Innovazione nell’industria tessile, 5 milioni a fondo perduto per le Pmi di nuova o recente costituzione

Prosegue il calo degli ordini delle macchine tessili anche nel terzo trimestre del 2020.

Contributi a fondo perduto per progetti innovativi presentati da piccole imprese di nuova o recente costituzione: è quanto prevede il Decreto del Ministro dello Sviluppo Economico datato 18 dicembre 2020 e pubblicato l’8 febbraio in Gazzetta Ufficiale, contenente le modalità di attuazione delle misure di sostegno alle Pmi dell’industria del tessile, della moda e degli accessori.

Il provvedimento mette complessivamente 5 milioni di euro a disposizione di start-up e giovani talenti che investono nel design e nella creazione di progetti mirati a valorizzare i prodotti Made in Italy ad alto contenuto artistico e creativo.

I contributi potranno essere richiesti da imprese di piccola dimensione, di nuova o recente costituzione, non quotate, che non abbiano rilevato l’attività di altre imprese e che non siano state costituite a seguito di fusione. L’elenco dei codici Ateco è consultabile nel pdf allegato, che contiene il testo integrale del decreto.

I progetti che possono essere presentati per accedere al contributo devono essere finalizzati: alla realizzazione di nuovi elementi di design; all’introduzione di innovazioni nel processo produttivo; alla realizzazione e utilizzo di tessuti innovativi; al riciclo di materiali usati o all’utilizzo di tessuti derivanti da fonti rinnovabili; all’introduzione di innovazioni digitali.

Il contributo è concesso nella misura del 50% delle spese sostenute e ammissibili, che vanno da un minimo di 50 mila a un massimo di 200 mila euro. I progetti dovranno essere avviati dopo la presentazione della domanda e terminati entro 18 mesi dalla data del provvedimento di concessione delle agevolazioni.

Per essere considerate ammissibili, tali spese dovranno essere strettamente funzionali alla realizzazione dei progetti presentati, ovvero dovranno riguardare:

  • l’acquisto di macchinari, impianti e attrezzature nuove;
  • i brevetti, programmi informatici e licenze software;
  • la formazione del personale (per un massimo del 10% del totale);
  • il capitale circolante (fino al 20% delle suddette spese);
  • le materie prime;
  • i servizi necessari allo svolgimento delle attività; il godimento di beni di terzi;
  • il personale direttamente impiegato nella realizzazione del progetto.

I termini e le modalità di presentazione delle domande di agevolazione saranno definiti con un successivo provvedimento del Direttore Generale per gli incentivi alle imprese.

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Daniela Garbillo

Giornalista pubblicista con oltre vent’anni di esperienza di redazione, coordinamento e direzione maturata presso case editrici, gruppi e associazioni in diversi settori, dalle tecnologie alle energie rinnovabili, dall'occhialeria al beauty. Al suo attivo anche importanti esperienze in comunicazione e marketing.

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