Siemens e Roboze insieme per promuovere l’industrializzazione della stampa 3D

Siemens e Roboze annunciano una partnership strategica volta a mettere insieme le proprie competenze per dare vita a workflow completi per l’industrializzazione della stampa 3D ed aumentare le opportunità produttive delle aziende coinvolte nei settori energy, mobility e aerospace.

Con questa nuova collaborazione nella stampa 3D Siemens e Roboze, azienda specializzata nella stampa 3D industrializzata di super polimeri e materiali compositi, promettono alle imprese di aiutarle ad aumenterà la produttività, la competitività e l’efficienza.

Le due aziende lavoreranno insieme per rispondere ai bisogni di flessibilità, agilità e scalabilità di cui le aziende hanno bisogno oggi per muoversi rapidamente verso la trasformazione digitale.

“Abbiamo intrapreso un percorso che ci vede in prima linea insieme a Roboze per aumentare le capacità produttive delle aziende manifatturiere nel mondo”, spiega Tim Bell, Additive Manufacturing Business Manager per Siemens.

“Abbiamo toccato con mano le potenzialità della stampa 3D Roboze tanto da aver scelto di implementare nei nostri processi la loro Argo 500“, aggiunge.

“Siamo entusiasti di annunciare la nuova partnership con Siemens che di fatto rappresenta un ulteriore step nella nostra strategia di vicinanza ai settori che serviamo da anni come l’energy, il mobility e l’aerospace”,  commenta Francesco Pantaleone, VP of Business Development di Roboze.

Le attività principali si concentreranno su progetti di digitalizzazione e automazione per raccogliere le sfide dei cambiamenti di oggi e di domani, e trasformare gli ostacoli attuali in opportunità di generazione di successo.

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Michelle Crisantemi

Giornalista bilingue laureata presso la Kingston University di Londra. Da sempre appassionata di politica internazionale, ho vissuto, lavorato e studiato in Spagna, Regno Unito e Belgio, dove ho avuto diverse esperienze nella gestione di redazioni multimediali e nella correzione di contenuti per il Web. Nel 2018 ho lavorato come addetta stampa presso il Parlamento europeo, occupandomi di diritti umani e affari esteri. Rientrata in Italia nel 2019, ora scrivo prevalentemente di tecnologia e innovazione.

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