Macchine utensili, nel quarto trimestre ordini ancora in calo a doppia cifra

Dopo aver chiuso il 2020 con un calo di fatturato del 23,7% (qui i numeri del preconsuntivo), il settore delle macchine utensili non mostra ancora segni di ripresa. Secondo i dati resi noti dal centro studi di Ucimu – Sistemi per Produrre, i costruttori italiani di macchine utensili nel quarto trimestre 2020 hanno dovuto registrare un calo del 18,1% della raccolta ordini.

Nel quarto trimestre l’indice si è attestato a 86,4 punti (la base 100 è relativa all’anno 2015). A pesare sul risultato complessivo sono state le performance negative sia delle vendite sul mercato domestico sia su quello estero.

In particolare, la raccolta ordinativi sul mercato interno ha registrato un calo del 28%, rispetto al quarto trimestre del 2019. Il valore assoluto dell’indice si è attestato a 123,9, dunque ancora decisamente alto nonostante la riduzione.

Sul fronte estero, gli ordini sono calati del 14% rispetto al periodo ottobre-dicembre 2019. Il valore assoluto dell’indice si è attestato a 78,7.

“Il calo registrato nel quarto trimestre 2020 – commenta Barbara Colombo, presidente di Ucimu – Sistemi Per Produrre – dà la dimensione delle difficoltà che il manifatturiero, non solo italiano, sta attraversando a causa dell’emergenza sanitaria”.

Considerando l’intero anno, l’indice degli ordinativi è calato del 18,6% rispetto al 2019, con un peso determinate del crollo degli ordinativi raccolti sul mercato interno (-35,1%) a cui si è aggiunta la riduzione di quelli raccolti sul mercato estero (-13,6%).

“L’anno che si chiude – prosegue Colombo – è stato indubbiamente complesso ma siamo fiduciosi che, già nei primi mesi del 2021, la situazione migliorerà. Misure governative di incentivo alla sostituzione dei macchinari obsoleti e alla transizione 4.0, disponibilità dei vaccini, insieme alla presenza di due importantissimi eventi fieristici sul territorio italiano quali Lamiera e Emo Milano 2021, entrambi ospitati a fieramilano Rho, fanno ben sperare circa l’andamento di questo nuovo anno”.

In particolare Colombo definisce le misure previste dal piano Transizione 4.0 “un ottimo incentivo alla ripresa, in Italia, degli investimenti in nuove tecnologie, digitali e non”. Ma avverte: “Ora ciò che è fondamentale è una comunicazione adeguata alle imprese, affinché conoscano criteri, tecnicalità e opportunità delle misure contenute nel provvedimento così da poterle sfruttare al meglio, senza tralasciare l’aspetto centrale della formazione 4.0”.

E – aggiungiamo noi – è fondamentale anche che eventuali modifiche al Piano siano fatte, se proprio è necessario, bene e in fretta.

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Franco Canna

Giornalista professionista ed esperto in creazione e gestione di contenuti digitali e social media. Grande appassionato di tecnologia, collabora dal 2001 con diverse testate B2B nel settore industriale scrivendo di automazione, elettronica, strumentazione, meccanica, ma anche economia e food & beverage, oltre che con organizzatori di eventi, fiere e aziende. E’ segretario e membro del Consiglio Direttivo della sezione milanese di ANIPLA, l’Associazione Nazionale Italiana per l’Automazione.

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