Rafforzare il legame con il territorio ed espandersi oltre oceano: la strategia di crescita di Brovind per il 2021

Alla luce delle buone prospettive di crescita del settore per il 2021, Brovind – azienda cuneese specializzata in progettazione e costruzione di impianti di alimentazione vibranti su basi elettromagnetiche – ha deciso di investire ulteriormente nell’automazione con due progetti di espansione, in Italia e all’estero.

L’azienda, fondata nel 1986 a Cortemilia (Cuneo), intende infatti allargare le sue sedi operative e rafforzare il legame con il territorio, attraverso un progetto di ristrutturazione di un impianto dismesso di 10.000 mq situato proprio a Cortemilia.

“Crediamo che sia importante dimostrare vicinanza e impegno verso il nostro territorio e costruire valore, in un momento
così complesso per l’Italia intera, ci rende particolarmente orgogliosi”, commenta Paola Veglio, Amministratore Delegato di Brovind Vibratori S.p.A.

A questo progetto si aggiunge quello dell’apertura di una sede commerciale negli Stati Uniti, volta a rafforzare la presenza dell’azienda all’estero: l’azienda ha infatti già una sede in Brasile (oltre alle tre sedi italiane), per un totale di 150 dipendenti e 18 milioni di fatturato.

Il progetto della nuova sede negli Stati Uniti rientra nella strategia di crescita dell’azienda, caratterizzata da una spiccata vocazione all’export, che ha permesso a Brovind di superare un 2020 difficile.

“L’80% dei nostri macchinari viene utilizzato oltreconfine – spiega Veglio – e la nostra presenza ben radicata all’estero, dove collaboriamo con grandi multinazionali, ci ha consentito di arginare gli effetti negativi del lockdown grazie a commesse provenienti dai due settori meno toccati dalla crisi: quello farmaceutico, con soluzioni dedicate all’assemblaggio di prodotti medicali, e il food per il quale realizziamo sistemi di trasporto vibranti a servizio del packaging e canali di dosaggio degli alimenti”.

Le tecnologie di Brovind sono destinate anche al settore automotive e al mondo elettro-meccanico a cui si rivolge con una vasta gamma di proposte per selezionare, movimentare, orientare qualsiasi linea di assemblaggio, rispondendo anche alle esigenze sempre più attuali nell’Industria 4.0, che richiedono l’integrazione dell’automazione con modalità di controllo digitali.

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Michelle Crisantemi

Giornalista bilingue laureata presso la Kingston University di Londra. Da sempre appassionata di politica internazionale, ho vissuto, lavorato e studiato in Spagna, Regno Unito e Belgio, dove ho avuto diverse esperienze nella gestione di redazioni multimediali e nella correzione di contenuti per il Web. Nel 2018 ho lavorato come addetta stampa presso il Parlamento europeo, occupandomi di diritti umani e affari esteri. Rientrata in Italia nel 2019, ora scrivo prevalentemente di tecnologia e innovazione.

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