzazione degli impianti industriali specie in quei settori di difficile elettrificazione.

Patuanelli: “Imprese italiane pronte a cogliere le opportunità”

Il Ministro dello Sviluppo Economico italiano Stefano Patuanelli ha sottolineato l’importanza della recente decisione del Consiglio Europeo in termini di decarbonizzazione, che ha fissato ad almeno il 55% l’obiettivo della riduzione delle emissioni comunitarie entro il 2030 per poi raggiungere il totale abbattimento nel 2050.

“L’idrogeno verde appare come lo strumento più utile ad assicurare il raggiungimento di questi obiettivi entro i termini stabiliti – ha dichiarato Patuanelli -. Sono pertanto profondamente convinto che le imprese italiane sapranno farsi trovare pronte a cogliere le opportunità offerte nel quadro dei cosiddetti IPCEI e a lavorare in sinergia con le imprese degli altri paesi europei, in modo da far raggiungere alla Ue un ruolo di leadership in questa importante energia del futuro, in particolare nei sistemi produttivi e nel trasporto”.

Vestager: “Un passo avanti per un’Europa più verde, più digitale e più resistente”

Il commissario europeo Margrethe Vestager ha detto che “abbiamo la storica possibilità di costruire un’Europa più verde, più digitale e più resistente”, ricordando che, proprio la settimana scorsa, i capi di Stato e di governo si sono impegnati ad aumentare l’obiettivo di riduzione delle emissioni per il 2030 ad almeno il 55%.

“Credo che l’idrogeno possa giocare un ruolo chiave in questo”, ha detto. “Sviluppare tecnologie per l’idrogeno a basse emissioni di carbonio e, in particolare, per l’idrogeno verde, e costruire le infrastrutture necessarie per la sua diffusione, ci porterà più vicini a fare dell’Europa il primo continente neutro dal punto di vista climatico entro il 2050. Questo è il fulcro della strategia europea per l’idrogeno adottata dalla Commissione a luglio”.

Vestager ha poi detto di trovare “molto incoraggiante l’enorme interesse e l’ambizione degli Stati membri e dell’industria di coprire l’intera catena del valore dell’idrogeno” e che “è anche possibile che ci sarà più di un IPCEI” sull’argomento decarbonizzazione. Gli Stati membri infatti “potrebbero lavorare in parallelo a un IPCEI su percorsi tecnologici per la decarbonizzazione dei processi produttivi in settori come l’acciaio, il cemento e i prodotti chimici”.

Vestager ha poi detto che l’Europa sta “lavorando all’aggiornamento del quadro di aiuti di Stato per gli IPCEI, in particolare per aumentare ulteriormente l’apertura degli IPCEI e consentire la piena partecipazione delle piccole e medie imprese. Prevediamo di adottare le norme riviste entro la fine del 2021 e avvieremo una consultazione pubblica sulla proposta all’inizio del nuovo anno”.

Nicoletta Pisanu

Giornalista, collabora da anni con testate nazionali e locali. Laureata in Linguaggi dei Media e in Scienze sociali applicate all'Università Cattolica di Milano, è specializzata in cronaca.

2 thoughts on “Europa green, l’Italia e altri 22 Paesi firmano il manifesto per lanciare l’IPCEI sull’idrogeno

  • Spero che questo accordo sia veramente rispettato e soprattutto attivato. Costituirà certamente un efficace strumento per accelerare la decarbonizzazione.

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  • Sono fiducioso sulla volontà dell’Europa di attivare concretamente un percorso di riduzione del carbonio. Sia per proteggere le nuove generazioni e sia per il possibile aumento del benessere dei cittadini Europei, riveniente dall’essere il “primo” continente a lanciarsi nella nuova rivoluzione industriale green.

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