Monitoraggio di produzione, ecco come evolve e quali sono le metodologie per migliorarlo

Un efficace monitoraggio della produzione è indispensabile per rispettare i tempi di consegna, aumentare la qualità del prodotto e del servizio, ridurre gli sprechi. Attraverso i dati relativi ai pezzi prodotti, agli scarti, agli allarmi e ai fermi che provengono dai sistemi di fabbrica interconnessi è possibile avere la conoscenza in real-time dell’andamento produttivo e delle cause dei fermi. Questi dati, attraverso strumenti di Business Intelligence, consentono di capire come è andata e sta andando la produzione per intraprende le azioni necessarie per garantire l’efficientamento in termini sia di quantità sia di qualità produttiva.

Per realizzare il monitoraggio, in una fabbrica tradizionale, fino a poco tempo fa, gli operatori compilavano le schede di produzione cartacee (con la segnalazione delle causali dei fermi e le ore di lavoro) da riconsegnare ai responsabili (di reparto o di area) a fine giornata, mentre i dati dei macchinari venivano recuperati attraverso USB e salvati sul server aziendale o tramite ispezione diretta per la successiva analisi. Questo modello è evidentemente superato: non solo genera ritardi e introduce elementi di soggettività ma impone all’operatore compiti aggiuntivi come la tracciatura manuale, estranea alla sua attività core.

La prima condizione per un monitoraggio efficace è la disponibilità dei dati direttamente dalle macchine, in modo automatico, tramite sensori collocati nei punti strategici delle linee di produzione, che consente invece un monitoraggio in tempo reale di tutti i flussi produttivi senza appesantire l’attività degli operatori. Grazie alla connessione con le macchine e i sistemi di fabbrica è possibile ottenere in real time la fotografia completa del singolo impianto o dei diversi plant distribuiti geograficamente con le informazioni personalizzate sulla base del profilo utente.

“Incrociando i dati è possibile capire perché un operatore su una determinata macchina ha performance inferiori rispetto a un altro quando produce un determinato articolo – spiega Aldo Musci, direttore tecnico di Infor – Potrebbe ad esempio non essere stato adeguatamente formato oppure i problemi potrebbero derivare dalla macchina, come i parametri di performance consentono di evidenziare”. Sapere cosa sta accadendo, grazie a dati tangibili forniti direttamente dalla macchina e non dall’uomo, è dunque il primo passo per intraprendere un processo di ottimizzazione o una manutenzione impianti di tipo predittivo.

Le metodologie per il monitoraggio di produzione efficace

Per un monitoraggio della produzione efficace sono necessarie tre condizioni: l’interconnessione dei sistemi, l’analisi dei dati e la loro visualizzazione attraverso un sistema unico. È quanto mette a disposizione il gruppo emiliano con la soluzione Infor 4.0, consentendo l’acquisizione automatica dei dati dai sistemi di produzione, analizzandoli attraverso strumenti di Business Intelligence integrati nativamente, mostrando indicatori di qualità, disponibilità e performance degli impianti, delle macchine e degli operatori.

“Il valore aggiunto del nostro sistema è innanzi tutto la disponibilità real-time delle informazioni, grazie all’acquisizione in automatico dei dati e la conseguente capacità di creare indicatori come gli OEE su base oraria – precisa Musci che sottolinea – Il sistema Infor riesce a fornire indicazioni come la causalizzazione dei fermi macchina, la disponibilità del servizio e indici di performance ottenuti in maniera automatica, attraverso un unico sistema e attraverso un’unica interfaccia digitale, a differenza di altre soluzioni che devono attingere da più fornitori”.

L’importanza della visualizzazione dei KPI di produzione

La visualizzazione dei KPI avviene attraverso un insieme di dashboard personalizzabili che forniscono la visione del sistema, ottimizzate non per settore ma per tipologia di macchina. “Per un serbatoio evidenzierò i litri contenuti, mentre per un tornio i pezzi prodotti, all’interno del contesto della macchina o del dispositivo general purpose connesso”, esemplifica il direttore tecnico. Per la visualizzazione possono essere utilizzati il computer in ufficio o a bordo macchina, lo smartphone o i display posizionati in azienda che forniscono un monitoraggio costante. “I dispositivi di monitoraggio sono fruibili ovunque e da qualunque postazione purché connessi a Internet – sintetizza Musci che precisa – È importante rendere disponibili le informazioni attraverso monitor di grande formato nell’area di produzione non solo al responsabile di area ma anche all’operatore come incentivo per produrre”.

Monitoraggio di produzione: non solo come ma anche cosa

Il monitoraggio di produzione non ha come obiettivo esclusivamente l’efficientamento, consentendo di comprendere come si sta producendo, come si stanno comportando macchine e operatori, ma anche cosa si sta producendo e si dovrà produrre.

Per farlo serve l’interconnessione non solo verso il mondo delle macchine ma anche verso il gestionale. Sulla linea di produzione serve dunque fornire il binomio integrato del come si sta producendo e di cosa, in termini di ordini di produzione o altre specifiche attività, inerenti al sistema gestionale. “Il come deriva dalle macchine, il cosa dal gestionale – sintetizza ancora Musci – Per il sistema Infor 4.0, realizzato come un unico ecosistema, un’unica piattaforma, che opera real-time e senza nessuna attività uomo, un’attività molto complessa risulta invece molto semplice“.

Un ulteriore vantaggio di un sistema unico totalmente integrato è il tempo minimo di setup, grazie alla universalità della soluzione altamente configurabile e alla logica plug & play che riducono i tempi di startup.

In conclusione: Infor 4.0 consente un monitoraggio di produzione accurato sul cosa e sul come, a basso impatto per l’operatore, con una visualizzazione anywhere, any device, accessibile da diverse figure a seconda delle esigenze e del ruolo, con un setup veloce e semplice. Tutto grazie a un’unica piattaforma e un unico fornitore.

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