Perizia semplice, asseverata, giurata: ecco tutte le differenze

La perizia richiesta dalle procedure previste da diverse disposizioni del nostro ordinamento può essere semplice, asseverata o giurata. Nel caso degli incentivi del piano Transizione 4.0, per esempio, fino al 2019 era richiesto che fosse giurata, nel 2020 semplice, mentre da quest’anno deve essere asseverata. Qual è la differenza tra i diversi tipi di perizia?

Negli ultimi anni si è sviluppata una certa confusione terminologica, ma anche sostanziale, fra perizia asseverata e perizia giurata; ciò in quanto il Legislatore ordinario, in svariati decreti legislativi, ha utilizzato alternativamente tali locuzioni senza chiarire se tra queste vi sia o meno una corrispondenza concettuale. Non di rado, purtroppo, egli, evidentemente poco attento al principio di economicità del linguaggio giuridico, utilizza vocaboli differenti per riferirsi ad uno stesso Istituto. La conseguenza è che, pur interpretando tale diversità terminologica come uno differenziamento tra istituti giuridici alternativi, risulta difficile determinare in cosa effettivamente consistano le perizie nelle diverse forme, in quanto il legislatore non fornisce né una definizione né indici interpretativi adeguati. In realtà, le differenze sussistono e sono sostanziali.

Vediamole una ad una.

Perizia semplice

Si tratta di una relazione redatta e firmata dal tecnico, il quale, a seguito della raccolta delle informazioni e dell’elaborazione dei dati risponde al quesito richiesto. Non appone alcuna asseverazione circa il contenuto e non è responsabile della veridicità delle informazioni raccolte o fornite dal soggetto committente.

Perizia asseverata

Il tecnico non si limita a redigere la perizia, ma ne assevera circa la veridicità dei contenuti e la correttezza /professionalità dimostrata nell’adempiere al compito. Se ne assume quindi tutte le responsabilità, confermandone la certezza dei contenuti “sotto la propria personale responsabilità ” e attestandone, con un’apposita dichiarazione riportata nella perizia stessa, la veridicità; egli risponde, così, penalmente per eventuali falsi ideologici, oltre che materiali, in essa contenuti.

Perizia giurata

La perizia giurata è il parere più forte dal punto di visto legale, ma anche la più “pericolosa” per il tecnico, in quanto, in caso di falsa attestazione giurata si configura il reato previsto all’art. 483 del codice penale.

Quindi, oltre a redigere la relazione, il perito, assevererà circa la veridicità dei contenuti e firmerà il documento di fronte ad un pubblico ufficiale (cancelliere o notaio). Di solito, per un appuntamento con il cancelliere è necessario aspettare. Nei casi urgenti è consigliabile rivolgersi ad un notaio per il giuramento. Ovviamente questa modalità comporta l’onere della parcella del notaio.

La perizia deve essere giurata personalmente dal professionista che l’ha effettuata. Il perito si dovrà recare in Tribunale (non necessariamente quello del Comune di residenza del Perito o del Committente – è possibile giurare presso qualsiasi Cancelleria), o presso il Notaio, con un valido documento di identità e con la perizia da giurare.

Oltre alla sottoscrizione del professionista che assevera la veridicità del contenuto, viene redatta in calce una formula di giuramento di “aver bene e fedelmente adempiuto all’incarico affidatogli al solo scopo di far conoscere la verità”, reso dal Perito medesimo dinnanzi al Cancelliere di un ufficio giudiziario, compreso quello del Giudice di Pace, ai sensi dell’art. 5 del R.D. n° 1366/22, o dinanzi ad un notaio, ai sensi dell’art. 1, comma 1, punto n° 4, del R.D. n° 1666/37.

Il valore della perizia

In pratica quindi la perizia è semplice se non è né asseverata (non riporta la precisazione che essa è redatta “sotto la propria personale responsabilità”) né giurata (non riporta allegato il verbale del giuramento di “aver bene e fedelmente adempiuto all’incarico affidatogli al solo scopo di far conoscere la verità”).

È assodato, invece, che la nozione di perizia asseverata non coincide con quella di perizia giurata (perizia asseverata con giuramento). Tale asserzione trova anche conferma nella sentenza del T.A.R. Abruzzo Pescara, Sez. I, del 28 aprile 2008, n° 450. In tale sentenza, infatti, il T.A.R. abruzzese ha ritenuto che la nozione di perizia asseverata non coincide con quella di perizia giurata, evidenziando che il professionista abilitato che deve rendere una perizia asseverata “sotto la propria responsabilità” fa ritenere sufficienti le dichiarazioni di cui il tecnico si assume le responsabilità, a prescindere dalle formalità del giuramento che viene effettuato davanti al Cancelliere del Tribunale.

La perizia giurata può essere contestata solo con querela di falso e la produzione di una nuova asseverazione correttiva. Ogni altro documento prodotto per smentire l’operato del perito è, pertanto, irrilevante. A stabilirlo la sentenza n. 155/25/2011 della Ctr Sicilia.

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Marco Belardi

Consulente Direzione Politiche Industriali presso il Ministero dello Sviluppo Economico - marco.belardi.ext@mise.gov.it

7 thoughts on “Perizia semplice, asseverata, giurata: ecco tutte le differenze

  • se non sbaglio la perizia giurata era richiesta sino al 2019. Con la L. 160/19 art. 1 comma 195 la perizia richiesta è diventata semplice

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  • allora c’è un errore nell’articolo visto che all’inizio si parla di perizia richiesta nel 2020 come giurata

    Risposta
  • Grazie Marco, hai sollevato un problema significativo.
    A proposito della documentazione richiesta per il credito di imposta ricerca sviluppo e innovazione (LEGGE 27 dicembre 2019, n. 160 – Articolo 1 comma 206, versione aggiornata al 01/04/2021) si richiede una RELAZIONE TECNICA ASSEVERATA, che deve essere predisposta dal responsabile del singolo progetto e controfirmata dal legale rappresentante. Questo innesca una catena di interrogativi di difficile soluzione. Se il responsabile di progetto non ha l’abilitazione professionale (necessaria all’asseverazione), come può redigere una relazione tecnica asseverata? Se al suo posto assevera un perito esterno, formalmente non può farlo sul documento predisposto dal responsabile progetto, che però è comunque richiesto dal comma 206 sopra citato? Spero che vengano al più presto forniti chiarimenti. Grazie.

    Risposta
  • Buongiorno,
    un dipendente che effettua una perizia giurata deve munirsi di RC PROEFSSIONALE oppure è la società, pressa la quale lavora, a doversene munire? Inoltre mi chiedo la responsabilità penale ricade sulla società o sul dipendente che redige la perizia?
    Ringrazio in anticipo per la risposta

    Risposta
    • La responsabilità penale è sempre personale. Poi ci sono i casi di responsabilità oggettiva anche della società, in alcuni casi; ma la responsabilità del dipendente è fuori discussione.

      Risposta

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