Microsoft lancia Cloud for Manufacturing per promuovere la trasformazione digitale delle imprese manifatturiere

Una nuova soluzione cloud dedicata alle aziende del manifatturiero: questa una delle novità annunciate da Microsoft per permettere alle organizzazioni di incrementare la collaborazione, la produttività e l’efficienza.

Dopo l’annuncio della piattaforma Microsoft Viva, pensata appositamente per rispondere alle esigenze di una forza lavoro sempre più diffusa, l’azienda si sta concentrando su soluzioni rivolte a mercati specifici. Oltre Microsoft Cloud for Manufacturing, infatti, l’azienda sta lasciando altri prodotti verticali rivolti alle imprese operanti nei settori del financial services, non profit, sanità e retail.

Microsoft Cloud for Manufacturing

La piattaforma Microsoft Cloud for Manufacturing è pensata per aiutare le imprese a rispondere alle esigenze di flessibilità e resilienza, in un settore che è stato duramente colpito dall’impatto della pandemia. Per affrontare le sfide che sorgono in termini di business continuity e tutela della salute dei lavoratori diventa essenziale accelerare il percorso di trasformazione digitale.

In questa ottica si inerisce la nuova offerta di Microsoft, che punta ad offrire alle aziende gli strumenti giusti che gli permettano di iniziare dalle aree in cui il bisogno di tecnologia o di trasformazione aziendale è più urgente. Digitalizzazione che si rende necessaria sia a seguito delle fragilità della supply chain portate alla luce dalla pandemia, sia perché “il vecchio modo di fare business non è più sufficiente”, come spiega Çağlayan Arkan, Vice Presidente Manufacturing Industry di Microsoft.

“I produttori chiedono aiuto per accelerare la trasformazione non solo delle loro operazioni ma di tutti gli aspetti del loro business end-to-end, soprattutto delle loro persone e della loro cultura”, aggiunge.

La decisione di sviluppare una soluzione cloud per il manifatturiero, e per gli altri settori sopra menzionati, è giunta dopo un’analisi del colosso statunitense che ha rilevato in questi settori quelli che maggiormente hanno investito in risposta alla pandemia. Un trend che l’azienda prevede continuare anche nei prossimi mesi.

“Queste sono aree in cui Microsoft e i nostri partner possono aiutare a collegare le esperienze in tutte le operazioni, la forza lavoro, i processi di progettazione e ingegneria, gli impegni con i clienti e la catena del valore end-to-end con Microsoft Cloud for Manufacturing”, commenta Arkan.

Dalla fabbrica alla supply chain

La piattaforma, secondo Microsoft, aiuterà le aziende a rispondere alle sfide della digital transformation, come:

