Odyssee A-Eye, la piattaforma di Hexagon per l’utilizzo dell’Intelligenza Artificiale nella simulazione ingegneristica

Permettere anche ai non esperti l’accesso a potenti modelli digitali attraverso applicazioni di Intelligenza Artificiale (AI) che, utilizzando immagini come dati di input, possono prevedere il comportamento del componente: questo è lo scopo della nuova soluzione di Hexagon Odyssee A-Eye (la cui pronuncia in Inglese è la stessa di AI).

Si tratta di un nuovo strumento di AI che migliora il Computer-Aided Engineering (CAE) per una serie di impieghi industriali, non richiedendo competenze avanzate di preparazione e simulazione CAE.

Odyssee A-Eye applica il riconoscimento avanzato dei modelli a immagini, fotografie, video e semplici set di dati in modo che possano essere analizzati per applicazioni di Machine Learning (ML) nella simulazione ingegneristica.

La capacità dello strumento di abbinare i dati di simulazione CAE esistenti alle immagini e di fornire previsioni su un determinato problema, lo rende adatto all’utilizzo in qualsiasi progetto di ingegneria, non richiedendo laboriosi e altamente specializzati processi di preparazione del modello e di definizione delle condizioni generali della simulazione.

Utilizzare l’AI anche senza competenze specifiche

L’applicazione dei processi di ML ai problemi ingegneristici richiede, in genere, una conoscenza approfondita e molti dati di training per produrre risultati validi e affidabili, non permettendone l’impiego pratico e da parte di non specialisti.

La nuova piattaforma di Hexagon, contrariamente, può essere utilizzata anche da tecnici non esperti di ML e AI, permettendo così alle aziende di sfruttare i vantaggi delle tecnologie dell’Industria 4.0 anche qualora non possiedono le competenze specialistiche in casa.

Infatti, eliminando la necessità di modelli di dati complessi e consentendo all’utilizzatore di risolvere il proprio problema inserendo file CAD, immagini o dati scalari ampiamente disponibili e mettendoli in relazione con i dati di training delle soluzioni di simulazione di Hexagon, la piattaforma Odyssee A-Eye rende le potenti funzioni Digital Twin disponibili a progettisti, tecnici di produzione, operatori e altri non specialisti.

Questi possono quindi prendere decisioni tecniche informate ed esplorare le problematiche in modo interattivo, ottenendo risultati quasi in tempo reale.

Con Odyssee A-Eye, anche tecnici non specializzati possono sviluppare robuste applicazioni di AI su qualunque problema che deve essere risolto, dall’ottimizzazione degli pneumatici all’analisi dei difetti dei chip dei computer, e poi renderle disponibili ad altri che necessitano di tali conoscenze.

La nuova piattaforma si integra con tutte le soluzioni CAE di Hexagon, lavorando senza soluzione di continuità con i processi esistenti dei clienti e facendo arrivare l’AI ad aziende che potrebbero non averla considerata una soluzione praticabile per le loro attuali esigenze di progettazione o per la mancanza di competenze specifiche interne.

Grazie a Odyssee A-Eye, un singolo tecnico è in grado di definire un’applicazione che aiuterebbe a far progredire un progetto, per poi passarla al team di progettazione del prodotto e agli operatori per l’esecuzione.

Odyssee A-Eye, alcuni esempi di applicazioni

La piattaforma si presta ad applicazioni in numerosi settori, tra cui l’automotive, dove può essere utilizzata, ad esempio, per analizzare come i modelli delle ruote delle auto si comportano quando impattano con ostacoli, come un marciapiedi o detriti.

I tecnici possono costruire un database con diverse configurazioni utilizzando simulazioni non lineari di elementi finiti, come il design o il numero di raggi per studiare le conseguenze degli impatti.

I team di progettazione dei veicoli possono quindi utilizzarlo per capire rapidamente il comportamento di una ruota senza disporre di nessuna conoscenza tecnica o CAE e basandosi solo su un’immagine 2D.

Un altra applicazione è nel settore aerospaziale, dove il nuovo strumento di Hexagon può servire per prevedere dei coefficienti di portanza e resistenza per i nuovi profili alari degli aerei basati su un’immagine 3D di un nuovo modello di ala, mediante la realizzazione di un database di sole 16 simulazioni di profili alari a partire dalle definizioni del National Advisory Committee for Aeronautics (NACA) ampiamente utilizzate.

Un processo che, in genere, questo richiederebbe diversi giorni, il tempo e l’attenzione di un analista CAE e l’impiego di più strumenti di simulazione.

Un macchinista o un rappresentante di vendita di macchine può invece utilizzare un’applicazione Odyssee A-Eye per prevedere quanto tempo ci vorrà per produrre un pezzo con una data macchina utensile CNC e un dato metallo, utilizzando solo il database e il file 3D Step, acquisendo preziose informazioni sul processo per pianificare meglio la produzione ed elaborare preventivi.

Applicando la simulazione del processo di fabbricazione, lo stesso processo può essere impiegato per prevedere le tolleranze dimensionali o la robustezza della soluzione.

“L’AI è uno strumento sempre più prezioso nella progettazione e nell’ingegneria, perché favorisce un ulteriore sviluppo dell’ingegneria virtuale. Ha la potenzialità di ridurre il tempo necessario per completare attività di progettazione molto impegnative, che prima potevano richiedere giorni o settimane, a minuti o ore, senza compromettere la fedeltà della simulazione”, commenta Roger Assaker, Presidente della Business Unit Design and Engineering Software di Hexagon.

“Il design intuitivo di Odyssee A-Eye lo rende semplice da integrare nelle moderne procedure tecniche, semplificando un processo estremamente avanzato che può essere utilizzato dai non esperti e generando i risultati in un formato molto accessibile”, aggiunge.

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Michelle Crisantemi

Giornalista bilingue laureata presso la Kingston University di Londra. Da sempre appassionata di politica internazionale, ho vissuto, lavorato e studiato in Spagna, Regno Unito e Belgio, dove ho avuto diverse esperienze nella gestione di redazioni multimediali e nella correzione di contenuti per il Web. Nel 2018 ho lavorato come addetta stampa presso il Parlamento europeo, occupandomi di diritti umani e affari esteri. Rientrata in Italia nel 2019, ora scrivo prevalentemente di tecnologia e innovazione.

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