Sensoristica smart al servizio della Digital Transformation: l’approccio integrato Sick

Gli stimoli del PNRR puntano ad accelerare la diffusione della cultura digitale nelle imprese italiane, incluse le PMI. Secondo i dati del Politecnico di Milano, nel 2022 gli investimenti in ICT saliranno del 4%, con un forte focus negli ambiti dell’Information Security, Business Intelligence, Big Data e Analytics.

La Digital Transformation non si realizza però soltanto attraverso l’implementazione di tecnologie, ma richiede un approccio organico che includa la riorganizzazione dei processi per la costruzione dei cosiddetti sistemi cyber-fisici (CPS), in cui le nuove tecnologie integrano il contesto fisico in cui operano. Alla base della trasformazione digitale ci sono concetti quali trasparenza, condivisione e inclusione. In questo contesto, gli smart sensor sono un tassello fondamentale per la realizzazione dell’industria e della logistica 4.0.

Un approccio integrato

Per supportare le aziende in un reale percorso di trasformazione digitale, Sick, società specializzata in sensori e soluzioni per l’automazione industriale, sta consolidando un team di professionisti capaci di avvicinarsi alle aziende clienti con un approccio consulenziale che parta dall’analisi del contesto in cui devono essere introdotte le nuove tecnologie.

Con un catalogo di oltre 40mila soluzioni, l’azienda si affianca al cliente per trovare il prodotto più adatto a ogni esigenza. “L’approccio consulenziale di supporto al cliente inizia in una fase preliminare e non, come avviene solitamente, nella fase di fornitura – spiega Federico Mastropietro, Digital Sales Consultant di Sick – tanto è vero che, una volta analizzate le esigenze, oltre alle soluzioni Sick, se necessario, si propongono, a integrazione, anche prodotti di altri partner di mercato”.

Esigenze diverse a seconda della dimensione aziendale

Anche le società di medie dimensione, ad esempio quelle non tanto strutturate da avere un ERP consolidato, hanno la necessità di avere visibilità completa su quello che succede in tutte le aree dell’azienda (produzione, amministrazione, e così via) e di interconnetterle tra loro per aumentare l’efficienza globale. Esemplifica Mastropietro: “Molte aziende lavorano ancora con stock di magazzino che implicano rilevanti investimenti finanziari, un impegno oggi particolarmente oneroso, stante la crescita dei costi delle materie prime. Ma per eliminare le scorte il sistema deve essere flessibile e interconnesso per alimentare al momento giusto l’approvvigionamento. Questo tipo di intervento implica un approccio consulenziale ad ampio raggio che prenda in considerazione i benefici a livello produttivo”.

Alle aziende più piccole l’approccio consulenziale può essere utile per risolvere una richiesta specifica, mentre quelle di grandi dimensioni, che già hanno chiare le esigenze di cambiamento, necessitano di individuare le nuove tecnologie più idonee per rendere più efficienti la linea, per interconnetterla, automatizzarla, garantire la tracciabilità da un’area all’altra.

Start-up interne ad hoc

“Per essere sempre all’avanguardia con le soluzioni proposte – commenta Mastropietro – Sick ha creato diverse “start-up” interne, indipendenti, che hanno l’obiettivo di trovare soluzioni o di risolvere problematiche condivise dai clienti in ambiti specifici, con un occhio di riguardo alla continua ricerca di miglioramento. Per esempio, il team che si occupa di mobilità sta sviluppando il tema della guida autonoma applicata al movimento terra o all’agricoltura; vari altri gruppi studiano le applicazioni di reti neurali (AI) ed il tema del deep learning per tutte le possibili applicazioni di visione avanzata, per supporto di operazioni robotizzate adattive o per l’analisi predittiva di emissioni. Per ciascun ambito si stanno creando delle soluzioni che andranno a costituire la base conoscitiva della consulenza di Sick e verranno adattate alle specifiche esigenze di ogni azienda”.

In generale, l’expertise di Sick tocca:

  • la sensoristica (acquisizione dati, connettività, accesso da remoto, AI);
  • le macchine (AGV e robotica per migliorare o supportare la parte produttiva, retrofit attraverso l’aggiunta di hardware per migliorare il funzionamento delle macchine e valutarne le performance, monitoring per manutenzione preventiva se non anche predittiva);
  • l’ambiente operativo (data e device management, controllo qualità, gestione del flusso di materiale e tracciabilità, identificazione e localizzazione, stoccaggio).

Livelli avanzati di interconnessione

Al cuore della transizione digitale nell’industria 4.0 c’è l’interconnessione, che può essere realizzata a vari livelli a partire da quello base di diagnostica; ad esso Sick ha aggiunto la capacità da parte dei sensori smart di effettuare una prima analisi dei dati rilevati programmabile con strumenti quali AppSpace, senza andare a caricare la rete informatica e il cloud. L’interconnessione rende immediatamente fruibili i dati già elaborati e quindi consente di scatenare immediatamente degli eventi in maniera integrata e automatica, accelerando la realizzazione del beneficio.

Un livello ancora successivo su cui l’azienda sta progredendo è l’integrazione dei dati in sistemi di acquisizione o da terze parti. “Sick – prosegue Mastropietro – sta inoltre investendo da diversi anni sul Cloud sia per analisi dei dati sia per il deep learning per fornire un portafoglio di soluzioni a cui il cliente può accedere tramite sottoscrizione. Alcune sono soluzioni specifiche legate a prodotti, altre invece sono create sulle esigenze del cliente e costruite sull’analisi dei dati di produzione, qualità, logistica del cliente stesso e da lui visualizzabili o trasferibili all’ERP aziendale, al magazzino o alla produzione. Il passaggio attraverso il cloud non è tuttavia obbligatorio: si incontrano ancora aziende che preferiscono avere tutto a livello locale, anche per queste Sick è in grado di fornire le stesse funzionalità”.

L’AI al servizio dell’autoapprendimento

La mole di dati nelle realtà industriali moderne è ormai enorme, trasformarli in valore è la nuova sfida.

In questo contesto, l’Intelligenza Artificiale (AI) rappresenta l’ultima frontiera per l’analisi dei dati. Sick, partendo dalla raccolta e dall’elaborazione dei dati nella sua piattaforma in cloud, tramite reti neurali, lavora allo sviluppo di algoritmi per arrivare a sistemi di visione, di sicurezza, di movimentazione e di analisi che abilitino operazioni sempre più autonome, integrate ed affidabili.

Tutte queste soluzioni avanzate concorrono a formare il bagaglio di competenze che permette a Sick di affiancare proattivamente i propri clienti nel loro percorso di Digital Transformation.

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Jessika Pini

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