ABB chiude il 2021 con ricavi per 28,9 miliardi di dollari (+11%)

ABB ha chiuso il 2021 con 28,9 miliardi di dollari di ricavi (+11%) e un aumento degli ordini del 20%, risultati sostenuti da una domanda più robusta delle attese nel quarto trimestre del 2021. Risultati che permettono ad ABB di guardare il 2022 con ottimismo, nonostante i problemi legati alla catena di fornitura che, nel breve termine, colpiranno anche le attività dell’azienda.

“Il 2021 è stato un buon anno con una forte domanda, una migliore redditività, un consolidamento del nostro portafoglio e un forte flusso di cassa. Guardiamo con fiducia al 2022”, commenta Björn Rosengren, Amministratore Delegato di ABB.

I risultati del 2021

Nel quarto trimestre del 2021 la domanda dell’azienda è aumentata in modo significativo e gli ordini sono cresciuti del 18% su base annua. La dinamica positiva ha riguardato tutte le aree di attività, le regioni e la maggior parte dei segmenti di clienti dell’azienda.

La crescita dei ricavi del 5% è stata più forte del previsto, grazie soprattutto alle consegne di alcuni grandi progetti verso la fine del periodo e nonostante le interruzioni della catena di approvvigionamento che hanno interessato alcune attività dell’azienda.

“Ci aspettiamo che i vincoli della catena di approvvigionamento prevalgano a breve termine. Da notare che non abbiamo sperimentato alcun annullamento di ordine insolito, fatto che ci fa ben sperare, visto l’alto livello del nostro portafoglio ordini, che si attesta a 16,6 miliardi di dollari, in crescita del 16% su base annua” commenta Rosengren.

Nel novembre del 2021, inoltre, l’azienda ha completato la cessione della sua divisione Mechanical Power Transmission (Dodge) a RBC Bearings Incorporated per 2,9 miliardi di dollari. La prima delle tre cessioni che l’azienda ha annunciato nell’ambito della sua strategia di crescita e gestione del bilancio, con l’obiettivo di focalizzare il business portfolio sulle attività di elettrificazione e automazione.

Strategia che ha spinto ABB a nominare un nuovo responsabile della divisione Turbocharging e, mentre uno spin-off sembra più probabile, l’Amministratore Delegato dell’azienda ha confermato che la decisione definitiva sarà presa verso la fine del primo trimestre del 2022.

Le attese per il 2022

I buoni risultati del 2021 e il nuovo modello operativo decentrato stabilito dall’azienda le permettono di guardare all’anno appena iniziato con fiducia e ottimismo.

L’aizenda stima che nel primo trimestre del 2022 l’attività di mercato rimarrà complessivamente stabile rispetto al trimestre precedente e che anche il margine EBITA operativo rimarrà sostanzialmente stabile, o in leggero aumento rispetto al trimestre precedente.

Nel corso del 2022, l’azienda prevede di migliorare ulteriormente i suoi sforzi nel raggiungere l’obiettivo di avere, entro il 2023, un margine EBITA operativo di almeno il 15%. Un risultato che ABB conta di raggiungere grazie proprio a una maggiore efficienza interna e a un’attesa dinamica positiva del mercato e del portfolio ordini.

L’azienda, inoltre, intende consolidare la sua posizione all’interno della transizione circolare del settore, estendendo entro il 2030 le soluzioni di circolarità e di efficientamento delle operazioni all’80% delle sue soluzioni per i clienti.

Un obiettivo che ABB intende perseguire attraverso partnership e acquisizioni strategiche, come il recente investimento nella start-up BrainBox AI, specializzata nell’uso dell’Intelligenza Artificiale per ridurre i costi energetici e le emissioni di CO2 dei sistemi di riscaldamento, di ventilazione e di condizionamento dell’aria (HVAC) negli edifici commerciali.

Inoltre, ABB ha anche stretto una partnership strategica con la start-up Sevensense, per migliorare l’offerta di robotica mobile autonoma (AMR) con l’Intelligenza Artificiale e la tecnologia di mappatura della visione 3D.

Sempre in  quest’ottica si inserisce la strategia di crescita di E-mobility, la divisione dell’azienda dedicata alla mobilità elettrica. Dopo la chiusura del quarto trimestre del 2021, la divisione E-mobility ha deciso di aumentare la sua partecipazione al 60% in InCharge Energy, azienda che realizza soluzioni end-to-end per le infrastrutture di ricarica dei veicoli elettrici, compreso l’approvvigionamento, l’installazione, il funzionamento e la manutenzione dei sistemi di ricarica, e fornisce servizi software basati su cloud per ottimizzare la gestione dell’energia.

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Michelle Crisantemi

Giornalista bilingue laureata presso la Kingston University di Londra. Da sempre appassionata di politica internazionale, ho vissuto, lavorato e studiato in Spagna, Regno Unito e Belgio, dove ho avuto diverse esperienze nella gestione di redazioni multimediali e nella correzione di contenuti per il Web. Nel 2018 ho lavorato come addetta stampa presso il Parlamento europeo, occupandomi di diritti umani e affari esteri. Rientrata in Italia nel 2019, ora scrivo prevalentemente di tecnologia e innovazione.

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