Cisco presenta la sua soluzione per il 5G privato per i clienti enterprise

Si chiama Cisco Private 5G as-a-Service la soluzione messa a punto da Cisco, insieme ai suoi Managed Service Provider Partner globali, per aiutare i clienti enterprise a ridurre i rischi tecnici, finanziari e operativi connessi alla gestione di reti 5G private aziendali.

Le fondamenta di questa soluzione poggiano sulla tecnologia core per la mobility e sull’offerta IoT – che comprende sensori e gateway IoT, software di gestione dei dispositivi, nonché strumenti di monitoraggio e dashboard.

La tecnologia Open Radio Access Network (ORAN) è un componente chiave della soluzione. Cisco sta lavorando in stretta collaborazione con i fornitori di tecnologia ORAN, JMA e Airspan, e sta testando la loro tecnologia, in prova, presso alcuni clienti.

Insieme al Wi-Fi, il 5G privato e l’IoT hanno il potenziale per trasformare interi settori e ridefinire il futuro del lavoro ibrido.

Cisco vede il 5G privato come un complemento, non una sostituzione,  degli investimenti che le aziende hanno fatto in Wi-Fi, trasporto Ethernet e relativi sistemi di gestione.

Il 5G privato è destinato a consentire la connettività per una gamma completa di use case: nel settore manifatturiero, nella supply chain, in campus universitari e aziendali, strutture per eventi e intrattenimento, ospedali e altro ancora.

La soluzione è offerta in modalità as-a-Service,  dato che è resa disponibile insieme a service provider globali e partner system integrator e si integra con i sistemi aziendali esistenti, comprese le versioni Wi-Fi esistenti e future – Wi-Fi 5/6/6E, rendendo semplice l’operatività.

Inoltre, utilizzando un semplice portale di gestione, i team IT aziendali possono mantenere policy e gestione delle identità sia nel Wi-Fi che nel 5G.

Cisco Private 5G as-a-Service è offerta con un modello di abbonamento pay-per-use, che consente ai clienti di risparmiare sui costi di infrastruttura iniziali e aumentare i servizi in base alle loro esigenze.

Oltre a non dover richiedere competenze specifiche per la gestione, visto che è offerta in modalità as-a-Service, la soluzione porta ai clienti enterprise due vantaggi principali:

  • un percorso verso la profittabilità: Cisco riduce il tempo, l’energia e il capitale necessari ai suoi Managed Service Provider Partner di canale, per consentire un percorso più rapido verso la redditività
  • Private Labeling: i Managed Service Provider Partner possono utilizzare il proprio marchio/etichetta privata ed evitare le spese di capitale iniziali e i lunghi cicli di sviluppo delle soluzioni, consumando Cisco Private 5G in abbonamento. Inoltre, possono anche migliorare Cisco Private 5G con le proprie soluzioni a valore aggiunto

“Cisco ha una strategia wireless che non fa preferenze, riguardo a come consentire si realizzi il futuro del lavoro ibrido. Il 5G deve lavorare con il Wi-Fi e gli ambienti IT esistenti per facilitare la trasformazione digitale”, commenta Jonathan Davidson, Executive Vice President e General Manager, Mass-Scale Infrastructure Group, Cisco.

“Le aziende che continuano le loro strategie di digitalizzazione utilizzando IoT, analytics e automazione creeranno significativi vantaggi competitivi in termini di valore, sostenibilità, efficienza e agilità. Lavorare insieme ai nostri Managed Service Provider Partner globali per abilitare questi risultati con Cisco Private 5G è la nostra proposta di valore unico per l’impresa”, aggiunge.

Cisco sta lavorando insieme ai suoi Managed Service Provider Partner su progetti Private 5G per i clienti di una vasta gamma di settori, tra cui Chaplin, Clair Global, Colt Technology Services, ITOCHU Techno-Solutions Corporation, Madeira Island, Network Rail, Nutrien, Schaeffler Group, Texas A&M University, Toshiba, Virgin Media O2, Zebra Technologies e altri.

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Michelle Crisantemi

Giornalista bilingue laureata presso la Kingston University di Londra. Da sempre appassionata di politica internazionale, ho vissuto, lavorato e studiato in Spagna, Regno Unito e Belgio, dove ho avuto diverse esperienze nella gestione di redazioni multimediali e nella correzione di contenuti per il Web. Nel 2018 ho lavorato come addetta stampa presso il Parlamento europeo, occupandomi di diritti umani e affari esteri. Rientrata in Italia nel 2019, ora scrivo prevalentemente di tecnologia e innovazione.

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