  • costruire fabbriche più agili, un’esigenza che si è resa primaria dopo che l’esperienza della pandemia ha dimostrato quanto poco l’industria sia preparata a lavorare da remoto e reso indispensabile per le aziende manifatturiere poter essere in grado di operare anche a distanza e saper innovare e automatizzare tutti i processi. Infatti, uno studio condotto da PwC prima della pandemia ha sottolineato che nonostante il 91% delle fabbriche abbia investito in soluzioni di digitalizzazione, soltanto il 6% definisce i propri stabilimenti “completamente digitalizzati”. In questo ambito Microsoft ha messo a punto soluzioni che permettono alle aziende di sfruttare le potenzialità dei dati, dell’intelligenza artificiale e dell’Internet of Things, con un occhio alla sicurezza delle soluzioni edge-to-cloud
  • trasformare la forza lavoro, riducendo il divario di competenze tra i lavoratori e concentrandosi sui processi di upskilling, necessario in un settore che è in continua evoluzione. Secondo un sondaggio di Deloitte e MAPI sulle aziende manifatturiere, la pandemia ha accelerato la trasformazione digitale, esacerbando il crescente divario di competenze in fabbrica, introducendo nuove sfide per la sicurezza e la produttività dei lavoratori. Importante sarà, sottolinea l’azienda, scegliere le giuste tecnologie per formare e trattenere la prossima generazione di lavoratori, oltre a fornire loro le competenze necessarie per innovare la produzione e modellare un futuro sostenibile. In quest’ottica, la piattaforma cloud di Microsoft per la manifattura, insieme alle altre soluzioni dell’azienda, mira ad aumentare la produttività dei lavoratori facilitando, ad esempio, l’assistenza tecnica da remoto, l’utilizzo dei dati per la manutenzione predittiva (riducendo così i tempi di fermo macchina) e l’aumento della produttività degli operatori, grazie agli strumenti di collaborazione da remoto, realtà mista, IoT-enabled machines e AI-enhanced applications
  • trovare nuove strategie per coinvolgere i clienti, implementando soluzioni di intelligenza artificiale nell’assistenza ai clienti e rispondendo alle esigenze dei produttori di avere un sistema completamente connesso che fornisca una visione unica dei loro clienti e dispositivi, realizzando una visione di product-as-a service. “Questo darà loro l’intelligenza per attivare un servizio proattivo, accelerare la produttività di agenti e tecnici e semplificare lo stack tecnologico del contact center per ridurre la frammentazione e i costi di manutenzione”, spiega Arkan. A tal fine, Microsoft ha investito nella suite di servizio delle applicazioni Microsoft Dynamics 365 per ottimizzare la fornitura del supporto e migliorare la soddisfazione del cliente
  • creare supply chain più resilienti, importante non solo in luce degli impatti della pandemia, ma anche in vista dell’offerta di prodotti sempre più personalizzata al singolo cliente. Le soluzioni intelligenti di Microsoft per la supply chain mirano a rispondere alle sfide di una maggiore diversificazione del prodotto, permettendo alle aziende di consegnare i prodotti, le parti, le risorse e i servizi giusti dove e quando sono necessari, raggiungere un equilibrio tra il livello di servizio desiderato dal cliente e i requisiti di budget, e di consentire una più stretta collaborazione a monte e a valle, attraverso catene del valore complesse. Le soluzioni cloud come Microsoft Dynamics 365 Supply Chain Management stanno riducendo drasticamente il tempo e lo sforzo per diventare operativi, con una soluzione moderna e intelligente basata sul cloud, riducendo uno sforzo che una volta durava mesi a poche settimane. Un esempio di come il cloud possa aiutare a costruire supply chain più resilienti si è riscontrato proprio durante la prima fase dell’epidemia, quando 30 aziende leader nel Regno Unito (tra cui i partner Microsoft Accenture, Avanade, PTC e Siemens) hanno utilizzato Microsoft Teams, Microsoft HoloLens e Dynamics 365 Supply Chain Management per creare una nuova catena di fornitura e produrre 20 anni di ventilatori in 12 settimane nell’ambito del programma VentilatorChallengeUK.
  • promuovere l’innovazione e fornire nuovi servizi, consentendo ai produttori di progettare, simulare e convalidare prodotti e processi sostenibili, utilizzando gemelli digitali e la potenza economica e scalabile del cloud. Un tema, quello della sostenibilità, molto caro all’azienda, che punta ad essere carbon neutral e water positive entro il 2030, e cancellare la sua intera impronta di carbonio (quindi dalla sua nascita nel 1975) entro il 2050.

“La pandemia ci ha insegnato che la quarta rivoluzione industriale non è più un miraggio. Potrebbero volerci diversi anni prima di vederla in scala in tutto il settore, ma sta accadendo. E con il Microsoft Cloud for Manufacturing, noi, insieme ai nostri partner, ci impegniamo a sostenere la vostra azienda, indipendentemente dal punto in cui vi trovate nel vostro viaggio di trasformazione digitale”, conclude Arkan.

La piattaforma sarà disponibile per un’anteprima pubblica entro fine giugno 2021.

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Michelle Crisantemi

Giornalista bilingue laureata presso la Kingston University di Londra. Da sempre appassionata di politica internazionale, ho vissuto, lavorato e studiato in Spagna, Regno Unito e Belgio, dove ho avuto diverse esperienze nella gestione di redazioni multimediali e nella correzione di contenuti per il Web. Nel 2018 ho lavorato come addetta stampa presso il Parlamento europeo, occupandomi di diritti umani e affari esteri. Rientrata in Italia nel 2019, ora scrivo prevalentemente di tecnologia e innovazione.

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